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Milan, Galli: "Punterei su Dinho, Mou astuto su Kakà"

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Antonio Vitiello
martedì 19 ottobre 2010, 17:002010
autore Antonio Vitiello
19.10.2010 17:002010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

La redazione di Milannews.it ha contattato in esclusiva l'ex portiere rossonero Giovanni Galli, alla vigilia di Real Madrid - Milan e del prossimo impegno di campionato contro il Napoli, squadre che hanno segnato la carriera dell'estremo difensore toscano, che alla corte dell'ex tecnico rossonero Arrigo Sacchi vinse un campionato di Serie A, una Supercoppa Italiana, due Coppe dei Campioni, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale.

Siamo a pochissime ore da Real Madrid - Milan, quello che viene da più parti definito come il derby d'Europa. Che tipo di gara si aspetta?
"Mi auguro che sia una partita spettacolare. In maniera provocatoria domenica scorsa ho detto in alcune trasmissioni televisive che mi farebbe piacere che fosse uno spot al calcio. Vorrei vedere due squadre schierate con il 4-2-4 e una partita che possa anche finire 5 pari, una sfida che possa riconciliare i tifosi con il calcio dopo i recenti brutti fatti visti a Genova".

A proposito di spettacolo: la sfida nella sfida sarà tra i due attacchi stellari. Ronaldinho - Pato - Ibrahimovic contro Ozil, Di Maria, Cristiano Ronaldo e Higuain. Chi secondo lei può spostare l'ago della bilancia di questo match?
"Essendoci giocatori di così tale bravura diventa difficile scegliere, uno può dire Cristiano Ronaldo e Di Maria da una parte, dall'altra Pato e Ibrahimovic. Ma se oggi dovessi spendere un euro su un solo giocatore, direi che con tutte le motivazioni che ci sono dietro questo potrebbe essere Ronaldinho. E' tornato in buona condizione, sta vivendo una ottima fase di trasformazione, ritornando indietro di qualche anno nel ruolo di trequartista. Le porte riaperte dal commissario tecnico della sua nazionale, sommato al fatto che lui è anche un grande ex del Barcellona, dovrebbero spingerlo ad avere ancora più motivazione".

Visto il probabile forfait di Abbiati, Amelia dovrebbe fare il suo esordio in rossonero contro il Real Madrid. Quanta pressione avrà addosso l'ex estremo difensore del Genoa?
"Amelia è un portiere di esperienza, non dimentichiamo che ha fatto parte di un gruppo che ha vinto un Mondiale. Non deve sentire il peso di questa partita e soprattutto non deve dimostrare di essere più bravo di Abbiati. Se scende in campo pensando di dover dimostrare questo, commetterebbe un grande errore. Christian sta giocando perchè finalmente ha riconquistato la maglia, dopo una serie di infortuni. In tre circostanze ha perso la maglia del Milan a causa di problemi fisici ma ha lottato per riprendere il suo posto andando anche in giro per l'Europa. Se manterrà la condizione e giocherà come ha fatto fino ad oggi deve essere titolare. Dal canto suo Amelia deve fare quello che sa fare".

Anche Thiago Silva è in forte dubbio, quanto potrebbe pesare la sua eventuale assenza?
"Peserebbe molto negli equilibri difensivi: credo che il Milan abbia in Nesta e Thiago Silva la coppia più forte in Italia e probabilmente anche nell'intera Europa. Se manca uno dei due è difficile perchè si compensano a vicenda in una maniera incredibile".

Per lei tanti buoni ricordi contro i Galacticos: la semifinale 88-89 e gli ottavi 89-90, in entrambi i casi arrivò a Milano la coppa con le orecchie.
"Decisamente. Per noi fu una ottima esperienza. Comunque non ricordo che il Real ci abbia battuto negli ultimi anni. Anche il Milan dell'anno scorso stava molto peggio di oggi ma ebbe un gran colpo di coda contro i rivali europei. Oggi il Milan è sicuramente in un buon momento, nessuno pensava di avere gli stessi punti dell'Inter fin da subito anche se davanti c'è la grande sorpresa Lazio. Dopo la campagna acquisti e il cartello dei "lavori in corso" , ora il Milan ha fatto risultati e sta bene psicologicamente. Riguardo alla partita, spero che gli allenatori non la rovinino con la tattica, come ho detto prima potrebbe essere lo spot di un calcio diverso: basta con gli 0-0 e i tatticismi, se ingabbi certi giocatori si intristiscono e non fanno divertire gli spettatori!".

A proposito di tattica. La partita sarà Real-Milan ma la sfida sarà anche Mou contro Allegri, due stili completamente diversi di fare panchina. Chi le piace di più?
"Entrambi hanno grandi doti. Mou è un vincente, è un uomo che impone in modo devastante la sua personalità. Ha sempre fatto grandi risultati e penso che riuscirà a vincere anche al Real. Ci sono cose che mi piacciono e che non mi piacciono di Mou: ad esempio sul piano del gioco non ha lasciato una grande traccia all'Inter. Ha vinto molto, ma ha vissuto sulla bravura del singolo e non sul gioco di squadra. Allegri è completamente diverso, ma anche lui è molto furbo. Viene da una scuola che è quella di Galeone, una scuola di calcio di calcio ye-yé, spettacolare e spumeggiante, ma è anche molto attento ai particolari. Penso che il Milan abbia fatto una scelta positiva e giusta. Non voglio dire se è meglio di Leonardo o meno, fare certi paragoni sarebbe stupido, ma è preparato e bravo a comunicare, anche se non finisce spesso sulle prime pagine dei giornali".

A Madrid c'è anche un occhio al capitolo mercato, secondo lei Kakà può tornare rossonero?
"Questo non lo so. Ma in questo ambito si è vista la grande astuzia di Mourinho: non vuole che il Real cada in quello che è successo al Barca, che ha svenduto Ibra al Milan. Non aveva mai dedicato grandi parole al brasiliano, mentre ora dice che Kakà sarà l'acquisto più importante di gennaio a costo zero. E' una grande mossa: se partirà, Mourinho vuole che il Milan paghi per averlo".

Un ultima domanda sul prossimo impegno di Serie A: Napoli-Milan, due squadre che hanno segnato la sua carriera a cavallo degli anni 90. Il San Paolo si prospetta gremito e ci si aspetta un grande spettacolo.
"Il Napoli arriva a questa sfida con un handicap pesante: giocheranno a Napoli contro il Liverpool giovedì e vorranno dimostrare le loro ambizioni dopo la partita balorda contro il Catania. Avranno poco tempo per recuperare le energie tecniche e mentali: Mazzarri ama molto preparare le partite dal punto di vista tattico e in questo caso avrà pochissimo tempo per farlo".

Fonte: MilanNews.it