Parma, Paci: "Vogliamo raggiungere la salvezza il più presto possibile"
Vincenzo Vitiello
Massimo Paci, difensore del Parma ha rilasciato un'intervista al sito ufficiale della Società,fcparma.com sottolineando che "Il lavoro è l'unica medicina" Il calciatore, ovviamente, si riferisce alla cura per dimenticare l'inopinata sconfitta casalinga subita, nel precedente turno di campionato, contro la Lazio. Il lavoro a cui si riferisce Paci è finalizzato al prossimo impegno contro il Cagliari in terra sarda:
"Stiamo preparando la gara contro il Cagliari come tutte la altre - niente di speciale, come abbiamo fatto fino ad adesso e come avevamo fatto quando eravamo quarti in classifica e come facevamo l'anno scorso quando abbiamo vinto il campionato di Serie B. Le prepariamo tutte allo stesso modo, allenandoci bene: da quando è arrivato il mister, il lavoro ci ha sempre portato dei risultati, ed abbiamo sempre lavorato nello stesso modo. E solo con il lavoro possiamo tirarci fuori da questo periodo. I fischi di domenica sono arrivati da una piccola parte del pubblico: la Curva ci ha sostenuto per tutta la partita, anzi alla fine della gara siamo andati sotto la curva e ci hanno fatto l'applauso. Di questo sono orgoglioso, sono orgoglioso di giocare davanti a questi tifosi. Sicuramente i fischi non fanno piacere, perché io capisco la gente che paga il biglietto e vorrebbe vedere sempre vincere il Parma, però vorrei anche che la gente capisse che a noi non fa piacere perdere le partite, non fa piacere quando le cose vanno male."
Massimo Paci, quanto ha pesato nella sconfitta contro la Lazio la prestazione di mercoledì scorso contro l'Inter?
"Sicuramente ha pesato, non tanto sul piano fisico ma su quello mentale, perché avevamo speso molto contro l'Inter per preparare una partita così impegnativa. Avendo giocato già a Palermo una sfida così importante, era inevitabile che si sarebbe andati incontro ad un calo fisico. La Lazio stava meglio fisicamente."
Domenica il Parma è stato ancora una volta punito da una disattenzione su palla inattiva...
"Sì, sappiamo che in questo momento subiamo parecchi gol da palla inattiva: dobbiamo lavorare di più sull'aspetto della concentrazione e dell'attenzione, perché poi questi episodi possono far perdere una partita."
Come vedete in questo periodo mister Guidolin?
"Il mister è sempre lo stesso, sia adesso che stiamo attraversando questo periodo negativo, che prima quando le cose andavano meglio. Lui è sempre concentrato sul suo lavoro, quindi ormai lo conosciamo bene; in questo momento è carico come è carica tutta la squadra: sappiamo che purtroppo i risultati non ci stanno dando ragione quindi dobbiamo dare tutti qualcosa in più, però il mister lo vedo come l'avevo visto il primo giorno in cui era arrivato qui a Parma l'anno scorso."
I gol subiti su calcio piazzato cominciano a diventare tanti...
"In settimana avevamo lavorato molto sugli aspetti scaturiti dal palle inattive: dispiace aver subito un altro gol così. Sappiamo che in questo momento dobbiamo prestare maggiore attenzione. Dispiace perché il lavoro svolto in una settimana viene vanificato da un calci d'angolo. Adesso è un periodo in cui gira così, però alla fine il lavoro porta sempre dei risultati,e da questa situazione si può uscire solo con il lavoro."
Chi doveva marcare domenica Stendardo? Con una marcatura a zona o ad uomo?
"A uomo, e sinceramente adesso non ricordo chi dovesse marcare Stendardo; comunque noi marchiamo a uomo. E' stata una disattenzione, lo ammettiamo tranquillamente."
E dall'altra parte mancano anche un po' i gol su palle inattive, perché oltre agli attaccanti ci sono buoni saltatori di testa in rosa, tra cui lei e Panucci...
"Sì, è vero anche questo. Quando si vie un periodo così, coincidono tante cose, tra cui il fatto che mancano i gol dei difensori, oppure ne subiamo tanti. In un momento come questo, negativo solo dal punto di vista dei risultati, manca qualcosa da parte di tutti: mancano i gol dei difensori, mancano tante cose. La cosa che posso dire alla gente è che noi stiamo lavorando tanto, con concentrazione ed intensità. Non sono vere le voci che abbiamo mollato, anzi: dall'inizio dell'anno stiamo lavorando veramente tanto, perché vogliamo raggiungere la salvezza il più presto possibile. Adesso abbiamo bisogno della massima calma e della massima concentrazione."
Ma può essere vero che arrivati a 28 punti ci sia stato un calo mentale?
"Se fosse così, secondo me, saremmo dei piccoli giocatori. Io vedo il calcio in una mia maniera e mi piace dire che io e la squadra ci alleniamo tutti i giorni per migliorare. Io lavoro sì per raggiungere un obiettivo, che è la salvezza, però il mio obiettivo principale è quello di migliorare e migliorarmi tutti i giorni. E tutti i gironi implica che arrivati a 29 punti non si può pensare a rilassarsi, perché si deve lavorare tutto l'anno per migliorarsi."
Secondo lei Crespo è pronto per scendere in campo domenica?
"Non so se sia pronto fisicamente, perché è stato un fermo per un po', però Hernan non si tira mai indietro: se c'è da buttarsi nella mischia, lui lo fa. Sono certo che lui darà il suo contributo."
Come lo ha visto ieri, quando è rientrato in gruppo ed ha anche realizzato un gol?
"Quando Hernan ha fatto la partitella io ero già rientrato negli spogliatoi, quindi non l'ho visto, però negli spogliatoi lo vedo carico e motivato. Sicuramente lui qui a Parma vuole fare bene, di questo sono convinto."
Dal punto di vista degli infortuni non va tanto bene: dopo quello di Paloschi, adesso anche quello a Mirante...
"Gli infortuni purtroppo fanno parte del nostro gioco, però in questo momento se ne stanno verificando un po' troppi. La rosa, comunque, è ampia, perciò chiunque dovesse giocare, darà il massimo, questo è certo."
Il fatto che il Cagliari sia in grande forma potrebbe essere un vantaggio per voi dal punto di vista della concentrazione?
"No, non credo: noi da quando abbiamo perso a Roma e poi in casa, stiamo affrontando tutte le partite come se fossero delle finali. E per adesso non ci stanno andando bene; ma non possiamo pensare che se arriva l'Inter facciamo bene e se arriva la Lazio possiamo stare tranquilli. Le motivazioni e la concentrazione devono essere sempre al massimo: sia contro il Cagliari, sia contro tutte le altre squadre, perché abbiamo un buon vantaggio su chi ci insegue, quindi dobbiamo farne tesoro e fare più punti il prima possibile per arrivare al più presto a 40 punti. Non possiamo sottovalutare nessuna partita, perché sono tutte allo stesso livello."
Come state preparando la gara contro i sardi?
"La stiamo preparando come tutte la altre, niente di speciale, come abbiamo fatto fino ad adesso e come avevamo fatto quando eravamo quarti in classifica e come facevamo l'anno scorso quando abbiamo vinto il campionato di Serie B. Le prepariamo tutte allo stesso modo, allenandoci bene: da quando è arrivato il mister, il lavoro ci ha sempre portato dei risultati, ed abbiamo sempre lavorato nello stesso modo. E solo con il lavoro possiamo tirarci fuori da questo periodo."
State provando qualcosa di nuovo sotto l'aspetto tattico?
"No, per adesso no."
Cosa pensa dei fischi di domenica?
"I fischi di domenica sono arrivati da una piccola parte del pubblico: la Curva ci ha sostenuto per tutta la partita, anzi alla fine della gara siamo andati sotto la curva e ci hanno fatto l'applauso. Di questo sono orgoglioso, sono orgoglioso di giocare davanti a questi tifosi. I fischi sono arrivati da una piccola fetta dello stadio: sicuramente non fanno piacere, perché io capisco la gente che paga il biglietto e vorrebbe vedere sempre vincere il Parma, però vorrei anche che la gente capisse che a noi non fa piacere perdere le partite, a noi non fa piacere quando le cose vanno male. Quando eravamo quarti in classifica vivevamo meglio in città: adesso trovarci in un periodo così brutto anche per noi è molto difficile. I fischi fanno parte del nostro lavoro, perciò non possiamo né arrabbiarci, né farci condizionare anzi dobbiamo andare avanti. Sicuramente i fischi non aiutano."
La classifica la preoccupa?
"La classifica personalmente non mi preoccupa: abbiamo passato stagioni più difficili. Abbiamo un buon vantaggio quindi dobbiamo cercare di tenercelo stretto. Non dobbiamo farci prendere dalla paura, anzi dobbiamo reagire e dobbiamo essere bravi a tirarci fuori il prima possibile."




