Nemmeno tra i dilettanti. L'inter nel derby non aveva l'addetto agli arbitri. Credeva di giocare in trasferta? Poi c'e' chi pensa davvero che le colpe sono di Benitez o dei giocatori!
Franco Rossi
Nell'ultimo comunicato del giudice sportivo a un certo punto c'e' scritto: "Ammenda di 4000 euro all'Inter per avere omesso di mettere a disposizione degli ufficiali di gara un dirigente incaricato dell'assistenza ai medesimi".Mancava l'addetto all'arbitro in poche parole e dire che e' incredibile e' poco. Forse all'Inter si sono dimenticati? Oppure, visto che e' obbligatorio nelle partite casalinghe pensava di giocare in trasferta? Va bene che si tratta solo della societa' che ha vinto l'ultima Champions, ma in tanti anni non avevo mai visto una cosa del genere, nemmeno nei campionati amatoriali. Forse l'Inter manca di personale? Forse ci sono pochi direttori generali, vice direttori generali, direttori tecnici, amministratori? Una societa' e' grande non perche' vince, ma per lo stile e la classe che riesce a mostrare nei momenti difficili. La vigilia del derby, la ricerca frenetica di un sostituto di Benitez non ha prosciugato soltanto i muscoli dei calciatori, ma deve aver svuotato la testa anche a quei dilettanti cornici dei quali si e' circondato Moratti.
Quando si parla di strutture societarie che non esistono, di impossibilità di competere continuativamente ad alto livello ci si riferisce a questo. Non aver mandato al derby l'addetto agli arbitri e' una cosa talmente grave da non crederci. E sono curioso di vedere come, una notizia giornalisticamente cosi' stuzzicante, verra' trattata dai media. O i legami che l'Inter ha stretto con il mondo dell'informazione, copriranno tutto?




