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Premier, il punto sul mercato. Spende e spande solo il City

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Marco Conterio
mercoledì 18 agosto 2010, 13:002010
autore Marco Conterio
18.08.2010 13:002010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Image Photo Agency

Spendere e spandere era moda comune in Europa. Nella Spagna dei Galacticos, nell'Italia dei Berlusconi e dei Moratti, nell'Inghilterra dei primi petroldollari o petrolrubli che fossero. Poi la crisi ed ecco che i portafogli iniziarono a svuotarsi, che le cifre si abbassarono e che i maxi-innesti a cascata divennero temporali portatori di stelle in poche piazze e calma piatta da vele del mercato ammainate altrove. Anche in terra d'Albione, dove l'unica super potenza che investe come se un domani non ci fosse una Premier ed allora meglio vincere subito, resta il Manchester City. Jerome Boateng dall'Amburgo, terzino della nazionale tedesca. Alexsandar Kolarov, serbo approdato ai Citizens dalla Lazio. Yaya Tourè, mediano tutto muscoli dalla Costa D'Avorio e dal Barça con furore. David Silva, esterno nazionale spagnolo, tutto dribbling ed assist col contagiri. Mario Balotelli, miglior talento del Belpaese. Finito qua? Nossignore. Oggi è arrivata anche l'ufficialità di James Milner, dall'Aston Villa, per 20 milioni di sterline.

E le altre big? Il Chelsea, fresco di double e di un 6-0 al WBA al battesimo stagionale, porta a casa Benayoun dal Liverpool come operazione low cost ed investe pesante sul brasiliano Ramires del Benfica, lasciando però andar via Carvalho, Ballack, Deco e Joe Cole. Che si accasa, a costo zero, al Liverpool dove, insieme al numero 10, approdano anche Jovanovic (parametro zero, dal Belgio), Poulsen dalla Juventus e la promesse Wilson e Shelvey. In attesa, ovviamente, di una cessione deluxe tra Kuyt e Mascherano. Il Manchester United, forte di una nidiata di giovani yè-yè di spessore internazionale, aggiunge alla rosa il talento messicano Hernandez ma ringrazia i senatori per il 3-0 alla prima col Newcastle. L'Arsenal perde Eduardo, finito in Ucraina allo Shakhtar, portando a casa il francesino Koscielny dal Lorient per la difesa e facendo tornare alla base il baby Wilshere dal Bolton. Il Tottenham, invece, si limita al solo Sandro per puntellare la mediana in attesa di rinforzi in attacco, la casella innesti dell'Aston Villa, fresco di dimissioni del tecnico O'Neill, recita invece zero. Come sono lontani i bei tempi in cui ognuno, anche in terra d'Albione, spendeva e spandeva. Ora ovunque regna una calma piatta. Temporali di Manchester, sponda City, esclusi ovviamente.