Palermo - Parma vista da Arrigo Sacchi
Alessio Alaimo
"A Parma sono stato in tre tappe diverse, sia da allenatore che da direttore tecnico. E' una città che amo, una città dove c'è molta educazione, rispetto. La qualità della vita è altissima e la squadra usufruisce delle poche pressioni e della tranquillità. La piazza non da stimoli euforici però è l'ideale per lavorare con tranquillità e fare bene". Lo ha detto ai microfoni di Palermo24.net l'ex allenatore e dirigente del Parma, Arrigo Sacchi che ha presentato la partita di sabato che si giocherà al Renzo Barbera tra il Palermo e i gialloblu per la ventitreesima giornata di campionato.
Visto il momento delle due squadre, che partita si aspetta?
"Il Parma è partito benissimo, adesso sta attraversando un periodo negativo che ci sta. E' una buona squadra, non gioca un calcio trascendentale però è una squadra solida che ha esperienza e giovani interessanti. Il Palermo l'ho visto contro il Bari ed è andato in difficoltà però Delio Rossi di solito alle sue squadre da un buon gioco perché ha conoscenze ampie, è un allenatore molto positivo. Le partite sono tutte importanti, siamo ancora distanti dalla fine. E' una partita importante, come lo saranno tutte le altre da qui a maggio".
Delio Rossi al Palermo ha ridato il 4-3-1-2. Lo stesso modulo che utilizzava il suo amico Ballardini.
"Sono due tecnici molto bravi e preparati. Davide sta vivendo un momento complicato, ma ci sono società dove non sempre i dirigenti hanno la competenza e la modestia di farsi guidare in certe cose. La Lazio è una squadra smembrata che si sta cercando di ricostruire. Il Palermo, dopo un avvio non positivo, con Delio gioca un buon calcio e ha ottenuto risultati importanti".
Questa squadra, visto l'organico, secondo lei, può ambire alla Champions?
"Ma cosa dite... Ci si può arrivare però non è questo che si deve chiedere ai giocatori, questo è il modo per non ottenere i risultati, ai calciatori si deve chiedere il massimo impegno e niente più. Ma purtroppo sono in pochi a capire quando i giocatori danno il massimo impegno. L'organico del Palermo non è comparabile ad altri, però non conta soltanto l'organico e questo non si è ancora capito: il calcio non è l'esibizione multipla di undici calciatori ma è uno sport di squadra e organizzazione dove l'amalgama e l'armonia fanno da collante al gioco che può moltiplicare o ridurre le prestazioni dei singoli. Il Palermo sta giocando meglio di altri che hanno in campo dei valori superiori e bastano le individualità, i rosa devono vincere attraverso il gioco, una società organizzata e il buon senso di tutti".




