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Parma, Zenoni: "Possiamo fare punti contro chiunque"

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Redazione TMW.
mercoledì 20 gennaio 2010, 17:152010
autore Redazione TMW.
20.01.2010 17:152010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

"Venivamo da tre sconfitte consecutive - dice il difensore del Parma FC Damiano Zenoni - anche se secondo me due erano immeritate, ma erano pur sempre tre sconfitte; contro l'Udinese abbiamo raccolto un pari prezioso, soprattutto per come si era messa la partita. Il calendario del prossimo mese è impegnativo, però dobbiamo affrontare tutte le partite come se fossero l'ultima, cercando di fare punti contro tutte le squadre che affrontiamo, perché abbiamo visto che non è impossibile. Il Parma può fare punti contro chiunque."

Damiano Zenoni, come vive la situazione di dualismo con Zaccardo?
"Di dualismi non ne vivo proprio. Mi hanno fatto piacere i complimenti del mister dopo la gara contro la Juventus, perché vuol dire che ho fatto bene. Cerco di impegnarmi al massimo per essere pronto ogni domenica; poi le scelte le fa Guidolin, non io."

Domenica avrà un'altra occasione per mettersi in mostra, complice l'assenza di Zaccardo per squalifica...
"Se lo dici tu... No, scherzi a parte, è sempre il mister che prende le decisioni, ed io sono pronto come ogni domenica per scendere in campo, oppure aspetterò il mio turno."

E' un momento difficile per il Parma, dopo tre sconfitte ed un pari. Che partita si ci deve aspettare sabato contro il Catania?
"Venivamo da tre sconfitte consecutive, anche se secondo me due erano immeritate, ma erano pur sempre tre sconfitte; contro l'Udinese abbiamo raccolto un pari prezioso, soprattutto per come si era messa la partita. Gli episodi determinano le partite: potevamo passare in vantaggio noi, però abbiamo fallito un calcio di rigore e subito dopo siamo rimasti in dieci. E' per questo che dico che abbiamo portato a casa un buon punto; adesso bisogna continuare così, cercando di fare punti anche sabato, su un campo difficile e contro una squadra che se la giocherà a viso aperto. Speriamo che venga fuori una bella partita e di riuscire a portare a casa qualcosa per muovere la nostra classifica."

Il fatto di leggere o sentire che il Parma sta cercando un esterno destro sul mercato, che effetto le fa, nonostante lei abbia risposto con prove assolutamente all'altezza ogni qual volta è stato chiamato in causa?
"Sono cose che riguardano la società: io sono qui per giocare quando sono chiamato in causa; il resto non è un problema mio. Sono valutazioni che spettano alla società; per me non c'è nessun problema."

Quindi non la toccano assolutamente nella concentrazione?
"In quello assolutamente no, perché tutte le volte che sono chiamato in causa cerco sempre di fare il meglio possibile, e credo che la cosa più importante è l'impegno che si mette: se sei a posto con la coscienza, va tutto bene."

Lei è in scadenza di contratto, e ormai bisognerebbe parlare della sua condizione...
"Sì, credo e spero che se ne parlerà al più presto. Mi farebbe di certo piacere rimanere a Parma, perché qui mi trovo bene e si trova bene la mia famiglia. Sarei contento di rimanere, ma questa cosa non la decido io, o per o meno non soltanto io."

Lei conosce bene l'ambiente di Parma: anche l'anno scorso c'era stato un calo in questo periodo dell'anno. Crede possa trattarsi di un calo psicologico?
"Per me è una cosa naturale che in un determinato periodo, all'interno di un campionato così lungo, una squadra possa avere alti e bassi, perché ci può essere un periodo positivo alternato a quello più negativo e viceversa. Quello che posso dire personalmente è che magari gli episodi che prima ci giravano in modo più favorevole, ora sono contro di noi, e credo che il problema sia solo questo. Tante squadre adesso ci trattano con i guanti, perché all'inizio qualcuno pensava a noi solo come una neopromossa, che peraltro è la verità, e magari con ci affrontavano con le dovute precauzioni. Adesso, invece non è più così. Anche se resto convinto che le partite siano determinate dagli episodi."

E forse il Parma ad un certo punto si è sentito anche più forte di quello che realmente è...
"Non penso, nel senso che stiamo disputando un buon campionato, ed il campionato è ancora lungo. Alla fine della stagione vedremo dove saremo stai in grado di arrivare. Di certo non ci sentiamo superiori a quello che siamo in realtà."

Lei crede che il Parma valga più dei 40 punti che vi siete prefissati ad inizio stagione?
"All'inizio della stagione io personalmente, e tutti gli altri, ci eravamo prefissati come obiettivo finale i 40 punti, che avrebbero voluto dire salvezza. Certo, visto come siamo partiti, anche io penserei che il Parma valga più di 40 punti, però tra noi e quota 40 ci sono ancora 11 punti da fare, e solo allora penseremo al resto."

Delle tre sconfitte contro Roma, Juventus e Livorno, quale le ha lasciato maggior rammarico?
"Sicuramente quella contro la Juventus, perché visto come si è sviluppata la partita, non meritavamo di certo la sconfitta; anche il pareggio forse poteva essere stretto. A Roma la sconfitta è stata meritata e contro il Livorno abbiamo disputato la nostra partita, accompagnata dagli episodi sfavorevoli di cui parlavo prima. Perciò abbiamo perso tre partite di fila di cui almeno in due, avremmo potuto portare a casa due punti."

Una curiosità: quanti gol ha realizzato in Serie A?
"Cinque o sei in tutto tra Serie A e Serie B. L'ultimo l'anno scorso con la maglia del Parma contro il Mantova."

Tutte realizzate nel ruolo di terzino?
"No, a Bergamo giocavo come centrocampista; poi a Udine ho cominciato a giocare come terzino, ruolo che ricopro ancora adesso."

C'è il rischio che nelle prossime quattro gare consecutive contro Catania, Inter, Palermo e Lazio si possano fare dei calcoli?
"Il calendario è impegnativo, però dobbiamo affrontare tutte le partite come se fossero l'ultima, cercando di fare punti contro tutte le squadre che affrontiamo, perché abbiamo visto che non è impossibile. Il Parma può fare punti contro chiunque."

Fonte: FcParma.com