Siena, Mezzaroma sulla partita contro il Palermo
Alessio Alaimo
Ai microfoni di Palermo24.net parla il presidente del Siena, Massimo Mezzaroma che presenta la sfida di domenica tra i bianconeri e il Palermo di Delio Rossi. Per i rosa, la Champions passa anche da Siena: "Mi auguro che il Siena non decida il destino del Palermo in Champions - dice il numero uno del club senese - auguro ai rosanero di centrare il quarto posto. Magari - continua sorridendo - pensandoci dalla penultima di campionato in poi".
Forse però in un momento così, per voi, è difficile trovare le giuste motivazioni.
"Assolutamente no. Le motivazioni esistono sempre, bisogna solo cercarle. I miei ragazzi sono professionisti seri, abbiamo nel mirino l'Atalanta e quello è il nostro obiettivo. Quando passa l'autobus è importante stare alla fermata. E' importante dimostrare che uomini e giocatori sono. Per noi quella contro il Palermo è una partita fondamentale".
A Siena ci sarà una cornice di pubblico rosanero importante.
"Sono sempre ben accolti. Mia moglie è siciliana, ho un pezzo di cuore verso la vostra isola. Siena e Palermo sono due territori molto belli e siamo pronti per una giornata di sport e divertimento perché poi non bisogna prendersi mai troppo sul serio".
Che impressione ne ha tratto del Palermo?
"Devo fare i complimenti al Presidente, è riuscito a prendere dalla Lazio due soggetti di valore assoluto come Sabatini e Delio Rossi, hanno dimostrato e stanno dimostrando come più che il portafogli sia importante il cervello per il risultato finale".
Oltre ai battibecchi tra Garrone e Zamparini, come vede la corsa Champions?
"Con grande invidia! Vedo due imprendtori seri, due società importanti che hanno saputo lavorare bene sul mercato e nella struttura societaria. Sarà una lotta serrata fino alla fine, spero che il Palermo cominci la sua corsa Champions dalla penultima giornata (sorride,ndr). Chi sta avanti è sempre favorito, ora come ora quindi la Sampdoria però ritengo che la tenacia, il carattere e la voglia dei giocatori del Palermo possano portare un risultato positivo in casa rosanero".
C'è un giocatore del Palermo che l'ha impressionata particolarmente?
"Sarebbe facile dire Miccoli perché ha valori incredibili. Però credo che il Palermo sia la dimostrazione di grande coralità e stimoli condivisi, penso che l'artefice sia l'allenatore di questo campionato incredibile, comunque vada alla fine".
A proposito di Miccoli, lo porterebbe in Nazionale?
"Sicuramente è un giocatore imprevedibile in partite difficili da sbloccare. Credo che all'interno di una rosa di giocatori che possono essere messi in campo per rompere gli schemi sia una pallottola importante. Però Lippi ha vinto il Mondiale contro ogni pronostico, sono abituato a dare fiducia ai comandanti che portano avanti un esercito con successo".
Nei giorni scorsi, al Palermo, è stato accostato il vostro centrocampista Ekdal.
"Bisognerebbe chiederlo alla Juventus, purtroppo non saremo artefici del mercato di Ekdal. La precedente gestione non è riuscita a prendere il giocatore né in prestito con diritto di riscatto e né in comproprietà quindi abbiamo fatto un favore alla Juventus portando alla ribalta un calciatore importante".
Lei si è affacciato da poco nel mondo del calcio. Ha avuto modo di conoscere Zamparini?
"Ci siamo conosciuti in assemblea di Lega. Se a Catania hanno l'Etna voi a Palermo avete Zamparini! (sorride,ndr). Sotto questo aspetto vi siete subito messi in parità con il Catania, è una persona pragmatica".




