Sampdoria, Zauri: "Vorrei che giocassero Lotito e Tare"
Claudio Colla
Ancora una sentitissima sfida da ex quella che a breve il jolly difensivo della Sampdoria Luciano Zauri affronterà contro la Lazio. Tornato in blucerchiato (prestito con diritto di riscatto) dopo l'ottima stagione disputata, l'atleta abruzzese, contrattualmente legato alla Lazio fino al 2012, esprime il proprio entusiasmo per la nuova annata appena iniziata sulle pagine de Il Secolo XIX, non senza alcune giocose sferzate nei confronti della dirigenza biancoazzurra.
Signor Zauri, diciamoci la verità, sa perchè la Lazio improvvisamente l'ha lasciata andare via gratis?
"Perchè?"
Perchè Hernanes, il colpo di mercato estivo di Lotito, voleva la maglia con il numero 8. E indovini un po' chi ce l'aveva?
"Io"
Quindi?
"Lo so che qualcuno dice così. Ma non è vero. Ci mancherebbe altro... Quando alla Lazio c'era da scegliere il numero io avevo preso l'8, che è da sempre il mio numero, perchè pensavo davvero di restare a Roma. E in ogni caso se il problema di Hernanes era il numero, potevamo parlarne. Avremmo sicuramente trovato la soluzione".
Lei conosce dei profeti?
"Certo. Malachia, Ezechiele, Geremia...".
Hernanes dice di esserlo. E sapeva che avrebbe indossato la sua maglia numero 8.
"Non lo so. Quello che so è che effettivamente ci sono rimasto un po' male per il modo in cui è maturato questo mio nuovo trasferimento alla Samp. Io da subito avevo chiesto solo una cosa alla Lazio: chiarezza. E non potevo chiedere altro. Io sono della Lazio, alla Lazio mi sono sempre trovato bene e ho ancora tre anni di contratto. La Samp d'altra parte mi rivoleva e non era un segreto. Ho detto alla dirigenza biancoceleste, se non rientro nei vostri piani, se avete delle altre idee, ditemelo subito, ma non ai primi di agosto. In una squadra prima si inizia a lavorare, meglio è"
Infatti gliel'hanno detto, o meglio non gliel'hanno detto a Ferragosto.
"Infatti a Ferragosto mi hanno telefonato Gasparin e Tosi. Dalla Lazio, nessuno. Allucinante".
Lei ce l'ha, scusi, il numero di telefonino di Lotito?
"No. A parte che... telefonino. Mica ne ha uno. Ne ha almeno cinque o sei... no, a otto credo che non ci arrivi ancora".
Facciamo così. Visto che le hanno "scippato" l'8, si vendichi spifferando otto modi per battere la Lazio. Uno...
"Ripetere la partita di martedì sera contro il Werder. Anche il risultato e anche prendere un gol al 93' ma farne tre".
Due...
"Fare schierare alla Lazio il presidente Lotito e il ds Tare".
Tre...
"Legare tra loro le scarpe a Muslera".
Quattro...
"Mandare qualcuno a controllare Guberti, in modo che arrivi puntuale al fischio d'inizio".
Cinque...
"Portare un succo alla pera a Mannini prima della partita. Sennò va a scartamento ridotto".
Sei...
"Sostituire i piedi di Lucchini con quelli di suo figlio Matteo, 3 anni".
Sette...
"Assicurarsi che Semioli si sia tinto quei capelli bianchi che gli sono venuti, così si confonde meglio con il nero della notte".
Otto...
"Giocare con lo spirito della Sampdoria del quarto posto e stare molto molto attenti ai numeri che fanno quellì là davanti... Zarate, Rocchi, Ledesma, sono pericolosi".
E poi c'è stata la beffa. È tornato alla Samp e il suo 8 se l'era preso Guberti. E da una settimana, mica da un mese.
"No, Gube non ha fatto il furbo. Con Stefano tra l'altro ci sentivamo spesso ed ero stato io a dirgli che ormai ero sicuro di restare alla Lazio. L'8 che i ragazzi mi avevano tenuto era ancora libero e se l'è preso. Adesso però deve onorarlo, altrimenti sono guai. Io ho preso il 78".
Pronostico: Sampdoria-Lazio 78 a 8?
"Ma anche 78 a 77... basterebbe segnare un gol in più. Questa partita ha un grande valore per noi. Io non ho giocato il playoff ma l'ho vissuto con i ragazzi, come se dovessi scendere in campo. Non se lo meritavano di uscire così e il modo migliore per cominciare a dimenticare è quello di vincere. Il più possibile. Questa è la prima partita e la giochiamo per vincere".




