Palermo, Hernandez: "Con la Juve occorre fiducia"
Redazione TMW.
Ospite della trasmissione TGS Studio Sport, il giovane attaccante uruguaiano Abel Hernandez si dice ottimista in prospettiva della trasferta di domenica prossima del Palermo all'"Olimpico" di Torino. Ecco quanto evidenziato da Stadionews.it "Anche se è ancora presto, noi dobbiamo preparare la sfida con la Juventus con la massima fiducia, non sarà una partita facile ma possiamo giocarci le nostre chances di vittoria. E' logico che io vorrei giocare sempre, ma se non giocherò io, giocherà Edinson che è un grandissimo giocatore e sicuramente farà una grande gara. Chi toglierei ai bianconeri domenica? Amauri di sicuro, ma anche Del Piero può essere molto pericoloso".
Hernandez ha confermato di aver fatto la scelta giusta a rimanere in rosanero: "Fino a qualche mese fa, pensavo che sarebbe stato meglio se fossi andato in prestito a giocare in serie B, ma il direttore sportivo Sabatini ha messo il veto e adesso sono felice della scelta fatta. Se il gol di domenica contro la Lazio è stato il più veloce della mia carriera? No, in realtà a 10 anni ne ho fatto uno dopo soli venti secondi, ma da professionista una cosa del genere non mi era mia capitata".
L'attaccante uruguaiano ha parlato del suo rapporto con l'allenatore Delio Rossi e il patron Zamparini: "Prima dell'arrivo del mister ero un giocatore totalmente diverso, da lui ho imparato quasi tutto quello che so fare, il mio taglio nell'azione del gol? Anche questo è un movimento che mi ha spiegato l'allenatore. Se ho preferenze di partners in attacco? Io penso di poter giocare con tutte e tre le punte che ci sono in rosa, perchè so giocare sia da centrale che da esterno alto. Il comportamento paternalista di Zamparini nei confronti di noi giocatori? E' una cosa che mi fa molto piacere, così come ho apprezzato le dichiarazioni del presidente sul mio possibile maggiore minutaggio. Tuttavia, distinguo sempre i ruoli: lui è il presidente e io soltanto un calciatore".




