Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Parma, Crespo: "Affrontiamo un Milan che lotta per il titolo"

autore
Redazione TMW.
martedì 23 marzo 2010, 10:032010
autore Redazione TMW.
23.03.2010 10:032010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Filippo Gabutti

Nella conferenza stampa, Hernan Crespo ha avuto modo di ripercorrere alcuni momenti della sua carriera. Tra di essi qualche amarcord in gialloblù, come la rete segnata al Milan dieci anni fa: "Segnò un giovane ragazzo dai capelli lunghi (scherza Crespo parlando di sé, ndr). E' stata un'azione stupenda cominciata con un bel lancio d'esterno di Cannavaro che ha superato Maldini. Girandomi ho stoppato la palla al volo mettendola dentro d'esterno destro. E' stato tutto bellissimo, mi è riuscito esattamente quello che avevo immaginato". Ma il presente incalza e Crespo passa a parlare dell'anticipo di mercoledì sera proprio contro i rossoneri: "Nelle ultime partite il Parma è tornato una squadra che non concede nulla, molto cinica e ordinata. Ovviamente affrontiamo una squadra di elevata qualità che lotta per il titolo". Infine l'attesa del gol in maglia crociata: "Non lo posso negare, ho passato tutta la mia carriera col pensiero del gol. Ora mi manca, ma quando sono arrivato il presidente Ghirardi mi ha chiesto punti e vittorie, è quello che abbiamo fatto. Il mio gol può arrivare con calma."

Hernan Crespo, se le dico 2 aprile 2000?
"Mi viene in mente un Parma-Milan 1-0, posticipo serale. Una gran bella serata".

Il gol di chi fu?
"Segnò un giovane ragazzo dai capelli lunghi (scherza Crespo parlando di se stesso, ndr). E' stata un'azione stupenda, cominciata con un bel lancio d'esterno di Cannavaro che ha superato Maldini. Girandomi ho stoppato la palla al volo mettendola dentro d'esterno destro. E' stato tutto bellissimo, mi è riuscito esattamente quello che avevo immaginato".

Le manca il gol col Parma in questa stagione?
"Non lo posso negare, ho passato tutta la mia carriera col pensiero del gol. Ora mi manca, ma sono sereno perché la squadra sta raccimolando punti".

In che modo il Parma può battere il Milan?
"Nelle ultime partite il Parma è tornato una squadra che non concede nulla, molto cinica e ordinata. Ovviamente affrontiamo una squadra di elevata qualità che lotta per il titolo. Proveremo a sfruttare questa cosa e aspetteremo per colpirli. Ci vorrà un Parma al cento per cento. Ci sono tutti i presupposti per vedere una grande partita. Avremo le nostre occasioni e dovremo sfruttarle al massimo".

Il numero 63 cosa le suggerisce?
"Sono le mie reti in campionato. Vorrei tanto aggiornare questo dato. Come ripeto, non manca la tranquillità perché quando sono arrivato il presidente Ghirardi mi ha chiesto vittorie e punti, e da quando sono qua è quello che abbiamo fatto. Il gol arriverà".

Riesce ad immaginare l'emozione di un gol al Tardini?
"Forse è proprio perché mi sono immaginato le emozioni che domenica scorsa, contro l'Atalanta, ho sbagliato quel gol. Non ci si deve pensare mai troppo, il gol deve venire d'istinto. Così tutte le emozioni potranno esplodere".

Davanti con lei i parter cambiano in continuazione, questo le crea problemi?
"Ovviamente avere sempre lo stesso compagno in attacco aiuta certi meccanismi. Per caratteristiche sono un giocatore che ha bisogno di conoscere tutta la squadra, non solo i miei compagni di reparto. Ci vuole un po' di tempo perché devo capirmi al volo con i compagni per guadagnare quei centimetri in più e arrivare prima sul pallone".

Tra i compagni di reparto con cui ha giocato nell'arco della sua carriera, con quale si è trovato meglio?
"Mi viene in mente Chiesa, ma il compagno con cui mi sono sempre trovato anche ad occhi chiusi è Veron. Non era uomo da ultimo passaggio, ma riusciva a mettere gli altri nella condizione di poterlo fare. Ricordo una partita del Parma a Torino con la Juventus in cui Veron lanciò un pallone a Benarrivo che, con un colpo di testa, ha fatto un ottimo assist ad un compagno. Non a caso giocando con lui a Parma, con la Lazio e in Nazionale ho segnato tanto. Un giocatore straordinario".

Guardando quella squadra oggi aumenta il rammarico per non aver vinto il campionato?
"Assolutamente no, perché quella squadra ha giocato insieme solo un anno. Poi è andata via un sacco di gente. Non possiamo dimenticare che quella squadra è riuscita a vincere Coppa Uefa e Coppa Italia ed è arrivata quarta in campionato. Venivamo da due anni a vuoto, senza vittorie. Se, ma così entriamo in discorsi ipotetici, quella squadra avesse avuto un'altra stagione forse ce l'avrebbe fatta. Nessun rammarico, anzi orgoglio per quanto fatto".

Come ricorda la sua parentesi al Milan, prossimo avversario di campionato?
"Fin troppo bella per essere reale... Poi ci sono stati quei minuti finali di quella partita (Milan-Liverpool di Champions, ndr). Forse era troppo per una persona normale. Il mio cammino al Milan è stato anche duro, venivo dal Chelsea e mi sono dovuto riadattare al calcio italiano. Però poi sono tornato a far gol e siamo arrivati in fondo a tutte le competizioni".

Le è dispiaciuto dover lasciare la squadra a fine stagione?
"Moltissimo, c'erano i presupposti per continuare. Quando giochi in una squadra come il Milan l'ultima cosa che ti viene in mente è di lasciare. Dopo un anno fantastico con diciotto gol, due in finale di Champions League, pensavo ad una riconferma. Anche il Milan ci pensava, ma non lo ha permesso Abramovic che mi rivoleva al Chelsea. Ma in realtà non mi potevano lasciare al Milan dopo i gol in Champions e con il Brasile".

Tra i gol che ha fatto al Milan ce n'è qualcuno che ricorda in particolare?
"Li ricordo tutti, ma conservo in modo particolare quelli che ci hanno portato un trofeo, quindi ad esempio quello in finale di Supercoppa a San Siro, in cui ho anticipato Maldini di testa. Ricordo poi un altro gol a Milano con un tunnel a Costacurta. Bello il 4-0 al Tardini, ma a me i gol piacciono tutti, anche quelli meno belli perché ogni gol è frutto di lavoro".

Tornando all'attualità, come mai il Parma subisce tanti gol negli ultimi minuti? E' successo a Siena e anche ieri col Bari...
"Non saprei. Le statistiche sono utili, ma a volte c'è da considerare la casualità, in altre invece c'è semplicemente la bravura l'avversario. Il gol di ieri di Masiello è stato molto bello".

Domani sera dal punto di vista ambientale cosa si aspetta? Che clima prevede al Tardini?
"Un giocatore fa un appello hai tifosi solo in determinate partite. In gare prestigiose come quella di mercoledì sera, squadra e pubblico crederanno nella vittoria e per questo daranno il massimo. Lo spettacolo in sé dà questa energia, il valore dell'avversario ti dà quelle gratificazioni che ti fanno correre di più. Domani sarà inevitabile concedere qualcosa ai grandi campioni del Milan, noi dovremo essere molto cinici e sfruttare le occasioni che ci capiteranno. Domenica hanno perso un'occasione per superare l'Inter e balzare al primo posto e per questo arriveranno ancora più motivati. Forse se avessero vinto ieri, mercoledì si sarebbero potuti anche accontentare di un pareggio. Adesso devono rischiare per vincere la partita e questa cosa ci potrà forse dare un piccolo vantaggio. Li aspetteremo e proveremo a colpirli".

Fonte: FcParma.com