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P. Marino: "Di Natale l'avevo comprato, ma rifiutò il trasferimento"

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Redazione TMW.
martedì 28 dicembre 2010, 15:402010
autore Redazione TMW.
28.12.2010 15:402010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Image Photo Agency

Pierpaolo Marino, ex ds del Napoli, ha rilasciato un'intervista a Napoli Magazine.

E' un Napoli da Champions?
"Sicuramente e lo era pure l'anno scorso, a mio modo di vedere. Ora con l'aggiunta di Cavani, anche se è partito Quagliarella, la squadra è sicuramente da Champions, ma se il campionato continua a livellarsi verso il basso, può fare anche qualcosa di più".

De Laurentiis ha annunciato l'acquisto di un difensore dal piede mancino. In una situazione del genere è più importante mantenere l'equilibrio del gruppo, non alterandolo, oppure serve qualche innesto di qualità se si vuole puntare a mantenere l'attuale secondo posto?
"Alla luce dell'esperienza recente più che l'equilibrio serve mettere dentro giocatori, perchè il Napoli negli ultimi due campionati ha realizzato 33 punti nel girone d'andata sia con Reja che con Mazzarri. Quest'anno il Napoli ha realizzato nuovamente 33 punti e mi auguro che diventino di più con le prossime due partite, anche se sono difficili perchè si gioca contro l'Inter e la Juventus. Noi negli anni scorsi non abbiamo mai operato grandi movimenti a gennaio, quindi l'esperienza dovrebbe insegnarci che probabilmente il girone di ritorno è ricco di insidie se non si amplia la rosa".

Riguardo alla situazione Quagliarella, secondo lei si poteva fare qualcosa oppure alla luce delle grandi prestazioni di Cavani si può dire che è stata una cessione indolore?
"Credo che per come stanno andando le cose, visto che Cavani ha segnato 10 gol e Quagliarella ne ha segnati 9, è andata bene a tutti e due. Quello che mi preme sottolineare è che qualcuno aveva bollato Quagliarella come un acquisto sbagliato e invece credo stia dimostrando che era un acquisto di grande livello, è stata solo una stagione sfortunata quella dell'anno scorso per Fabio che ha segnato poco a causa degli infortuni".

Il Napoli va avanti in Europa League. Ci sarà la sfida col Villareal, un avversario impegnativo ma il Napoli ci ha abituato a finali vittoriosi. Come si spiega questo Napoli che reagisce in extremis?
"La sensazione che si ha è quella di un Napoli con una grandissima preparazione fisica e con un'intensità di gioco incredibile dal primo al 95esimo minuto, cosa che gli avversari non hanno. Il Napoli riesce a correre con quell'intensità anche negli ultimi dieci minuti, compreso il recupero, mentre in genere l'avversario è un pò stanco. Inoltre il Napoli ha una grande rabbia di fare risultato che le viene da una motivazione grande che sta dando Mazzarri e questo credo sia un suo merito così come la preparazione fisica. Credo che questi siano i segreti del Napoli: una grande motivazione, una grande voglia di fare risultato unitamente ad una grande preparazione fisica".

A Mazzarri ci avevate già pensato quando lei lavorava nel Napoli?
"Si, quando ci fu quello spiacevole episodio fra Reja e il presidente dopo la partita con la Lazio, De Laurentiis era intenzionato per l'anno dopo a cambiare anche perchè il Napoli in quel momento stava avendo una piccola crisi e andai ad incontrare Mazzarri. Poi la cosa cadde perchè il Napoli prese ad andar bene e quell'anno ci qualificammo all'ottavo posto in campionato e facemmo nel prosieguo delle partite stupende, come contro il Milan, poi battemmo l'Inter che era imbattuto da un anno e quindi superata quella crisi nessuno pensò più a sostituire Reja. Sarebbe stato da folli sostituire un allenatore che al primo anno di serie A ti porta in Coppa Uefa".

Il pensiero di prendere Cassano c'è mai stato?
"No, per la verità noi non l'abbiamo mai fatto un pensierino su Cassano perchè voi sapete che, quando abbiamo preso la squadra per fare quella ricchezza di patrimonio giocatori e di patrimonio finanziario che ha ora il Napoli, abbiamo dovuto osservare una rigorosa politica di "salary cap" (tetto agli ingaggi, ndr), per cui Cassano che guadagnava alla Sampdoria circa tre milioni e mezzo netti, e cioè 6 milioni lordi, non era assolutamente nei nostri parametri e questo indipendentemente da un giudizio tecnico che non abbiamo nenche potuto approfondire. Quando Cassano si rese disponibile per la Sampdoria tre anni fa, il tetto dell'ingaggio del Napoli era di 900 mila euro. Hamsik guadagnava 250 mila euro, Gargano 200 mila euro e Lavezzi 600 mila euro. Come si poteva portare uno da 3 milioni netti in quello spogliatoio? Il risparmio di gestione che facevamo serviva poi per comprare i giocatori che abbiamo preso, perchè altrimenti come si sarebbero potute fare le campagne acquisti da 20, 30 o 35 milioni che poi abbiamo fatto? Erano tutte risorse che venivano dal risparmio degli ingaggi".

Si può dunque dire che difficilmente giocatori come Hamsik, Lavezzi e Cavani se ne andranno via, altrimenti verrebbe a cadere il famoso discorso sul progetto...
"Il progetto l'ho scritto io, l'ho tracciato io quindi sono più che d'accordo, anche se ora si gioca una partita importante perchè il Napoli dovrà valutare il suo fatturato dei ricavi per mantenere negli anni questi giocatori, perchè quando ci sarà l'assalto dei grandi club a questi giocatori o si va a rifare la politica che ho fatto io da kamikaze oppure per mantenerli dovranno sballarsi i conti. Perchè poi quando per Cavani busserà il Real Madrid o il Barcellona, o per Lavezzi busseranno le squadre inglesi si farà fatica a mantenerli con l'ingaggio di adesso quindi il Napoli deve fare in maniera da aumentare i ricavi per far fronte a quegli ingaggi che pagano le squadre che lottano per lo scudetto".

Ciò significa che siamo "costretti" ad andare in Champions...
"Si, il Napoli deve andare in Champions perchè così aumenta il fatturato e può permettersi di confermare i giocatori richiesti da squadre da Champions, altrimenti i discorsi se li porta il vento. I giocatori quando poi arriva l'offerta da 4/5 milioni netti scappano, non è che rimangono, altrimenti l'Udinese negli anni avrebbe avuto tutti i grandi giocatori che ha sfornato, se li sarebbe tenuti, non li avrebbe venduti".

Peccato per Di Natale che sarebbe dovuto venire a Napoli...
"Di Natale l'avevo comprato, lui ha rifiutato il trasferimento e questa è la verità perchè la sa Pozzo e la sa pure lo stesso giocatore. Purtroppo da quando non è venuto a Napoli mi pare che abbia fatto sette gol agli azzurri, incredibile! Non solo lo volevamo, ma ci punisce pure (ride, ndr)".

I suoi auguri ai tifosi del Napoli per un 2011 in crescendo...
"Quest'anno io ho perso la mamma a cui ero legatissimo, per me questo Natale non è stato come gli altri per cui scanzo di ricevere e di fare auguri, però voglio approfittare dell'opportunità per ringraziare i tifosi della curva A che mi hanno dedicato uno striscione commovente nel momento in cui mia madre è volata in cielo e questo non lo dimenticherò mai per cui li ringrazio con il cuore".

Fonte: di Antonio Petrazzuolo per Napoli Magazine