Pazzini, Ronaldinho e la Juventus: top e flop del campionato
Andrea Losapio
Niente muta in testa alla classifica: gli ultimi due verdetti utili - Champions League e volata scudetto - non cambiano nei novanta minuti finali, con l'Inter che vince lo scudetto grazie al solito Diego Milito (si poteva evitare lo striscione di "Ambrosiana" - perdonate il gioco di parole - memoria), e il Palermo che si arrende dopo una grande rincorsa, con la Samp che deve ringraziare Giampaolo Pazzini, prossimo uomo mercato.
I top
Giampaolo Pazzini - Appunto, il bomber da Pescia mette il proprio sigillo conclusivo su una stagione fantastica. L'ex rivelazione di Wembley è finalmente sbocciato, dopo alcune stagioni di anticamera tra le fila della sua amata Fiorentina: gli ultimi due gol valgono la Champions, una chiamata da un club prestigioso e il mondiale.
Ronaldinho - Due grandi gol per chiamare ulteriormente Dunga, che lo ha inserito tra le riserve. Sinceramente, la mossa non è capibile: guardando a Madrid, con Kakà in tribuna, si potrebbe dire che forse il Milan ci ha guadagnato nel lasciarlo andare. E, forse, sarebbe il caso di blindare Dinho: cederlo al miglior offerente - o addirittura nel Brasileirao - sarebbe ammettere il disarmo.
Thomas Hitzlsperger - Usciamo dai canoni per nominare questo centrocampista tedesco, arrivato alla Lazio per conquistarsi il posto per Sudafrica 2010 e ritrovatosi ai bordi della rosa per motivazioni ambientali. Si sveglia un po' tardi, ma il suo primo gol in campionato può essere il viatico giusto per ritrovare il giocatore ammirato con Aston Villa e Stoccarda. Appena imparerà la lingua, si potrà scommettere su di lui.
I flop
La Juventus - E' come sparare sulla croce rossa, me ne rendo conto. I bianconeri chiudono l'annata peggiore della loro storia con una rotonda sconfitta contro i rivali di mille battaglie: si ripartirà da Del Neri e Marotta, anche se lo scetticismo dei tifosi non se ne andrà così facilmente.
Il Livorno - Stesso discorso per il Livorno, che forse non chiude l'annata più amara mai vista, ma che anche nella partita con il Parma evidenzia tutti i problemi tecnico-tattici di questa stagione. L'unico da salvare è il portierino Bardi, che probabilmente ritroveremo in Serie A a breve giro di posta.
La Fiorentina - E' stata una stagione piena di soddisfazioni, almeno europee, quella dei viola. In campionato la flessione è netta, forse Corvino e Della Valle dovrebbero prenderne atto e lasciare andare Cesare Prandelli.
E' l'ultimo appuntamento stagionale, quindi menzione speciale per i top: Diego Milito su tutti. Poi Claudio Ranieri e la sua Roma, che ha tenuto in vita questo campionato fino alla fine, Delneri con Cassano, Delio Rossi con Hernandez-Pastore-Kjaer-Cavani, poi Giampiero Ventura, Bonucci e Ranocchia, il Parma con Biabiany e Zaccardo, Chiellini - l'unico vero top della Juve -, il Napoli di Mazzarri, Maxi Lopez e Jorge Martinez.




