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Perinetti: "Io in rosanero? E' l'ambizione di ogni direttore sportivo..."

Perinetti: "Io in rosanero? E' l'ambizione di ogni direttore sportivo..."TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
giovedì 23 dicembre 2010, 11:262010
di Redazione TMW.

Giorgio Perinetti, direttore sportivo del Siena, ma spesso accostato al club rosanero dopo l'addio di Sabatini, ha parlato del Palermo e del progetto di Zamparini in un'intervista rilasciata a Repubblica. Ecco quanto riportato da tuttopalermo.net.

Lei sta trascorrendo le vacanze natalizie a Palermo. Solo vacanze o sta preparando il trasloco?
"Io non ho bisogno di fare nessun trasloco perché Palermo è casa mia. Le vacanze natalizie, così come quelle estive, rappresentano il mio legame con la città. Palermo è casa mia".

Casa sua può diventare anche il suo posto di lavoro?
"Palermo è una piazza importante. Essere nel Palermo è l´ambizione di chiunque faccia il mio mestiere. Qui ho lavorato in condizioni diverse. Quando, con l'arrivo di Zamparini, mi è stato comunicato che avrei dovuto lasciare la società dopo l'impegno profuso negli anni, è stata una sofferenza".

Un progetto che lei aveva sposato in passato?
"Per il Palermo in C lasciai il Napoli e dissi no a un'offerta di Galliani che voleva affidarmi il settore giovanile del Milan. Mi fa piacere che Zamparini abbia sposato il progetto".

Un progetto del quale le piacerebbe tornare a far parte?
"L´anno scorso ci sono stati alcuni contatti con Zamparini. Oggi il mio impegno è con il Siena. Il mio unico pensiero è portare il Siena in serie A. Nel calcio però sarebbe ipocrita dire che gli amori durano in eterno. Non posso dire se il Siena sarà ancora la mia società. Ogni stagione ha una sua storia e io non posso ipotizzare quale sarà il mio futuro".

Ha parlato di un contatto con Zamparini. Quando è datato?
"Prima della fine del campionato. La squadra però era impegnata nella lotta per la Champions e quindi non si è parlato più di niente per evitare qualsiasi distrazione. Nel frattempo però tra me e Zamparini si è sviluppata una cordiale conoscenza e questo mi fa molto piacere. Adesso Zamparini mi conosce non solo per sentito dire".

Soprattutto dopo che lei gli ha segnalato gli sloveni?
"Ilicic e Bacinovic li ha presi Zamparini. È stato bravo a bruciare tutti sul tempo".

Ma a parlargliene è stato lei?
"La mia conoscenza dei due risale a luglio. Seguivo un calciatore ungherese, ma dopo aver visto Maribor-Videoton ho parlato del Maribor come di una squadra ricca di talenti".

Foschi e Sabatini hanno avuto problemi con il presidente. È così difficile lavorare con Zamparini?
"Nel nostro mestiere ognuno di noi apre e chiude dei cicli. Foschi e Sabatini sono due colleghi che apprezzo molto. Sabatini secondo me è uno dei migliori in assoluto. Il problema è che Zamparini capisce di calcio. Mi è capitato così anche con Ferlaino al Napoli. Quando ti confronti con uno di loro tutto diventa più stimolante e impegnativo".

Proprio Foschi e Sabatini l'hanno indicata come il migliore dei successori possibili.
"Non posso che ringraziarli. Entrambi sanno quanto io sia attaccato a Palermo e alla sua squadra di calcio".

Il fatto di conoscere così bene l´ambiente può essere un problema dovendosi confrontare con problemi di varia natura?
"Ha ragione Zamparini quando dice che questo non è un vantaggio. Però è certamente più stimolante e impegnativo".