Nevio Scala: "Tornare al Parma? Sono pronto"
Alessio Calfapietra
Il Parma affronta il crocevia della stagione nella delicatissima sfida casalinga contro la Sampdoria prevista per domani sera. La panchina di Pasquale Marino potrebbe iniziare a traballare ancor piu' pericolosamente in caso di ennesimo risultato negativo. Tra i possibili sostituti del tecnico siciliano, si è fatto il nome di Nevio Scala, un allenatore che ha legato la propria attività agli anni piu' belli e redditizi della storia ducale. Il portale Parmaok.it lo ha raggiunto in esclusiva, partendo dall'ovvia domanda se il nome di Nevio Scala possa nuovamente coincidere con i destini gialloblù: "Mah, io sono pronto, perché è da un anno che mi è tornata la voglia di allenare, però è chiaro che ci dovrebbero essere le condizioni importanti per poter riprendere una panchina così prestigiosa come quella che ho lasciato qualche anno fa. Non sono un falco che approfitta delle situazioni negative dei miei colleghi. Sono qui perché ho ancora la casa qui e ogni tanto qualche giretto lo faccio con piacere e con piacere ricevo anche il saluto affettuoso dei parmigiani. Però sono solo di passaggio. Questa sera (domani sera, ndr), molto probabilmente, mi fermerò a vedere la partita, però non è ancora certo"
Cosa non sta funzionando?
"Sicuramente c'è po' di delusione, almeno sentendo le parole del presidente e le parole della gente, ma la squadra non è male, è molto forte dal punto di vista tecnico. Molto probabilmente c'è qualcosa che non funziona, ma questa è una domanda che dovete rivolgere alla parte tecnica.."
Campionato un po' anomalo rispetto al solito...
"In effetti il campionato è molto indeciso, nel senso che ci sono 3-4 squadre che possono approfittare dell'occasione, anzi, sicuramente ne approfitteranno, si è di nuovo reinserita la Roma, la Fiorentina si sta riprendendo, però io direi Milan, Inter e Juventus. Anche la Lazio che è in testa, però io direi che è ancora lontana dalla qualità delle tre storiche grandi"
Lei allenerebbe Cassano?
"Mah: io ho avuto giocatori anche con caratteri particolari e me la sono sempre cavata abbastanza bene. Cassano è un giocatore che va gestito nella maniera giusta, bisogna conoscerlo prima, prima di decidere come comportarsi nei suoi confronti"
Le difficoltà azzurre del CT Prandelli?
"Prandelli ha delle difficoltà, come ha detto lei, perché, purtroppo, in questo momento la situazione non è delle più simpatiche: mancano talenti, mancano giocatori importanti, c'è qualche infortunio, però Cesare è bravo e mi auguro che possa portare la nazionale molto lontano".




