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Palermo, Zamparini: "L'Udinese uscirà dalla crisi"

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Redazione TMW.
mercoledì 20 gennaio 2010, 09:402010
autore Redazione TMW.
20.01.2010 09:402010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Buffa/Image Photo Agency

Maurizio Zamparini, friulano e presidente del Palermo, in esclusiva per Udineseblog.it, parla dei temi caldi del momento.

Partendo da Napoli-Palermo che ancora oggi ha lasciato strascichi polemici: "Ma io non sono furioso come qualcuno ha voluto scrivere! Però lasciatemi dire che la moviola che anche il mio amico Pozzo vorrebbe, aiuterebbe non poco. Ma i grandi club non la vogliono. 
A Napoli però mi sono arrabbiato non con l'arbitro ma con certi giornalisti che si sono dimenticati di sottolineare del rigore a nostro favore non concesso. Ecco, a volte certa stampa tende a guardare con più favore alcune piazze rispetto ad altre. A Udine credo che mi capiscano molto bene".

Nomina Udine, e da friulano doc non può esimersi dal dire la sua sulla squadra bianconera: "E' una buona compagine. Sinceramente non so da cosa sia nata tutta questa insicurezza che poi ha portato a risultati negativi. Forse la cessione di Quagliarella ha pesato. Io comunque non avrei cambiato Marino, anche se conosco De Biasi e posso garantire che è un ottimo tecnico che saprà risollevare le sorti dei friulani. Posso dire che sono preoccupato però: l'Udinese nel mio cuore viene subito dopo il Palermo e non mi piace vederla in quella posizione di classifica. Pozzo però saprà sicuramente come migliorare la squadra e la situazione".

Ma, in generale, i cambi a stagione in corso servono a raddrizzare le cose? "Bè, io ne so qualcosa a riguardo! A volte si azzecca la mossa giusta come è successo a me quest'anno con rossi o al Napoli con Mazzarri. Altre volte anche s e il tecnico è bravo non riesce a ottenere risultati perché la situazione è comunque compromessa. Dipende molto dalla situazione e dalla solidità delle società. L'Udinese è solida e a Pozzo servirà".
L'Udinese è la vera delusione di questa stagione? "si, e ci aggiungerei la Lazio".

Il discorso poi passa a temi più importanti, come i proventi Tv e i nuovi stadi. Per Zamparini "nel nostro Paese chi ha dei vantaggi tende a mantenerli. I proventi collettivi? In Inghilterra esiste quella cosa che si chiama meritocrazia. Da noi basta pensare che hanno preso in considerazione i piazzamenti degli ultimi 50 anni per distribuire i proventi. Purtroppo in Italia mancano certi valori, raccogliamo ciò che seminiamo e noi italiani siamo così e abbiamo ciò che meritiamo. Sono davvero avvilito perché mi batto da tempo per avere più equità, ma non serve a nulla. serviranno almeno tre o quattro generazioni per cambiare le cose. La legge sugli stadi? Nel nord Europa ci sono impianti di proprietà costruiti e gestiti dai club. Qui adesso c'è la paura della speculazione e si fa molta propaganda politica con le elezioni che si avvicinano. Credo che ci dovremo tenere stadi vecchi e inadatti perché sono in pochi quelli che fanno progetti veri. A novembre doveva passare la legge, siamo a gennaio e con molto populismo si attende forse l'esito della tornata elettorale".

Meglio parlare di calcio giocato. Questo campionato è noioso? "Non lo è affatto. Al di la dell'Inter che vincerebbe anche con le riserve, ed anzi se io o Pozzo avessimo quelle riserve saremmo primi, per il resto vedo un campionato combattuto. Anche il Milan sta facendo bene poi ci sono molte squadre che lotteranno fino alla fine per la Champions e per l'Europa. Ecco, tra queste manca l'Udinese e mi dispiace. Le squadre sono sullo stesso livello e questo aiuta lo spettacolo. Speriamo solo negli arbitri che non commettano errori che poi sono determinanti".

Il presidente rosanero poi parla anche dei giovani: "In Italia il calcio è troppo tattico, e i nostri allenatori preferiscono essere cauti. Noi abbiamo Pastore che è giovanissimo ma che nel Chelsea credo giocherebbe titolare inamovibile, eppure qui fatica. C'è troppo tatticismo".

Infine un pronostico su come finiranno Udinese e Palermo: "I bianconeri almeno decima. Palermo in Champions? Ci spero tanto, ma so che è difficile, anche perché all'attivo ci mancano già 10 rigori".

Fonte: Udineseblog.it