Roma-Lecce 2-0: l'orgoglio batte super Rosati, ma Totti rovina la festa
Fabrizio Romano
Una partita all'apparenza innocua, ma in realtà molto bella e importante. La Roma di Ranieri deve riscattarsi dopo la crisi, il Lecce di De Canio arriva all'Olimpico con buone intenzioni. I salentini partono subito fortissimo con l'ex di turno, Daniele Corvia, che centra la traversa dopo dieci minuti di gioco. Trema il pubblico giallorosso anche tre minuti dopo, quando lo stesso Corvia impegna un prontissimo Julio Sergio.La reazione d'orgoglio giallorossa, però, non si fa attendere. E' il 14' quando Borriello tutto solo in area di rigore fallisce la prima, grande palla gol per la squadra della Capitale, che vanifica ancora con l'ex rossonero una palla gol soltanto cinque minuti dopo: stavolta, è la traversa a fermare Borriello. Il pressing offensivo della Roma si fa asfissiante, Borriello trova il gol dopo una cannonata di Totti respinta dall'ottimo Rosati, ma il guardalinee segnala il fuorigioco. Ma i grandi protagonisti di questo primo tempo si confermano il portiere Rosati e la traversa: una deviazione del numero uno giallorosso sulla traversa stessa impedisce infatti a Mirko Vucinic, scatenato nel finale di tempo, di trovare il gol del vantaggio al minuto 32. Gli ultimi 10' sono però spettacolari: prima Vucinic impegna ancora il portiere Rosati, fenomenale nel dire di no, poi Corvia fallisce una palla-gol clamorosa con Burdisso a salvare sulla linea.
Proprio il difensore argentino è l'uomo chiave di Ranieri per sbloccare questa partita: dopo la prima frazione terminata 0-0, la riscossa parte proprio dall'ex interista fortemente voluto dal tecnico di Testaccio. Quando Rosati al 60' neutralizza una conclusione potentissima di Borriello sembra maledizione, ma è proprio Burdisso con un colpo di testa su cross di Riise a spezzare l'incantesimo. L'1-0 fa gioire i giallorossi, che prima con Borriello al 71' che centra l'ennesima traversa poi con Vucinic che sbaglia un colpo di testa facilissimo, falliscono le palle giuste per mettere in cassaforte alla partita. La difesa è però attentissima, e il raddoppio arriva al minuto 75' in un'azione molto particolare. Dopo il lancio vincente per Vucinic, che depositerà in rete la palla del 2-0 regolarmente convalidato, ci sarà un parapiglia tra il leccese Ruben Olivera e Francesco Totti. Al momento del lancio, l'uruguaiano ex Genoa sgambetta il capitano giallorosso, che reagisce con uno spintone prontamente ricambiato. L'arbitro però non ha dubbi: espulsi entrambi, una notizia pessima per Ranieri che non potrà disporre di Totti nel derby contro la Lazio della prossima settimana. Il Pupone però non ci sta, vuole vendicarsi nei confronti di Olivera, e lo insegue fino all'ingresso negli spogliatoi: ci vorranno sei guardie e il solito Vito Scala per fermarne l'attacco isterico.
Tutto bene però per la Roma, che fino al termine della gara gestisce benissimo il possesso palla e sfiora ancora il terzo gol con Vucinic. Nel Lecce, ci provano solo Chevanton ed Ofere, ma niente di concreto: scossa importante per Ranieri e la sua Roma, che tornano nelle zone nobili della classifica, ennesima sconfitta esterna invece per un Lecce comunque positivo, soprattutto nella prima frazione di gioco.




