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Se Mou vince e il Real chiama, Moratti non rilancerà! Juve-Inter-Napoli-Parma e altre storie clamorose

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Alfredo Pedulla'
mercoledì 12 maggio 2010, 00:002010
autore Alfredo Pedulla'
12.05.2010 00:002010
Nato a Messina il 15 Aprile 1964, si trasferisce a Roma nel 1989 per lavorare presso la Redazione del Corriere dello Sport, fino al 2007. Opinionista di Sportitalia, ha vinto i premi "Oscar dei giovani", "San Silvestro d'oro" e "Beppe Viola"
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Tenetevi forte, tra maggio e giugno vivremo momenti indimenticabili. Mourinho e l'Inter, c'è una novità importante: già tre mesi fa avevo scritto della possibilità che, vincendo, l'eccellente Josè avrebbe potuto decidere di lasciare. In quel periodo nessuno ne parlava: non è per citarmi, ma perché le storie di mercato (e di allenatori) vanno ricollegate e ricostruite tassello per tassello. Alla larga dalla confusione. La novità clamorosa delle ultime ore è che se davvero Mourinho vincesse, magari facesse tris e decidesse di andar via, Moratti non proverebbe a rilanciare. Già, proprio così, lo lascerebbe libero. Con tanti saluti a chi pensava che, prima della finale Champions di Madrid, Moratti avrebbe potuto presentare una proposta di rinnovo fino al 2013 per dodici milioni circa a stagione. La tentazione magari tornerà, ma la situazione oggi è questa. Molto chiara. Moratti è entusiasta di Mourinho, non vorrebbe che andasse, lo blinderebbe ancora di più. E forse si è pentito di aver inserito quella clausola, tra l'altro reciproca, da sette milioni e passe di penale per chi intendesse rescindere. Ma Mourinho, pur non avendo deciso, ha raccolto i segnali del Real. Segnali flebili a metà aprile, sempre più forti nelle ultime due settimane.
Fino a un mese fa Mourinho non era nella lista di Florentino Perez, adesso è quasi una priorità. Numero uno al mondo, l'uomo giusto da catturare al volo. L'unico fastidio di Perez è quella di dover pagare una penale, i famosi sette milioni e passa, ma è un fastidio che passerebbe pur di agganciare Special One. Partita aperta, ma bilancia che al momento pende più verso un addio (52% contro 48%, forse 55% e 45%), fermo restando che i colpi di scena sono all'ordine del giorno e le percentuali (vedi Benitez e la Juve) possono essere ribaltate. Questo è il mercato. Perez vuole Mourinho e Maicon, senza troppi giri di parole. E poco importa che i tifosi del Real, in un sondaggio di As, si siano schierati a favore. I sondaggi non sono un termometro quando cerchi un numero uno. E poi nei sondaggi ci possono essere anche i voti dei tifosi del Barcellona. O dell'Inter...
Moratti per ora lascia perdere, non si interessa, fa pubblicare comunicati di smentita. Ma se davvero Mou decidesse di salutare, Moratti non muoverebbe un dito per trattenerlo contro la volontà del diretto interessato. Non avrebbe senso. E' vero che l'Inter non ha approfondito con altri allenatori, ma un giro di orizzonte lo sta facendo da un pezzo. Nella lista ci sono Laurent Blanc, se non rileverà la Francia da Domenech, e -udite udite - Rafa Benitez. Già, proprio lui. Lunedì all'ora di pranzo vi abbiamo dato in esclusiva la rottura con la Juve. Non è vero che la Juve ha scaricato Benitez, è vero l'esatto contrario. Blanc aveva detto a Benitez che avrebbe avuto carta bianca sul mercato, un ruolo all'inglese con budget e autonomia totale. Poi è arrivato Andrea Agnelli e ha cambiato le carte: vuole una formula classica, con tanto di direttore generale (Marotta). E' anche vero che - passaggio fondamentale - Benitez stava trattando la liquidazione per i suoi collaboratori che non lo avrebbero potuto seguire a Torino, ma l'inversione di rotta avvenuto con il cambio ai vertici della Juve - malgrado accordi presi in precedenza - ha fatto poi la differenza. Benitez sa di piacere all'Inter, può restare al Liverpool soltanto perché prigioniero di un contratto: riceverà una proposta dal Tottenham ed eventualmente dal Real se il Real non riuscisse ad agganciare Super Mou. Insomma, giorni appassionanti in arrivo.
Ora la Juve piomba su Delneri, se ci sarà l'avallo di Andrea Agnelli. Che sogna Fabio Capello, come potrebbe sognarlo l'Inter, ma "mascella di ferro" è troppo impegnato con la missione Sudafrica alla guida dell'Inghilterra per poter pensare ad altre cose. Se Andrea Agnelli dice ok, Delneri va alla Juve con la benedizione e la soddisfazione di Marotta. Resta in corsa Prandelli, con minori possibilità oggi e con la tentazione Nazionale. E ancora minori sono quelle di Spalletti che farebbe non poca fatica a liberarsi dallo Zenit dopo pochi mesi di lavoro. Delneri, in gran segreto, ha parlato della nuova Juve con Marotta: in gran segreto perché la priorità è sbarcare in Champions dopo una straordinaria stagione in casa Samp. In nome del 4-4-2, ha chiesto di riallacciare i rapporti con il Bayern per Ribery, nella speranza che il Real Madrid molli la presa sul tumultuoso francese. E ha dato la disponibilità a mettere sull'altro piatto della bilancia Diego che sarebbe chiuso dal 4-4-2 e che il Bayern prenderebbe al volo. Questa è la novità: con Benitez il signor Diego sarebbe stato nel gruppo Juve, con Delneri lo scenario potrebbe cambiare. Quattro esterni veri, due per la difesa e due per il centrocampo: altrimenti il 4-4-2 di Gigi non decolla. Per l'attacco una priorità: Pazzini, magari cercando di facilitare il trasferimento di Trezegol alla Samp (come ciliegina sulla Champions), anche se David traccheggia. A Pazzini pensa fortissimo il Napoli che vorrebbe proporre 15-17 milioni più una contropartita tecnica: magari non bastano, e poi bisogna capire qual è la volontà di Pazzini che giustamente rispetta la Samp e che se potesse seguire Delneri a Torino... La cosa importante è che tutti rispettino la Samp: non è un porto di mare, quindi saranno trattative delicate e complicate. Se Delneri va alla Juve, Donadoni balza in pole per la Samp con la benedizione di don Antonio (Cassano), senza trascurare le quotazioni di Mihajlovic (non è una novità), con Guidolin a Udine e un giallo in casa Parma: sembrava fatta per Marino, ci sono problemi di convinzione di qualcuno in società. E di durata del contratto. Per questo sono in lizza Max Allegri e - più defilato - Marco Giampaolo. Guidolin torna a Udine dopo una storia non bella di diversi anni fa: fu mandato via perché stava trattando con un club spagnolo e la famiglia Pozzo si irrigidì. Intanto il Parma ha bloccato sia Angelo, esterno in scadenza di contratto a Lecce, che Massimo Volta del Cesena, di sicuro uno dei migliori difensori della serie B.
Il Milan ha posto le basi per il rinnovo del contratto di Ronaldinho spalmando gli otto milioni di ingaggio in più anni: c'è la volontà reciproca, ma bisognerà lavorare con pazienza. Paradossale che Van Basten abbia detto no per problemi alla caviglia: sarebbe come se io vi dicessi che non posso scrivere un pezzo perché ho forti dolori al tendine. Eppure devo scrivere con i polpastrelli... L'anno scorso Cissokho fu scaricato per presunti problemi ai denti, Van Basten esce dal giro per dolori alla caviglia: non possono raccontarla meglio? Soluzione interna Galli-Tassotti sempre più gettonata, a meno di clamorosi ribaltoni o di una rimonta firmata Allegri. Tra Gasperini e Preziosi si naviga a vista: il feeling è ai minimi storici, ma al momento Gasperini non ha altre proposte allettanti. La Fiorentina dovrà prima o poi risolvere in qualche modo il rebus Prandelli, senza andare alle calende greche. Mi fido di Corvino quando dice "sarà il nostro allenatore", ma troppi angoli andrebbero smussati.
Il Napoli ha ormai bloccato Guarente: può saltare soltanto se l'Atalanta si rimangia la parola data. Pazzini resta un sogno, forse proibito, vedremo. Mazzarri pensa al cambio di modulo, magari fosse un 4-2-3-1 con Hamisk basso, dipende dal mercato. Bocchetti nella lista per la difesa, con Ruiz sempre seguito; Guarente potrebbe essere una clamorosa pedina di scambio, anche se è bravo e meriterebbe di far parte del Napoli. Inler più freddo, perché l'Udinese intende fare cassa prendendo 15 milioni da un club tedesco tra i tanti che lo hanno chiesto. E senza contropartita tecnica. Timido interesse Napoli per D'Agostino, troppo timido per il momento. E Lo Monaco ha confermato, tra virgolette, che è arrivata una grossa offerta dall'Italia per Maxi Lopez: 14 milioni. Io sapevo 16 milioni, cambia poco. Il club è il Napoli. Maxi Lopex resta nella lista, come Matri, potenzialmente Bianchi se il Toro non dovesse andare in A, e qualche possibile sorpresa.
Altre panchine: Lotito e Reja sono abbastanza d'accordo, ma aspettiamo che prima si incontrino e sciolgano reciprocamente tutti i dubbi. Lerda sempre molto seguito, come Bisoli ormsi probabile promesso sposo del Cagliari. Mercato dei direttori: a dicembre vi avevo annunciato che Giorgio Perinetti avrebbe lasciato per andare a Siena e mi dispiace che due-tre incivili l'abbiano presa male, insultando. Come se fossi stato io il responsabile di quella decisione maturata da tempo. Se il Bari sostituisce Perinetti con Castagnini c'è una differenza abissale, a favore di Giorgio il Grande. Se la Samp non affiancasse a Gasparin un direttore di spessore farebbe la stessa fine. Tosi non ha lo spessore necessario, qual è il suo curriculum?
Permettetemi di chiudere con un'amara riflessione: hanno stabilito di giocare Genoa-Milan a porte chiuse sabato notte all'ora di Marzullo che tristezza. Non contenti hanno poi deciso di spostare Milan-Juve e Lazio-Udinese da domenica a sabato per non turbare la festa scudetto di Inter o Roma con infiltrazioni pericolose sull'autostrada o dove vi pare. Siamo alla frutta. Vi prego, non chiedetemi un commento sulle convocazioni di Lippi: forza Italia in Sudafrica con tutto il cuore, stop così. Certo che sarà stato molto faticoso rinunciare a Legrottaglie...
Stavolta sono io che faccio una richiesta agli amici di Facebook: scrivete, scrivete, scrivete, io sono sempre qui. Ma vi chiedo una cortesia: non bombardatemi con la chat, non posso rispondere. Quando mi collego si accendono luci come se fosse un albero di Natale: vi prego, scrivete in bacheca e vi ringrazio per la fiducia e per le belle parole. Un saluto a Flavio Morrone (non mi fare commentare le "bombe" di mercato degli altri; sì Asmini e Paratici dovrebbero seguire Marotta; a Gasparin verrà affiancato un direttore sportivo), Gianluca Ravelli (situazione Atalanta fluida e confusa, molto confusa), Antonio Soglia (possibile che Mourinho vada), Luca Battaglia, Andrea Trentanove (Chevanton può essere un indizio, ma guadagna tantissimo), Marco Gaglianese (in un anno gli 80 milioni che dici tu, nella speranza che arrivino un po' di soldini dalle cessioni, in tal caso si potrebbe respirare un po'), Giuseppe Sannino (Aguero piace molto, De Maria costa una cifra), Sandro Criscuolo (Bigon deve riuscire a vendere. Darei una chance forse a Blasi, in un certo contesto tattico. Anche il Napoli vuole Pazzini, ma è dura. Amauri? Hai visto l'entità dell'ingaggio?), Salvatore De Martino (Guarente non interessa, è stato praticamente bloccato dal Napoli), Vincenzo Piccirllo (l'ultima proposta a Zeman è arrivata mesi fa dalla Grecia, rifiutata), Andrea Gesmundo (dipende da chi parte, Maccarone sempre nella lista), Daniele Cortese, Vincenzo Piscopo (forse la valutazione è eccessiva, però Maxi Lopex potrebbe valerli tutti quei milioni; uno dei tre attaccanti che proponi? Impresa quasi titanica), Matteo (prima mossa trattenere Burdisso e poi risolvere il quiz Toni), Riccardo Leinardi (partiranno due pezzi pregiati, forse Marchetti e Matri; Pinardi vicino a parametro zero; possibile ritorno su Bentivoglio che stavolta lascerà il Chievo), Luca Brisca (non ha parlato di divorzio sicuro, ma di feeling al minimo tra Preziois e Gasperini), Francesco Carlomagno (quante possibilità? Una, due, al massimo tre), Massimiliano de Martino (non credo, Lo Monaco sta benone a Catania), Alex Liccio (in presenza di un'offerta convincente da una società organizzata Lerda potrebbe andar via), Dario Bellanuovo, Philip J Fry (Inter favorita, ma il Bayern è pericoloso), Fausto di Campobasso (magari Fabregas), Vincenzo Federico (mi hai letto?), Michele Baselli (tu hai ragione, ma degli arbitri cerco di parlare il meno possibile. Su Ovrebo era inevitabile), Warren Peace (possibilità in ribasso, costa tanto, ma non è detto), Davide Zappalà (penso che Pavone possa essere ancora un obiettivo del Catania), Francesco Macrì (temo tanto, con l'aria che tira...), Luigi Russo (credo proprio di sì, anche se per Hamsik ci saranno tanti assalti), Leandro Improta (molto carante sulla fascia difensiva ma anche sugli esterni a centrocampo), Simone (fino a un mese fa ti avrei detto resta al Genoa, adesso tutto può accadere, occhio anche all'Inter per Criscito), Stefano Zoccali (il Chelsea vorrebbe trattenere Joe Cole, ma i pericoli sono dietro l'angolo; la Fiorentina non può cedere tutti i gioielli, a meno che Gilardino non decida di uscire allo scoperto, un po' l'ha già fatto; il tuo link è interessante), Steven Nucera (non credo che il Milan spenda poco per quel tipo di obiettivo che citi tu), Piero Pulvirenti, Ugo Lombardo (tre acquisti negli undici titolari; cinque o sei per rafforzare la rosa. I nomi che circolano corrispondo abbastanza alla verità), Vito Balice (budget indefinito e al momento indefinibile. Jankulovski è ai margini da troppo tempo; Mancini non andava preso e qui Berlusconi aveva ragione), Giuseppe Musso (Lichtsteiner piace sempre, D'Agostino sarebbe stato un possibile regalo per la Champions? O bisogna ancora dire sarebbe? In arrivo almeno altri due-tre sudamericani. E occhio sempre a Khrin) e Michele Bove (Spalletti alla Juve? Las momento quindici per cento).

Grazie a Simone Bellini (io spero per il Milan che Pato non parta),Andrea Makifassi (non mi risulta), Lorenzo Dell'Asta (possibilità al momento basse), Anselmo Calabrese (il Livorno attualmente non è in pole), Damiano Bove (Maccarone ti piacerebbe? E Trezeguet?), Piero Melechi (sinceramente lo apprendo da te, anche se Morleo è un buon esterno), Davide Bottazzo (Gasparin, non Sartori), Genni De Grazia (Ricchiuti è quasi un intoccabile a Catania. Per Marilungo incontro imminente),Paolo Ferrari (rivoluzione no, rivisitazione di molte cose sì), Andrea Ferretti (dipenderà dai progetti dell'Ascoli, come la scorsa estate con Colomba. Pillon è comunque un signor allenatore. Portin? Da cinque milioni in su), Matteo Sangaletti (il tuo Milan è da corsa, ma la valutazione di Krasic lievita: temo che...), Vslentino Di Lisi (Veloso è nella lista, lo Sporting lo valuta tanto), Marco Orrù (oggi Bisoli in vantaggio), Lorenzo Costa (Mazzarri vorrebbe trattenerlo, ma è fondamentale che Denis accetti un ruolo non da titolare fisso), Giuseppe La Piana (se arrivasse una mega-offerta non sarebbe sbagliato cederlo), Giuseppe Nacinovich (ti capisco, hai ragione), Malo Cogo (Capello sarebbe il sogno, quasi proibito, di Andrea Agnelli. La tua Juve è abbastanza bene distribuita), Pocho Loco (più sul 4-3-2-1 punterei sul 4-2-3-1), Niko Scarica (Totti ha sbagliato, ha capito, lo ha ammesso, non dobbiamo mica frustarlo a vita...), Lorenzo Abbagnano (sono d'accordo con te, centrocampista e difensore. E' da una vita che il Milan non cerca il vice-Pirlo), Federico Engst (non mi risulta), Pasquale Tacelli (non farmi arrossire. Chi consiglio alla Juve? Fabio Capello. Ma Delneri è bravo, a patto che gli diano carta bianca), Salvatore Carannante (mi commuovi, un abbraccio. L'Inter farà un grande colpo, almeno uno. E anche la Juve si scatenerà), Jacopo Tirelli (le cessioni quest'anno sono una priorità, presto ti darò news su entrate di un certo spessore), Giuseppe Caponetti (avrei lasciato a casa almeno quattro tra quelli che Lippi ha selezionato), Antonio Miccichè (bisognerebbe almeno calmierare), Daniele Gallo (Vergassola è un buon centrocampista, ma chi dovrebbe fargli spazio?), Gerardo De Angelis (possibilità in ribasso, per ora: chiedono la luna), Gianfranco Calabrò (un abbraccio a te e idealmente alla mia splendida città), Gaetano Messana (hai visto? sei stato accontentato), Enrico Ragazzi (per me sarebbe stato il tecnico ideale), Massimiliano Ranieri (Castagnini avanza. Sensibile sta troppo bene a Novara), Tommaso De Simone, Luca Monfregola (mi piace Volta, Pinilla è pronto, stravedo per Schelotto e Giaccherini), Enrico Saviano (Moscardelli è cresciuto molto, lo vedrei bene in un Chievo o in un Bologna), Angelo Pasquale (tutti i soldi dello sponsor? Non credo...), Daniele Granata (non c'è un criterio fisso, spesso la valutazione viene fatta a casaccio, purtroppo), Simone Raglianti (Delneri in pole), Alfonso Cecere, Pierpaolo Longo (saranno acquisti mirati per il Lecce), Giulio Rispoli (la prossima volta ti farò fare la scaletta della trasmissione: non potresti abbassare i toni ed essere un po' più cortese?), Marco Ferrari (Eder piace a tanti, Milan compreso. Girerò la tua segnalazione), Gianluca Mattacchioni (Reja dovrebbe restare, ma facciamo sparire il condizionale), Vincenzo Di Maso (sei sempre pungente), Davide Bottazzo (Paratici dovrebbe seguire Marotta alla Juve), Gennaro Marfisa (sinceramente non mi sembra un grande acquisto quello che proponi), Gaetano Lepore (per quei quattro che proponi 80 milioni basterebbero a malapena), Luca Brisca (Kuranyi ha fatto l'affare degli ultimi dieci anni, ingaggio faraonico), Matteo Merli (lo spero per Balotelli, servono verifiche. Benitez non è saltato per la mancata qualificazione Juve alla Champions, ma per motivi che ho cercato di spiegare anche in questo editoriale), Aurelio Maglione (Cardozo vicino? Se lo dici tu...) e Salvatore Montisci (il Milan ha sondato sia Aogo che Eder, senza approfondire troppo).
Avanti tutta con Francesco Tarricone (ma se non hanno il coraggio di schierare un giovane anche quando hanno poco da chiedere...), Amedeo Maddaluno (il Napoli non vuole vendere i big, neanche uno. Svolta tattica possibile), Gianluca Andreuccetti (soluzione da non scartare, ma non è detto che il Vicenza resti a questa proprietà), Gianfranco Vedruso (la prima domanda sinceramente non la capisco; Maggio è un buonissimo interprete di fascia destra), Vito Di Muro (non mi risulta, ma rispetto le parole di Andrea D'Amico), Francesco Topo (il Napoli potrebbe anche tenersi Guarente senza girarlo), Franco Bentivoglio (caffè e cornetto pagati), Ludio De Maio (perché Sartori è il Chievo), Luca Tutino (magari non arriva nessuno dei sei da te citati), Marco Fusaroli (nelle ultime quattro-cinque giornate vorrei partite allo stesso orario), Ezio Lippa (peggio di Remondina non si può, voto tre), Antonio Di Lorenzo (su Paloschi non c'è grande convinzione), Salvatore Martusciello (Palombo e Pazzini difficili, gli altri possibili), Marco Damato (dieci giornate? Troppe, anche se ti capisco. Almeno tre acquisti veri per l'undici titolare; il Fulham è bello tosto),Tommaso Merola (mercato sicuramente a grandi livelli), Paolo Castagna (a meno di clamorose sorprese va a Udine), Pietro Niespolo, Riccardo Paparusso (Delneri oggi è in vantaggio, per un lungo progetto), Elio Damato (Barreto è un buonissimo centrocampista, è stato condizionato da un grave infortunio; non è detto che Abbiati vada anche se ci sono state incomprensioni; se dovessi giudicare dalle non designazioni dell'ultimo periodo qualcosa deve essere accaduto), Giampiero Martona (non mi risulta), Domenico Zincarelli (Luis Fabiano sarebbe perfetto, ma non ci sono tracce), Edoardo Pettorino (Pasqual piace, non solo alla Lazio), Ugo Liotta (possibilità in chiara crescita, lo merita), Gianluca Mattacchioni (intanto ha un contratto con il Genoa, non vedo sviluppi in quel senso, almeno fino a dieci minuti fa...), Massimiliano Degli Esposti (se li becchi tutti e tre, ti faccio scegliere il ristorante), Nicola Lallopizzi (sei gentilissimo. Ribery e Pazzini nella lista, te me ho fatti due. Il terzo? Marchetti se parte Buffon).