Palermo, il supercampione sulla rotta di Barcellona
Andrea Losapio
Predestinato. Javier Pastore da Cordoba, classe 1989, ha tutte le qualità per ambire - di buon grado - a quest'aggettivo, riservato solamente ai grandi campioni. Quelli che cambiano volto a una squadra, risolvendo partite complicate per non dire impossibili. El Flaco, nell'estate del 2009, ha fatto sobbalzare tutti gli esperti di calciomercato: inseguito dal Milan, lusingato dalla Lazio, alla fine ha deciso di firmare per il Palermo. Una sola stagione, l'etichetta di maleducato del calcio appiccicata da Re Diego I, gli osservatori dei top team - dal Manchester City all'Inter, passando per il Barcellona - che settimanalmente controllano con mano la qualità della merce esposta, come se il Barbera fosse un grande Bazar.
Il fantasista argentino ha deciso, tramite le pagine del Mundo Deportivo - quotidiano catalano storicamente vicino al Barcellona - di spiegare quali sono le sue intenzioni per il prossimo futuro: "Sarebbe un sogno giocare insieme a Leo Messi nel Barça, una squadra molto più grande del Palermo.
È quello che voglio. Ho sempre sognato di giocare in Europa e ora che sono qui voglio continuare a crescere. So che per farlo devo giocare in club come i blaugrana".
Una dichiarazione d'amore che fa tremare i tifosi palermitani, anche se il presidente Zamparini ha già chiuso le porte, preventivamente, a una cessione del gioiello rosanero nel mese di giugno. La valutazione è altissima, per intavolare una trattativa bisogna recarsi con almeno quaranta milioni di euro al tavolo, cifra che un Barcellona in difficoltà economica non può permettersi, mentre lo sceicco Mansour potrebbe garantire per il City del Mancio - sempre se dovesse rimanere in sella - della prossima stagione.




