Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariEuro 2024
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomoempolifiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromatorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloternanaturris
Altri canali euro 2024serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta

Milan, fuori l'orgoglio

Milan, fuori l'orgoglioTUTTO mercato WEB
© foto di andrea Distaso
lunedì 15 febbraio 2010, 08:052010
di Antonio Vitiello
fonte editoriale di Andrea Distato per MilanNews.it

Partiamo dalle certezze: Nesta e Pato ci saranno. Per Thiago Silva le possibilità sembrano crescere di ora in ora, mentre Borriello è sempre più vicino al forfait.
E lo United, in questo momento, sta meglio dei rossoneri. Non si tratta del classico esercizio, di stampo italico, di mettere le mani avanti, ma una constatazione di fatto basata su dati oggettivi.
I ragazzi di Ferguson hanno goduto di un po' di riposo nello scorso week end, con la Premier League ferma per lasciare spazio alla FA Cup, competizione nella quale i Red Devils sono stati prematuramente eliminati. Al contrario, gli uomini di Leonardo hanno dovuto soffrire più del necessario per avere ragione dell'Udinese, in una prova dai due volti nell'anticipo della 24a giornata di campionato.
Diamo ancora un'occhiata alla situazione delle due infermerie: il Milan si presenta alla gara d'andata degli ottavi di Champions con molti dei suoi titolari in condizioni atletiche tutt'altro che splendide, gli inglesi presenteranno nella "Scala del calcio" tutte le loro bocche di fuoco, eccezion fatta per Ryan Giggs. E con un Wayne Rooney in uno stato di forma semplicemente devastante: mai come in questa stagione l'attaccante originario di Liverpool si sta rivelando determinante per le sorti della sua squadra e la partenza per Madrid di Cristiano Ronaldo pare averlo responsabilizzato maggiormente.
Aggiungiamo i preziosi insegnamenti di Sir Alex Ferguson e le recenti indicazioni del c.t. britannico
Fabio Capello e avremo la spiegazione delle 23 reti in 28 apparizioni stagionali del più prolifico attaccante della Premiership.

Diversamente dai rivali, la società di via Turati ha assorbito in maniera molto più traumatica la cessione del suo campione più carismatico (e il tecnico scozzese non ha mancato di ricordare che Kakà non c'è più), ma il tandem offensivo tutto carioca Ronaldinho-Pato rappresenta il vero fiore all'occhiello dei leonardiani e la vera spina nel fianco per lo schieramento avversario. Anche nel 3-2 sui bianconeri di De Biasi si è avuto un saggio della strepitosa intesa tra l'ex barcellonista ed il Papero, abile come nessun altro ad inserirsi negli spazi creati dalle aperture ariose di Dinho.
E, in attesa di verificare al meglio la capacità di recupero di due pedine preziosissime come Thiago e Borriello, perché non puntare sul ritrovato entusiasmo del recuperato Bonera e del redivivo Huntelaar fresco di doppietta? Il difensore bresciano ed il Cacciatore olandese, finora poco utilizzati per diverse ragioni ma tra i più positivi venerdì, potrebbero rivelarsi un inaspettato fattore sorpresa, potendo contare su una freschezza ed una carica agonistica supplementare rispetto al resto dei compagni.

Difficile prevedere lo scenario tattico di una sfida da gestire con grande intelligenza nell'arco degli interi 180', contro una formazione in grado di gestire meglio che in passato anche le trasferte europee e certamente avvantaggiata dalla possibilità di disputare il return-match all'Old Trafford.
Il Milan di Leonardo, per vocazione, non è capace a difendersi, anzi va tremendamente in difficoltà se aggredito e messo sotto sul piano del ritmo. Ragion per cui sarà bene puntare a proporre il nostro gioco e tentare in ogni modo di portare a casa il massimo risultato; con un'importante raccomandazione, quella di limitare al minimo i rischi in fase difensiva contro un Manchester abilissimo a ribaltare rapidamente l'azione con i vari Rooney, Nani e Valencia.
Ma noi siamo il Milan ed è proprio sul palcoscenico continentale più prestigioso che abbiamo spesso mostrato la nostra faccia migliore. L'impresa del Bernabeu è ancora viva negli occhi e, se è vero come è vero, che a questi livelli la tradizione di un club conta tantissimo e che quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare, è giunto il momento di dimostrarlo.