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Milan, Oddo su un ritorno alla Lazio: "Sono vecchio ma..."

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Riccardo Mancini
lunedì 20 settembre 2010, 22:302010
autore Riccardo Mancini
20.09.2010 22:302010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Filippo Gabutti

Lazio-Milan, una sfida dagli antichi sapori per un ex che a Roma ha vissuto stagioni ricche di soddisfazioni. Mercoledi sera all'Olimpico, non ci sarà a causa di un infortunio che ne ha condizionato la preparazione dal mese di agosto, ma, Massimo Oddo ricorda con piacere gli anni vissuti in biancoceleste. "E' un onore per me aver lasciato il segno nei vostri cuori", ha esordito ai microfoni di Radio Sei, durante la trasmissione Lazio di Sera, il cursore di fascia destra. Da buon ex, naturalmente, non può non spendere parole d'elogio per la squadra di cui ha vestito i colori per cinque anni: "La Lazio anche lo scorso anno era una squadra di grandi valori tecnici, in questa stagione si è ulteriormente arricchita. In classifica, potenzialmente, la collocherei appena dietro le grandissime. I ragazzi giocano insieme da tanto tempo, hanno importanti vantaggi dal punto di vista dell'affiatamento. La gara di mercoledi è, certamente, da prendere con le molle. Dopo tre giornate ci aspettavamo di avere 9 punti ma ne abbiamo motli di meno. La Lazio è forte, sicuramente non ha nulla da invidiare a Cesena e Catania, con cui abbiamo perso e pareggiato. Il Milan dovrà fare attenzione ai biancocelesti".

Oddo, poi, analizza l'attuale momento in casa rossonera: "Stiamo avendo delle difficoltà iniziali, ma credo siano normalissime. L'allenatore ha un'idea di gioco completamente diversa da Leonardo, ci sono giocatori nuovi, c'è bisogno di tempo sia dall'una che dall'altra parte. Sono problematiche iniziali normali, ma credo che i valori tecnici col tempo usciranno fuori".

Tre gare, zero minuti per il terzino destro con la maglia del Milan. Una spiegazione c'è: "Ho fatto tutta la preparazione ma poi ho avuto un problema fisico e sono rientrato solamente oggi. Ora sto meglio, il primo a smaniare sono io, dovrò guadagnarmi il posto, ma nel momento in cui starò bene cercherò di ritagliarmi gli spazi".

Il cordone ombelicale che lo lega alla Lazio non si è mai interrotto: "Sento ancora giocatori e componenti dello staff, tra cui i magazzinieri. Sono stato tanti anni a Roma, ho trascorso stagioni tra le più belle della mia carriera, alla Lazio rimarrò sempre legato, specie ai tifosi: sono anni indimenticabili per me".

Che tipo di giocatore è Boateng? "E' un giocatore eclettico, di quantità ma anche di buona qualità, si sa adattare a centrocampo ma anche un pò piu avanti. In questo Milan può occupare diverse posizioni, è un ottimo giocatore e lo sta dimostrando sul campo".

Hernanes e Zàrate, due giocatori che stanno vivendo due momenti completamente diversi: "Il brasiliano l'ho visto poco per poter esprimere un giudizio. Se ne parla un gran bene ma dovrà essere bravo a capire il calcio italiano: l'aspetto caratteriale è fondamentale per un calciatore. L'argentino ha grandi qualità e quando arrivò non era conosciuto. Col tempo gli avversari hanno preso le giuste contromisure. In Italia gli allenatori sono intelligenti, i giocatori bravi tatticamente, è li che deve venir fuori carattere e volontà per cambiare stile di gioco".

Le favorite del campionato: "Non ci sono solo Milan, Inter e Juventus. La Roma ha fatto pochissimo ma è sempre quella dell'anno scorso. Io ci metterei dentro anche i giallorossi per la lotta al titolo. Quest'anno, inoltre, prevedo un campionato bellissimo: Napoli, Fiorentina, Samp, Genoa, Lazio sono tutte squadre dalle grandi potenzialità: tutte le compagini, anche le più forti, faranno fatica".

La situazione relativa allo sciopero è in via di definizione: "Noi siamo fermi a quello che abbiamo sostenuto qualche giorno fa. I calciatori sono i primi a voler giocare senza creare danno. Ci auspichiamo che l'incontro di domani sia positivo per tutti, siamo disposti a parlare. Speriamo che da parte della Lega ci possa essere un'apertura, come c'è sempre stata da parte nostra".

Infine, una battuta sul futuro: "Ho ancora due anni di contratto col Milan e cercherò di sfruttarli appieno. Vivo la realtà vediamo cosa succede, ho tante ambizioni ma il cammino della nostra vita ci indicherà la strada giusta. Un ritorno a Roma? Non credo sia molto conveniente per la Lazio, 34 anni sono tanti...(ride, ndr) Un ruolo alla Simone Inzaghi? Credo sia bello avere all'interno della società persone che ne hanno fatto la storia, vedremo in futuro. Quello che posso dire è che la Lazio rimarrà sempre dentro di me, Roma è Roma, casa mia è ancora lì...".

Fonte: lalaziosiamonoi.it