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Parma, Crespo: "Preferisco una squadra protagonista"

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Redazione TMW.
martedì 3 agosto 2010, 12:202010
autore Redazione TMW.
03.08.2010 12:202010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Filippo Gabutti

Hernan Crespo ha iniziato con un bilancio della prima parte della preparazione: "C'è tanta voglia di lavorare e far bene. Questo è il periodo più duro in cui bisogna mettere a posto il corpo e la mente, in cui si fatica tanto, ma è anche il momento per condividere tante cose e formare il gruppo".

Poi in vista della prossima stagione: "Preferisco una squadra protagonista, che vada a giocare con le sue armi contro gli avversari. Questo soprattutto in casa, dove io avrei l'aspirazione di tornare forti come una volta. Quando le squadre arrivavano al Tardini sapevano che avrebbero avuto difficoltà. Se i tifosi trasformeranno il Tardini in una bolgia, potremo farne il nostro punto di forza. E' in casa che dobbiamo raccogliere il maggior numero di punti, sperando poi in qualche colpo in trasferta".

Infine un appello ai tifosi per venire allo stadio giovedì sera: "Chi non è ancora andato in vacanza, venga allo stadio a divertirsi un po'. Sentire il loro calore sarebbe molto bello e importante per tutti noi".

Hernan Crespo, quali sono le sue impressioni dopo questa prima pausa?
"C'è tanta voglia di lavorare e far bene. Questo è il periodo più duro in cui bisogna mettere a posto il corpo e la mente. Si deve cominciare ad avere degli orari da rispettare, cominciare a mangiare correttamente e a forzare un po' con il lavoro fisico. Questo è il periodo in cui si fatica tanto, ma è anche il momento per condividere tante cose e formare il gruppo".

Si sta formando il gruppo?
"Sì, anche se c'è tanta gente che forse sarà solo di passaggio. Nessuno ha le idee chiara su chi resti. Indipendentemente da questo, si sta lavorando bene e seriamente. Un nuovo allenatore dà tanti stimoli e tutti partiamo da zero. Ognuno vuole dimostrare di star bene e quanto vale".

Anche un giocatore col suo passato ha voglia di mostrare il suo valore?
"Indipendentemente dalla mia età e dal mio passato, mi ritengo un giocatore come gli altri. Tutti dobbiamo convincere il mister a farci giocare. Certo non sono qua in vacanza o per fare una passeggiata. Venderò cara la pelle per avere un posto in campo".

Sono troppi gli stranieri in Italia?
"E' sempre così quando la Nazionale va male. Quando le cose vanno bene agli stranieri non ci si pensa neanche. Credo che ci voglia sempre equilibrio, io sono sempre stato dell'idea che vada acquistato lo straniero che fa la differenza. Tutti però dobbiamo capire che il mondo sta cambiando, si sta globalizzando e che il lavoro si trova ovunque. Chi vuole fare questo lavoro deve mostrare impegno e professionalità e non giocare per la sua nazionalità. Il calcio italiano, pur essendo in crisi, è ancora uno dei migliori del mondo, se vuoi farne parte devi dimostrare di essere più bravo degli altri".

Si dice che arriverà un giocatore di fantasia, che caratteristiche si aspetta debba avere?
"Io non mi aspetto niente, Leonardi sa fare il suo mestiere e sa di cos'ha bisogno. Noi siamo contenti se arrivano giocatori che ci permettono di fare un salto di qualità e di sognare, questo è chiaro. Ma è la dirigenza che deve pensare a questo, noi dobbiamo solo pensare a giocare".

In questi giorni tante amichevoli con squadre di livello più basso del vostro. Adesso vi aspettano partite più impegnative. Il tifoso gialloblù può capire che stagione lo aspetta da questi incontri?
"Ci sarà da lottare. Ve lo dico già adesso. Noi speriamo di fare qualcosa di grande, ma la realtà è che prima dobbiamo pensare a salvarci. Le amichevoli estive contano poco. Noi dobbiamo essere chiari nel dire che il primo obiettivo è la salvezza e i nostri rivali sono le neopromosse e le squadre del nostro livello. Fatti i quaranta punti ci sarà la possibilità, come nella passata stagione, per sognare anche l'Europa League. Ma i tifosi indipendentemente dai risultati di questi giorni, devono capire che ci sarà da lottare e che avremo bisogno di loro. E' giusto partire con questa mentalità, se capiamo questo allora si possono ottenere dei risultati. Non dobbiamo pensare al di là delle nostre possibilità".

Quali squadre possono sorprendere quest'anno?
"Penso che il Genoa, che ha acquistato giocatori importanti, potrà fare bene. Stesso discorso per la Lazio e per la Fiorentina, che non dovrà giocare in coppa. Tre squadre che sono davanti a noi. Per questo dobbiamo fare un campionato regolare e aspettare che qualcuno regali qualcosa".

Si fa più fatica oggi nei ritiri o negli anni passati?
"La fatica è la stessa, anche se possono essere cambiate alcune metodologie d'allenamento. Ogni allenatore ha poi un suo manuale di lavoro".

Lei avrà giocato spesso in un tridente nell'arco della sua carriera. Qual'è il più forte che ricorda?
"Il primo che mi viene in mente è quello del Chelsea in cui giocavamo con Robben e Joe Cole sugli esterni. Ma anche il tridente schierato da Bielsa quando allenava la nazionale Argentina. Stesso discorso all'Inter, sia con Mourinho che con Mancini. Per un tridente poi non c'è per forza bisogno di due ali, ma a volte basta un trequartista un po' mascherato, come ai tempi del Parma di Malesani quando giocavo con Stanic e Di Vaio. Preferisco una squadra protagonista, che vada a giocare con le sue armi contro gli avversari. Questo soprattutto in casa, dove io avrei l'aspirazione di tornare forte come una volta. Tutte le squadre che arrivavano al Tardini, sapevano che avrebbero avuto difficoltà. Se i tifosi trasformeranno il Tardini in una bolgia, sarà il nostro punto di forza. E' in casa che dobbiamo raccogliere il maggior numero di punti, sperando poi in qualche colpo in trasferta".

Fonte: FcParma.com