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Milan, stavolta tocca a Galliani e Berlusconi essere soddisfatti

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Antonio Vitiello
martedì 5 ottobre 2010, 07:302010
autore Antonio Vitiello
05.10.2010 07:302010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Tiziano Crudeli

Inter e Juventus pareggiano, il Milan 1-0 al Parma, raggiunge in classifica i nerazzurri recuperando 5 punti in due giornate, e distacca i bianconeri ora a tre lunghezze. Stavolta tocca a Galliani e Berlusconi essere soddisfatti per quanto è accaduto nella sesta giornata di campionato. Tanto più che anche a Parma il Milan ha confermato di essere in grande ascesa. Al Tardini i rossoneri hanno disputato un'egregia partita. Bene l'attacco nonostante sia stato molto impreciso. Benissimo il reparto arretrato che, quando è stato chiamato in causa, è parso molto solido, anche se i due esterni in fase di chiusura difensiva non sono stati impeccabili. Cabina di regia particolarmente ispirata: Pirlo, Dinho e Seedorf (contro l'Ajax) hanno offerto un saggio di estro e fantasia sfornando giocate al bacio, con inevitabili benefici per i terminali offensivi. A Parma il Milan ha creato molte occasioni (4 per Ibra, 2 per Robinho e Dinho, 1 Antonini e Pato). Buon segno. Poco importa (!?!) se ci sono stati errori di mira o le conclusioni a rete sono state intercettate da un ottimo portiere (Mirante), era più importante mettere in condizione più giocatori di battere a rete per dimostrare che là davanti non c'è solo Ibra. In effetti i 13 tiri in porta (7 nello specchio e 6 fuori) portano la firma dei tre attaccanti, dei centrocampisti e dei difensori. Altro aspetto positivo è la difesa (con 4 gol subiti è seconda solo all'Inter a quota 3). Nesta e Thiago Silva. col prezioso aiuto di Rino Gattuso magnifico leone, hanno eretto un muro insormontabile (2 soli tiri nello specchio della porta di Abbiati). Cresce l'autostima e la consapevolezza nei propri mezzi. Otto i gol segnati in 6 partite ( 5 in più dell'anno scorso) con 5 marcatori diversi (2 Ibra, Pato e Inzaghi, 1 Pirlo e Thiago Silva) mentre le reti al passivo sono 2 in meno della stagione 2009-10. Dopo i 4 gol rifilati al Lecce nel primo turno l'attacco ha realizzato 4 gol in 5 partite. Decisamente poche, ma col Parma si sono intravvisti sostanziali miglioramenti anche in fase offensiva. Pirlo sabato sera ha realizzato un gol da antologia: fiondata all'incrocio dei pali da 37 metri con il pallone che viaggiava ad una velocità di 81 chilometri ora.

Una prodezza che è valsa tre punti e la prima vittoria in trasferta che mancava da sei turni. Andreino da Brescia già in Champions aveva diretto l'orchestra rossonera con impareggiabile maestria. Ibra, "Piedone lo sciupone (per gli erori commessi)" ovviamente, rimane la conclamata star. Anche se a Parma, ha gettato alle ortiche almeno quattro limpide palle gol. Ma come si può colpevolizzare uno che ha realizzato cinque reti in sette partite ( e se non avesse sbagliato il rigore col Cesena il suo score sarebbe stato di 6 gol su 7 match!!) che hanno fruttato 4 punti in campionato (1 con la Lazio e 3 col Genoa) e 4 in Champions ( 3 Auxerre e 1 Ajax). Col recupero di Pato il reparto avanzato del Milan potrà contare su un altro formidabile bomber. S'è detto: il Milan è Ibra dipendente.. Certo "Piedone" è determinante nel finalizzare le azioni, ma elogi pure a Ronaldinho (1 assist), Seedorf (2 assist), Pirlo (1 assist), Boateng (1 assist) che con i loro rifornimenti lo hanno messo nelle condizioni ideali per centrare il bersaglio. In ogni caso le reti in serie A ben distribuite. In attesa del miglior Pato una soluzione alternativa potrebbe essere l'utilizzazione partime di Inzaghi (2 reti) che per il suo fiuto del gol rimane pur sempre un possibile asso nella manica da giocare nei frangenti più delicati. Robinho. Il brasiliano è tutt'altro che scarso. Certo non è al meglio, ma quando entrerà nei meccanismi, acquisendo una migliore condizione e fiducia nei suoi notevoli mezzi, allora il Milan di Allegri potrà contare su un altro ottimo elemento. La Foca Monaca è ritornato ad incantare la platea nel ruolo di trequartista, che secondo molti (compreso il Presidente Berlusconi!) sostengono sia il ruolo a lui più congeniale. Dinho ha spaziato con profitto nella zona centrale regalando pregevolezze tecniche (per ben due volte ha messo Ibra e Robinho davanti al portiere avversario) ma lo si è visto anche a concludere a rete sfiorando il bersaglio in ben due circostanze. Giocate spettacolari che riconciliano col gioco del calcio. Ronaldinho ha già confezionato tre assist (1 per Pato, 1 per Inzaghi e 1 per Ibra) ma è pure entrato nell'azione del primo gol con l'Auxerre con un cross che, "spizzato" da Boateng, ha permesso a Ibra di sbloccare il risultato. In attesa del suo primo gol stagionale è già uno score più che buono.

Fonte: editoriale di Tiziano Crudeli per MilanNews.it