Prima Divisione Girone A: il "Pagellone" del mercato
Stefano Sica
A distanza di nove giorni dalla chiusura del mercato, arriva finalmente anche il Pagellone dei club di Lega Pro (Prima Divisione Girone A). Mercato che ha confermato le ambizioni delle grandi (Cremonese, Salernitana e Verona), ed ha fatto emergere le aspirazioni di club più piccoli come il Sorrento o neopromossi come Spezia e Pavia.
Alessandria: 7
Il cambio di proprietà porta anche un mercato rivoluzionario per i grigi. Si punta più sull'esperienza che sulla gioventù, ma l'innesto di Scappini è di quelli davvero preziosi. Con un pò di fortuna, i play off non sono impossibili.
Como: 6
Mercato senza troppi sussulti, se non per l'arrivo di Rossini. Azzeccata, però, la scelta di rinnovare il rapporto con Maah, in attesa che questo talento si decida ad esplodere definitivamente.
Bassano Virtus: 6
C'è Grosso, promettente estremo difensore ex Sampdoria, così come Porchia e Venitucci sono due innesti di assoluta garanzia per difesa e centrocampo. Ma manca la classica ciliegina sulla torta: forse in attacco qualcosa andava fatto, nonostante la presenza di La Grotteria.
Cremonese: 7
Decisamente tra le favorite alla vittoria finale. L'attacco, con la dolorosa rinuncia a Guidetti e l'arrivo di Colacone, non subisce scossoni, e Stefani e Miramontes costituiscono certamente due valori aggiunti per Baroni.
Gubbio: 6,5
Linea verde per i rossoblu, in cui spicca tra gli altri il genoano Raggio Garibaldi. Una scommessa stimolante per il duo Torrente-Simoni, ma non difficile da vincere proprio per la qualità dei timonieri.
Lumezzane: 6
Continua il rapporto di collaborazione con Lazio e Chievo, da cui i rossoblu pescano elementi giovani e prospettici. Mercato oculato, che non sconvolge la rosa di Nicola.
Monza: 5,5
La permanenza di Samb è certamente un risultato onorevole per i brianzoli, ma l'innesto del solo Campisi non ha prodotto quel salto in avanti che magari ci si aspettava. Anche i biancorossi vanno a caccia di giovani ma, ragionando in termini di blasone, è troppo poco per una piazza che meriterebbe obiettivi ben più prestigiosi di una semplice salvezza.
Paganese: 6,5
Mercato molto attivo, che ha regalato a Palumbo un buon mix di calciatori giovani ed esperti. Sul secondo fronte, arrivano atleti di affidabilità come Tedesco, Martinelli e Cuomo. Nel primo caso, elementi come Triarico, Casisa e Greco. Forse ci voleva un altro tassello in attacco.
Pavia: 7
La collaborazione col Cesena è un must che produce buoni frutti (sbarcano giovanissimi di belle speranze). Considerati i risultati dello scorso anno, perchè cambiare, soprattutto quando si è neopromossi? Il ds Zocchi agisce anche quest'anno seguendo la direzione tracciata lo scorso campionato. Una gestione virtuosa, specchio di una società seria e lungimirante.
Pergocrema: 6
Attivissimi i gialloblu. I giovani che arrivano non sono giocatori qualunque (Ingrassia, Rizza e Ricci, ad esempio). E poi c'è l'inserimento di Maccan, attaccante in cerca di riscatto. Anche se il suo arrivo non può compensare la perdita di Le Noci. Ed anche l'addio di Ferrari fa male.
Ravenna: 6
Il doppio colpo finale Maggiolini-Cazzola rimedia parzialmente ad un mercato fatto molto di uscite (i nomi di Toledo, Scappini e Fofana parlano da soli). In attacco, c'è il bravissimo Caturano ma manca un bomber da almeno 15 gol. Condizione necessaria se si vuole puntare alle primissime posizioni.
Reggiana: 6
Mercato sbilanciato: perchè nel reparto offensivo sarebbe anche da 8 (parliamo di Guidetti e dell'entusiasmo di Chinellato e Mangiarotti). Negli altri settori, però, non si hanno tracce di rinforzi. E la difesa vista a Sorrento inizia a fare un pò paura.
Salernitana: 7
Il ds Salerno azzecca in pieno la scelta dei giovani. Sarebbe anche superfluo decantare le qualità di Ragusa, Falzerano, Legittimo o Szatmari. Confermati i "big" per puntare alla risalita immediata, e Breda ha i giocatori giusti per il 4-3-3. Ora la parola passa a Lombardi: sarà capace di garantire continuità al club riscattando i fallimenti degli ultimi anni? Restiamo perplessi.
Sorrento: 7,5
Decisamente la regina del mercato. La famiglia Gambardella investe molto e punta tutto su esperienza e spalle larghe. Con l'imminente rientro di Niang, il centrocampo sarà a posto e Simonelli già ora può sperimentare anche soluzioni tattiche diverse dal suo 4-4-2. Con l'innesto di una punta di categoria il voto sarebbe 8, e la squadra avrebbe maggiori certezze di centrare i play off. Ma anche così, può perlomeno provarci. Senza assilli.
Spal: 6,5
Fofana è la ciliegina sulla torta. Migliorini, Coppola, Battaglia e Melara sono buoni innesti. Anche qui, forse, manca una punta realmente alternativa a bomber Cipriani.
Spezia: 7
Sontuoso il mercato in entrata, col rientro di Colombo e gli arrivi di Marchini, Pedrelli e Fissore. Senza dimenticare la conferma del talentino Cesarini: non era facile resistere alle tante richieste per il fantasista.
Verona: 7,5
L'inizio stentato in campionato non inganni. Il club gialloblu ha operato sul mercato da grande società qual è, mettendo le mani anche sull'attaccante di prestigio cercato con ossessione per tutta l'estate (Pichlmann). Se a questo ci aggiungiamo che Giannini è un vincente per natura, un posto tra le prime cinque è assicurato. E domenica è già iniziata la riscossa.
Sudtirol: 6
Bene i regali Virdis-Baccolo fatti a Sebastiani. E poi ci sono i promettenti Traorè e Romano. Movimenti in linea con l'obiettivo di una salvezza tranquilla.




