Roma, derby di rigore: la fortuna abbandona la Lazio
Alessio Alaimo
Termina sul punteggio di 0-2 il centotrentacinquesimo derby romano, valido per la decima giornata di campionato, tra Lazio e Roma. La formazione biancoceleste, capolista, si presenta in campo con il 4-3-1-2 e quindi Muslera tra i pali; Lichtsteiner, Stendardo, Dias e Radu in difesa; Brocchi, Ledesma e Mauri a centrocampo con Hernanes ad agire da cerniera tra la zona nevralgica del campo e l'attacco formato da Rocchi e Floccari. Ranieri risponde con lo stesso modulo che prevede Julio Sergio in porta; Cassetti, Burdisso, Mexes e Riise a costituire il reparto difensivo; Perrotta, Simplicio e De Rossi a centrocampo con Menez a supporto di Borriello e Vucinic.
Partono in sordina, le due squadre, che tengono un ritmo abbastanza blando per il primo quarto d'ora. Al 18' però Tommaso Rocchi mette i brividi alla Roma: Mauri dalla sinistra tenta di servire il capitano biancoceleste che - a pochi passi da Muslera - non arriva sul pallone. Dopo due minuti è ancora la Lazio a rendersi pericolosa, questa volta davvero, con Hernanes, il quale, servito da Radu, tenta un sinistro al volo che finisce di poco alto sopra la traversa.
Al 26' la Roma tenta di rendersi pericolosa con uno schema da calcio di punizione: batte Vucinic che serve Menez il quale lascia scivolare verso Perrotta. Il centrocampista giallorosso ci prova dalla distanza ma il pallone finisce fuori. Cresce la squadra di Ranieri, dopo la mezz'ora, ma al 38' per il tecnico romanista è tempo di cambiare - forzatamente - le carte: Menez si fa male al polpaccio e lascia il posto a quel Leandro Greco che tanto bene aveva fatto contro il Basilea siglando anche un gol. Il centrocampista romano si ripete, ma questa volta la rete non vale: Borriello al 42', in posizione di fuorigioco, recupera un pallone sull'out sinistro così mette in mezzo proprio per Greco che batte Muslera, ma Morganti annulla per offside.
La Lazio si risveglia con Hernanes al 45': il brasiliano si beve il suo connazionale Simplicio con una finta e dal limite dell'area tenta un tiro che finisce fuori. Due minuti di recupero, concessi dal direttore di gara, e le squadre abbandonano il campo per l'intervallo. E con la fine dei primi quarantacinque minuti finisce anche la partita di Tommaso Rocchi, sostituito da Edi Reja con Mauro Zàrate.
Nella ripresa la Roma passa, al 4', in vantaggio: tiro potente, dalla distanza, da parte di Simplicio, Lichsteiner intercetta di mano ed è quindi inevitabile, per Morganti, concedere il calcio di rigore ai giallorossi. Dal dischetto va Borriello, Muslera intuisce ma non riesce a negare la gioia del gol all'attaccante romanista. La Lazio prova a reagire, all'8' cross di Lichsteiner per Floccari che intercetta la sfera di testa, ma il suo colpo finisce fuori. L'occasione più ghiotta, per la squadra di Reja, arriva al 18' quando Hernanes si presenta davanti a Julio Sergio: il portiere della Roma resta in piedi fino all'ultimo momento e - a tu per tu con il laziale - intercetta il pallone negando la gioia del gol al suo connazionale.
Al 26' Reja sostituisce proprio il Profeta, dando spazio a Foggia. Ed è proprio il folletto ex Cagliari ad accendere la luce tra i biancocelesti. Due minuti dopo il suo ingresso, il fantasista laziale si rende pericoloso con un tiro intercettato da Simplicio e per il quale la squadra biancoceleste reclama il calcio di rigore per un presunto fallo di mano. Al 30' è ancora Foggia, lanciato da Ledesma, a rendersi pericoloso, ma Julio Sergio è bravo a neutralizzare l'azione. Passano appena sessanta secondi e la Roma mette nuovamente i brividi alla Lazio con Simplicio che, servito da Riise, colpisce la traversa. E' un susseguirsi di emozioni, al 31' infatti è da registrare la richiesta di un calcio di rigore da parte della Lazio: calcio di punizione per i biancocelesti, mischia in area, Riise atterra Mauri e tutti gli uomini di Reja chiedono il penalty, ma c'è Dias in fuorigioco.
Al 41 però, Morganti, il calcio di rigore lo concede alla Roma, un'altra volta. Dias atterra l'appena entrato Baptista al posto di Borriello ed è inevitabile la concessione del penalty. Dal dischetto va Vucinic che spiazza Muslera e dedica il gol al suo bambino.
Il direttore di gara concede cinque minuti di recupero, ma il forcing della Lazio si rivela inutile. Il derby va alla Roma. Ai biancocelesti resta l'ottima prestazione. Ma la fortuna non guarda sempre e solo da una parte, come fatto in alcune delle precedenti nove partite di campionato in cui la formazione biancoceleste è stata aiutata dalla dea bendata. Nonostante la sconfitta, gli uomini di Reja, mantengono il primo posto.




