Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariEuro 2024
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomoempolifiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromatorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloternanaturris
Altri canali euro 2024serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta

Milan, gli eterni prestiti

Milan, gli eterni prestitiTUTTO mercato WEB
© foto di Filippo Gabutti
venerdì 16 luglio 2010, 17:302010
di Antonio Vitiello
fonte MilanNews.it

C'è chi al Milan rimane a vita e c'è chi ha sempre le valigie pronte. E' storia recente che alcuni giocatori sono rimasti in rosa nonostante l'ingaggio elevato e prestazioni non sempre convincenti, mentre altri sono costretti a "pellegrinare" continuamente in cerca di una squadra che gli dia fiducia. Un eterno nomadismo che condiziona il rendimento di un giocatore, sballottato spesso tra un prestito e una comproprietà. L'esempio vivente è quello di Luca Antonini, che ha girato l'Italia fino a 26 anni e solo nelle ultime due stagioni è riuscito ad affermarsi al Milan, dopo 7 anni di continuo girovagare. Da ieri però il Milan ne ha mandati altri due a farsi le ossa. Il 22enne Davide Di Gennaro ed Elia Legati ormai prossimo ai 25 anni.

Quest'ultimo dopo aver giocato in prestito a Legnano, Monaco, Novara e Crotone, disputerà la prossima stagione a Padova con la formula della comproprietà. Di Gennaro invece dopo Bologna, Genoa, Reggina e Livorno si è unito insieme a Legati al Padova. Il trequartista ricomincia dalla serie cadetta ed è stato ceduto con la formula del prestito con diritto di riscatto della compartecipazione. Due giocatori che in un modo o nell'altro non riescono mai ad imporsi nel club in cui sono cresciuti, costretti a fare continue esperienza in squadre di categoria diverse. Una posizione non semplice in cui ogni anno bisogna ritrovare gli stimoli giusti per partite con una nuova squadra e un nuovo progetto, senza dare continuità al precedente. In molti casi una soluzione definitiva potrebbe agevolare entrambe le parti in causa, sia il club che l'atleta.