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Novellino: "Non sottovalutiamo la Lazio"

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Redazione TMW.
mercoledì 27 ottobre 2010, 09:462010
autore Redazione TMW.
27.10.2010 09:462010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Nel corso della puntata 'L'avvocato del Diavolo', in diretta su radiomercato.net e presentata da Gaetano Mocciaro, è stato intervistato Walter Novellino. L'ex allenatore della Sampdoria ha parlato della partita tra Napoli e Milan da lui vista come doppio ex.

Novellino, Lei è un doppio ex: ha vinto lo scudetto come giocatore del Milan e ha portato il Napoli in serie A da allenatore. Doveva essere combattuto lunedì sul chi tifare
"Combattuto un po' si, peccato per la partita non bellissima sotto l'aspetto tecnico. Devo dire che ho visto un Napoli in difficoltà e un Milan che, al di là di aver visto Pato fare fatica nel tridente ha meritato di vincere e conquistare 3 punti importanti".

Va dato atto che il Napoli ha giocato in dieci per un tempo per l'espulsione di Pazienza, ma nonostante tutto ha messo lo stesso in difficoltà i rossoneri.
"In effetti poteva sembrare che riuscisse l'impresa della rimonta azzurra dello scorso anno. L'espulsione non so se sia giusta, ma devo dire che il Napoli in 10 abbia giocato molto meglio che in 11. Ciò non toglie che a conti fatti il Milan abbia meritato di vincere".

Mazzarri, ha sottolineato che il Milan a differenza del Napoli ha Ibrahimovic, giocatore il cui stipendio è quanto la somma di sei suoi giocatori.
"Al di la di Ibrahimovic che conosciamo tutti, devo dire al San APolo si sono messi in mostra diversi giocatori, come Gattuso e Boateng, che mi hanno fatto un'ottima prestazione. E poi il Milan ha vinto perché l'approccio del Napoli è stato un po' così, sembrava che la squadra fosse impaurita già dal nome Milan. In più gli azzurri stanno pagando un attimino la doppia competizione e la rosa non è enorme. La partita contro il Liverpool ha pesato. E non avendo una rosa ampia dal punto di vista fisico paghi".

Ha detto di aver apprezzato la prova di Gattuso, che tra l'altro ha avuto a Perugia. E pensare che in molti erano pronti a spedirlo nella pensione dorata del Dubai. Non male come rivincita per il giocatore...
"Non direi rivincita, Gattuso non deve prendersene. Il ragazzo veniva da un infortunio importante e non è più giovane. Bisognava dargli tempo. In fondo su disciplina e impegno nessuno può dirgli nulla e ora che si sta riprendendo fisicamente e sta diventando determinante".

Tra i migliori in campo Massimo Oddo, uno degli "indesiderati" rossoneri
"Nel calcio mai dire "Questo giocatore non mi piace, non mi serve, sono costretto a tenerlo". Massimo è un professionista e l'ha dimostrato con una grande prestazione. È stato davvero straordinario. Credo che si faccia in fretta a giudicare le persone e i giocatori, Vedi Gattuso, vedi Oddo, che è un giocatore ritrovato per il Milan e darà una mano importante. Sono felice per lui, so quanto ci teneva a rimanere al Milan e questa partita può sancire la sua rinascita".

Oddo, ha sostituito Antonini, altro suo ex giocatore ai tempi della Sampdoria. Si aspettava di ritrovarselo un giorno titolare al Milan?
"All'epica era giovanissimo e onestamente non mi aspettavo questa carriera. Sono piacevolmente sorpreso, quand'era con me giocava esterno alto. Non me lo aspettavo e mi fa piacere di essermi sbagliato. Bravo Leonardo a credere in lui e a trovargli un'adeguata sistemazione. Bravo a Leonardo anche per aver lanciato Abate, anch'egli mio ex giocatore, e sul quale credo ci sarà un gran futuro".

Robinho, due gol in due partite. Questo potrebbe mettere nei guai Ronaldinho, magari accelerando il suo addio.
"Ronaldinho è un grande giocatore, un campione, uno che l'anno scorso ha fatto la differenza e la farà quest'anno. E poi il Milan è una grande squadra che lotta su più fronti. D'altronde contro il Napoli se guardiamo è stato fuori anche un campione come Seedorf. Da qui a lasciarlo partire ce ne vuole".

La vittoria col Napoli ha calmato le acque dopo il ko col Real o è meglio aspettare la sfida contro la Juve?
"Questo è un campionato anomalo, basti vedere la Lazio prima. Le grandi squadre fanno fatica, ad eccezione proprio del Milan. Perciò ho fiducia in loro. Riguardo al test di Napoli la gara certo non è stata entusiasmante, ma veniva da una gara giocata con grande intensità a Madrid e la sconfitta al Bernabeu ci può stare".

Sabato sera contro la Juventus c'è il vantaggio della squalifica di Krasic.
"Mi dispiace, è un giocatore straordinario. Mi sembra esagerata la condanna. Non se lo merita, in più è straniero e a maggior ragione non credo abbia avuto la malizia di tuffarsi. Penso semmai sia stato condannato a causa dei precedenti simulatori impuniti in serie A. E' un peccato che una sfida del genere si debba privare di campioni del genere e onestamente non sono d'accordo per questa decisione".

Neanche i residenti di Torino potranno essere presenti per Milan-Juve.
"C'è una legge e va rispettata. Al di la della grande partita. Una norma importante, che dà serenità e tranquillità a tutto l'ambiente. Ad alcuni può dispiacere ma è giusto che il regolamento vada applicato".

Crede alla Lazio prima?
"Non sottovalutiamola, ha un'ampia rosa e sta facendo bene. Certo, più si va avanti e più le grandi squadre verranno fuori. Tuttavia la Lazio ha ottimi giocatori".

Venendo a Lei: è pronto a tornare in panchina?
"Assolutamente si. Sono un allenatore e voglio allenare".

Tempo fa ha rifiutato offerte da club stranieri perché ritiene di meritarsi il campionato italiano. Rimane della stessa idea?
"Certamente. In tanti allenano in Italia, perché non dovrei io che ho vinto i campionati?"

Le ultime voci danno la panchina di Iachini scricchiolante e fra i possibili candidati è spuntato il Suo nome.
"Iachini è un mio pupillo e gli auguro di far bene a Brescia. E' un ottimo allenatore e supererà questo momento difficile. Lo stimo e mi dispiacerebbe molto se gli andassero male le cose".

Fonte: Gaetano Mocciaro per Radiomercato.net