Palermo, Delio Rossi: "Per questa squadra ci vuole ancora pazienza"
Redazione TMW.
"Quest'anno abbiamo cambiato tanto e soprattutto non dobbiamo fare accostamenti con la squadra dell'anno scorso che era la risultanza di un prodotto finito - queste le parole dell'allenatore del Palermo Delio Rossi ai microfoni di Radio Incontro durante la trasmissione 'Diario di Bordocampo' - sono cambiati certi giocatori, ne sono venuti altri nei ruoli cardini e bisogna avere un pò più di pazienza anche in considerazione del fatto che un allenatore può incidere con il lavoro e giocando ogni tre giorni con giocatori che provengono da altre realtà non è facile".
Qual'è l'obiettivo del Palermo? "Sarebbe qualcosa di irripetibile se riuscissimo a fare bene come la passata stagione. Però so che non sarà così perchè quest'anno abbiamo mille altre problematiche. Sono convinto che nel giro di due, tre anni questa squadra diventerà più forte dell'anno scorso. Mi auguro di disputare lo stessa stagione scorsa ma le squadre del nostro livello si sono rinforzate e molte non hanno le competizioni europee".
In questo Palermo spicca un giocatore su tutti: Pastore. Che percorso sta facendo? "E' un ragazzo maturo per la sua età. Dio gli ha donato il talento e sta a me razionalizzarlo e lui ha questa capacità, a differenza di altri, di sapere qual' è il suo momento. Siamo di fronte a un ragazzo con grandi qualità ma deve ancora migliorare. Ora deve fare lo step ulteriore, soprattutto da lui ci si aspetta di più perchè è il più bravo, quindi da un giocatore giovane potenzialmente bravo ci si aspetta tanto e da un giocatore giovane e bravo ci si aspetta ancora di più e lui deve fare questo step".
La gestione della crescita di Pastore da parte di Delio Rossi: "L'allenatore gestisce la crescita dei ragazzi solo che se sono stranieri è un problema anche dell'entourage. L'allenatore passa due ore con il giocatore poi le altre 22 le passa con la famiglia, con il procuratore o con l'entourage".
In questo campionato un'altra sorpresa del Palermo è Ilicic: "Lo sto scoprendo anche io perchè è arrivato a Palermo da 15 giorni. Lui e Bacinovic sono ragazzi che abbiamo visionato perchè dovevamo giocare contro il Maribor e guardando diverse partite poi la società ha deciso di prenderli. Ilicic ha delle qualità e delle capacità naturali e sa trovare la posizione in campo, cosa non facile per un giocatore giovane".
Dopo sei giornate, che idea si è fatto Delio Rossi di questo campionato? "Il solito campionato italiano e fra qualche giornata usciranno i veri valori. L'Inter è davanti a tutti, indipendentemente dall'allenatore, perchè, oltre ad un grande organico, ha acquisito la mentalità vincente. Le altre le vedo un gradino sotto e il campionato lo può perdere solo l'Inter. La Juve si è rinforzata, ma non penso possa vincere il campionato. Il Milan è una squadra dove deve essere bravo l'allenatore ad assemblarla perchè non è facile. La Roma è partita male, ha questa crisi societaria che alla lunga può essere un boomerang. Paradossalmente la Lazio è la squadra che si è rinforzata più di tutte ma penso possa lottare per un posto in Champions. Poi ci siamo noi, Il Genoa che si è rinforzato, Il Napoli che penso sia al livello della Lazio. La Fiorentina non ha le competizioni ma sta stentando".
La Lazio, dopo la vittoria con il Brescia, si trova al comando. Rossi da ex allenatore laziale commenta la squadra di Reja: "La Lazio è stata costruita, finalmente, in maniera logica. Hanno il difensore centrale dominante, cioè che sa guidare la difesa. E' stata costruita con raziocinio perchè se guardiamo l'asse centrale, ha recuperato Matuzalem, Ledesma, ha trovato Hernanes e preso Floccari. Ha anche grandi alternative come Bresciano, Mauri, Brocchi, Foggia. Anche se fa parte del mio passato la Lazio la ricordo volentieri. Sono molto legato, mi vedo tutt'ora con gente che oggi sta nella società e vivo a Roma. So che ci sono due sponde, una laziale e una romanista e mi sento più vicino a quella laziale".
Parlando di giovani Rossi commenta le recenti prestazioni di Zarate e Menez: "Il vero Zarate lo rivedremo. Se continua questa gestione farà bene. Con bastone e carota rivedremo il giocatore che ho allenato io. Ha le sue caratteristiche ma deve migliorare. Bisogna stargli vicino e lui si deve far aiutare ma credo che lo sappiano i dirigenti della Lazio. Le qualità ce l'ha e non gliele toglierà nessuno, magari si saranno un pò eclissate ma sicuramente torneranno fuori".
Menez un altro giovane che vive fasi alterne: "Bisogna partire dal presupposto che i giovani hanno bisogno di tempo. Soprattutto quelli che hanno talento anche perchè ci si aspetta la grande giocata e li vedi solo i lati positivi ma poi il giovane ha anche i lati negativi. Bisogna lavorare e stare vicini al ragazzo".
Tre giocatori del Palermo sono stati convocati in Nazionale. Sirigu, Bovo e Cassani. Delio Rossi ne consiglierebbe qualcuno a Prandelli? "Balzaretti per il campionato che sta facendo e per la maturità e l'affidabilità che ha raggiunto. Anche Nocerino è un giocatore polivalente, e anche lui in un ruolo dove non ce ne sono tanti. Secondo me vanno presi in considerazione ma io sono di parte e so che è difficile fare delle scelte".
Ritrova la nazionale anche Mauri. Giocatore fondamentale nella Lazio di Rossi: "Nell'arco di un anno si cambia tanto nel calcio. Mauri era un giocatore che ultimamente faceva fatica a giocare a Roma invece ora è diventato capitano. Sta trovando la continuità e sono molto contento per lui".




