Pirlo, Toni e l'addio di Muntari: top e flop del campionato
Andrea Losapio
Settimana importante per l'andamento del campionato italiano. Inter e Juve si dividono la posta grazie a un pari a reti bianche, mentre il Milan - con un siluro di Pirlo - affonda il Parma e aggancia i nerazzurri al secondo posto. Lazio capolista da sola, mentre l'altra parte della capitale piange: il Napoli distrugge la Roma e apre la crisi. Male anche la Fiorentina, prima vittoria per l'Udinese.
I top
Andrea Pirlo - Prodezza balistica dai trentotto metri, già soprannominata "maledetta in movimento". La sfera non gira e s'infila all'incrocio, con Mirante che può solo abbozzare il tuffo. Il Milan non convince ancora, ma raggiunge l'Inter grazie all'apporto dei singoli.
Luca Toni - Minuto novantatré di Genoa-Bari: punizione di Milanetto per l'avvitamento di Toni, che si ricorda di essere stato capocannoniere e scarpa d'oro europea, mandando la palla all'angolino lungo.
Mehdi Benatia - Primo gol in campionato per il difensore franco-algerino, che - come Toni - risolve all'ultimo minuto la sfida contro il Cesena, regalando i primi tre punti all'Udinese con un tocco sotto misura in seguito a una mischia.
I flop
Maxi Lopez - Sbaglia un gol semplicissimo, si fa murare da Ferrario quando ha saltato anche Rosati. E' pericoloso nelle serpentine, ma gli manca quella freddezza che l'anno scorso lo ha portato a essere uno dei migliori bomber nel campionato italiano.
La fuga di Muntari - Benitez sceglie Coutinho e Muntari che fa? Lascia tutti quanti con un palmo di naso, andandosene dallo stadio prima della gara tra Inter e Juventus. Difficilmente potrà rientrare tanto presto nel gruppo, più probabile un divorzio a gennaio, destinazione Inghilterra.
Ranieri e la Roma - Quello che è stato un grande amore rischia di trasformarsi in un incubo per Claudio Ranieri e la società giallorossa. Il caos in società non aiuta di certo, ma se ogni sostituzione porta del malumore, allora c'è qualcosa in più che preoccupa. Borriello dice che la Roma è a livello di Chelsea e Barça: ci permettiamo di dissentire.




