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Portogruaro, Magalini: "Corini per crescere, innesti da Mantova"

Portogruaro, Magalini: "Corini per crescere, innesti da Mantova"TUTTO mercato WEB
© foto di Image Photo Agency
giovedì 8 luglio 2010, 15:052010
di Matteo Bursi
"C'è amarezza per aver visto sfumare tutto il bel lavoro fatto a Mantova [..] Può essere l'anno della consacrazione di Altinier [..] Qualche giocatore del Mantova potrebbe fare al caso nostro"

Intervista a Giuseppe Magalini, nuovo direttore sportivo del Portogruaro ed ex ds virgiliano. Magalini parla della mancata iscrizione del Mantova in Lega Pro, auspicando un pronto ritorno in Prima Divisione in breve tempo e racconta la sua nuova esperienza in Veneto.

Un primo doveroso commento su quanto successo a Mantova. La mancata iscrizione in Lega Pro è stata una mazzata che l'ambiente deve ancora smaltire. Tutti speravano di evitare quanto accaduto, ma non è stato possibile, cosa lascia questa vicenda?
"Siamo stati tutti male. Conoscevamo le difficoltà che minavano il futuro della società, si è provato in tutti modi a garantire un futuro roseo al Mantova sino all'ultimo minuto. Un ringraziamento a tutti coloro che in società hanno lavorato per salvare l'Aciemme sino all'ultima scadenza. C'è grande amarezza, fa male veder sfumare il lavoro di anni, non mi riferisco solo alla conquista della categoria, ma soprattutto quell'entusiasmo che a Mantova era sconosciuto dopo il fallimento del 1994, avevamo riportato la società nel calcio che conta e costruito un settore giovanile importante. Faccio fatica ad accettare che tutto questo sia svanito".

Ora il Mantova deve ripartire, ci sono buone possibilità di rivedere al timone dell'Aciemme Alberto Castagnaro, sarebbe un bel ripartire?
"Mi auguro una risalita immediata del Mantova, non bisogna perdere troppo tempo e cercare di risalire immediatamente almeno una, due categorie e provare a raccogliere nuovamente l'entusiasmo di una piazza fantastica, altrimenti sarà sempre più complicato ricreare qualcosa di importante. Alberto Castagnaro ha la stima dell'ambiente e della città, chiunque prenda in mano l'Aciemme secondo me deve avere l'intenzione di risalire in fretta".

Veniamo poi al nuovo incarico di direttore sportivo del neopromosso Portogruaro. Soddisfatto per la nuova sfida?
"Il Portogruaro è una società cresciuta in fretta, frutto di un lavoro eccezionale. La proprietà ora si è ritrovata in Serie B, andando oltre le previsioni di programmazione. A questo punto c'è la voglia di consolidarsi in questa categoria. Ci saranno difficoltà, essendo una matricola assoluta, ma vogliamo puntare ad una salvezza che possa creare un futuro importante a questo club".

Sulle indiscrezioni che vorrebbero alcuni ex biancorossi - Nicco su tutti - sulla via di Portogruaro cosa ci può dire?
"Per affrontare la nuova stagione in Serie B, certamente dovremo inserire nuovi giocatori,abbiamo già fatto delle valutazioni col mister, ora valuteremo alcuni aspetti tecnici per poi muoverci sul mercato. Sicuramente guardo a Mantova, ci sono giocatori che potrebbero a fare al caso nostro".

In Veneto ritrova anche un ex virgiliano come Christian Altinier, questo potrebbe essere l'anno della sua consacrazione.
"Io l'ho sponsorizzato a Corini - che lo conosce solo parzialmente - , è un ragazzo che può ancora entrare con prepotenza nel calcio che conta. Sarà un anno molto importante per lui, dopo aver segnato 15 reti in Prima Divisione, può far molto bene anche in B".

Come è maturata la scelta di affidare la panchina ad Eugenio Corini?
"La scelta di Corini, per una società giovane, segna la volontà di ripartire e crescere tutti insieme. E' un personaggio che sa il fatto suo, l'obiettivo è proprio quello di crescere insieme. Ci sono le condizioni per far bene, le pressioni non eccessive possono favorire questo progetto".