Parma-Guidolin, vicinissimo il divorzio. Leonardi furioso
Lorenzo Casalino
Francesco Guidolin, di fatto, non è più l'allenatore del Parma. Manca solo l'ufficialità ma ormai è certo che a fine stagione lascerà il club emiliano, probabilmente per Udine.
La conferma, indiretta, dall'amministratore delegato del Parma Pietro Leonardi che ha indetto una conferenza stampa per parlare prima di tutto degli scontri di ieri a Torino e poi del futuro della società. "Ho sempre impostato l'attività nelle società dove lavoro con la programmazione, questa volta invece si è entrati nella logica della precarietà - secco spiega Leonardi - e non per colpa mia. Per questo sono molto arrabbiato. Ognuno ha il diritto di fare le proprie scelte professionali, ma io ora sono nella precarietà". Certi programmi era già stati delineati. "Venti giorni fa abbiamo fatto una riunione per parlare del prossimo anno - ha proseguito il dirigente gialloblù - All'incontro c'erano Guidolin, Preiti (responsabile dell'area tecnica) ed il presidente Ghirardi.
Abbiamo parlato di tutti gli aspetti, compresi i giocatori. Eravamo tutti d'accordo e per me era tutto a posto". Dopo Catania e Lazio la dirigenza ducale vicino al tecnico. "Vi ricordate dopo Catania e Lazio? Vi ricordate quanti chiedevano l'esonero del tecnico? Ebbene noi l'abbiamo difeso. Se avessimo già preso il fantomatico Marino quale occasione migliore di quella per cambiare?". Per quanto riguarda l'Udinese che, secondi voci di mercato, avrebbe contattato Guidolin, offrendoli un contratto pluriennale, senza informare il Parma (con cui il tecnico ha ancora un accordo sino al giugno 2011), Leonardi chiude così: "Ci sarà tempo per parlare dell'Udinese. Se succede quello che immagino, lo faremo - ha concluso - E rifletteremo in quel caso di cosa siano l'onestà, la lealtà e la correttezza".




