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Simone Inzaghi: "Pippo, ti manca solo la mia impresa"

autore
Riccardo Mancini
giovedì 4 novembre 2010, 21:182010
autore Riccardo Mancini
04.11.2010 21:182010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano

"I tifosi sono sempre stati con me e li porterò sempre dentro di me" così chiude l'intervista su Radio Sei Simone Inzaghi, una delle ultime bandiere. Uno degli ultimi giocatori a legarsi ad un ambiente, pur senza giocare molto, soprattutto negli ultimi anni. Dalla gomitata di Stam al gol al Lecce, ne è passata di acqua sotto i ponti. Ora Simone si divide tra Formello e le partitelle del figlio. Ma ha ancora qualche sogno da inseguire e realizzare.

Hai sentito Pippo dopo la doppietta di ieri sera?
"Senza dubbio ha realizzato una bella impresa. Personalmente non mi hanno sorpreso tanto i gol, perché quelli li ha sempre fatti, quando il come si sia fatto trovare pronto. Alla fine, escludendo i 10 minuti contro la Juve, erano 7 partite che non era impiegato. Sappiamo quanto è difficile per un 25enne farsi trovare pronto ed in forma, figuriamoci per un calciatore di 37 anni come lui. Ma questo è sempre stato Pippo. Si merita tutto quello che ha avuto. Mi preoccupa solo il fatto che gli manca il mio record, quello di segnare 4 gol in una sola partita, e poi mi avrà raggiunto anche lì! Se gli danno pochi minuti e riesce a fare 2 gol, figuriamoci 90 in campo. In più gli mancano solo 3 gol per raggiungere Roberto Baggio nella classifica di tutti i tempi".

Contro il Marsiglia segnasti 4 gol come Messi, Prso, Van Nistelrooy e Van Basten...
"Fu una serata magica, e soprattutto fu un anno magico: dalla Supercoppa Europea fino allo Scudetto e la Coppa Italia. Per me e per i tifosi della Lazio fu un anno magico".

Era la Lazio di Cragnotti. Ma questa Lazio di Reja che Lazio è?
"Capita spesso che passo a Formello a salutare i vecchi compagni e quindi ho modo di parlarci ed intuire il termometro della situazione. Questo primato non mi sorprende più di tanto: bisogna dare merito al presidente Lotito e al direttore Tare. Hanno allestito una squadra con due giocatori in ogni ruolo che possono giocare tranquillamente in qualsiasi squadra in Serie A. In più c'è Reja che è un allenatore molto preparato. Non è un primato arrivato per caso".

Oggi Rocchi ha detto che l'assenza di Totti sarà un vantaggio per la Roma...ha risposto bene?
"Sono sempre delle partite a sé. Personalmente nei derby giocati Totti mi ha sempre dato fastidio. Sicuramente quest'anno non è il Totti degli ultimi anni, perché sta facendo fatica ad entrare in forma e magari trova difficoltà a segnare. Avrà pure 34 anni ma può sempre risolvere le partite: non sono d'accordo a pieno con Tommaso perché Totti è un giocatore che può sempre dare fastidio".

Che partita ti aspetti?
"Sarà molto tirata e decisa dai singoli episodi. la Lazio arriverà preparata benissimo mentre la Roma ha dovuto giocare a Basilea. Quando ti capita di giocare in Europa, arrivi in tarda nottata, il riposo non è regolare come durante la settimana. La Lazio avrà questo vantaggio dalla sua parte. Se la Lazio riuscirà a disputare una partita attenta come ha fatto finora, potrà togliersi qualche soddisfazione anche domenica".

A Palermo la Lazio ha superato la prova del nove. Secondo te adesso sono cambiati gli obiettivi? Si può puntare l'alta classifica?
"Ha sofferto e portato a casa una vittoria senza rubare nulla. La Lazio deve prepararsi partita per partita. Per fortuna non ha l'impegno delle coppe...dopo 9 partite è ancora presto, però vedremo. Anche a Genova alla prima aveva dominato per lunghi tratti e avrebbe potuto portare via qualche punto in più".

Credi che sia pronta la squadra per affrontare un derby da capolista?
"La squadra è consapevole di avere un buon potenziale per potersela giocare alla pari con tutti. L'ha già fatto con Milan e Palermo".

C'è per te uno che sarà l'uomo derby?
"Se devo fare un nome, Tommaso Rocchi. Ne ha giocati tanti, anche da capitano. Anche gli altri sono abituati però lui è quello che mi viene in mente prima di tutti".

Che farà Simone Inzaghi da grande?
"Sicuramente questa che sto vivendo è una grande esperienza. Me lo sto godendo a pieno. Poi allenare i ragazzi è una buonissima palestra. Se però dicessi che vorrei continuare ad allenare gli allievi per altri 10 anni, non sarei sincero. Adesso sto prendendo il patentino di seconda e prima categoria, poi vedremo. Sono contento di allenare questi ragazzi che hanno 15 anni e si trovano a giocare un campionato difficilissimo. Tanto per dare un'idea nel nostro campionato c'è la Roma che l'anno scorso inanellò 35 partite in fila. Erano i Giovanissimi Nazionali guidati da Montella. Adesso dopo 5 partite ci stanno dietro di 2 punti e questo è un motivo di grande soddisfazione. Poi a livello giovanile quello che conta è che i ragazzi riescano a crescere bene. Ancora vengono al campo con grande entusiasmo. Soprattutto, forse perché fanno i raccattapalle e l'anno scorso mi vedevano in campo, mi seguono molto e mi ascoltano. Questo aspetto fa presa su di loro. Ovviamente essere allenatore della Lazio sarebbe un grande sogno. Ho realizzato quelli che avevo da calciatore: giocare in serie A e in Nazionale. Ora da mister, dopo averci giocato per 12 stagioni, sarebbe un sogno allenare anche la Lazio".

Simone chiude dall'inizio, partendo cioè dalla prima partita ufficiale con la maglia della Lazio. Un aneddoto divertente.
"Mi ricorderò sempre la scena con Stam, quando mi diede la gomitata nel 1999 durante la finale di Supercoppa Europea. Nei giorni seguenti nello spogliatoio dicevo "mannaggia questo Stam, quando me lo trovo di fronte lo sistemo io!". Poi la Lazio lo acquista due anni dopo...Jaap entra nello spogliatoio, si toglie la maglia ed esibisce questo fisico mai visto...Mihajlovic mi guarda, ride e mi fa: "Simone è meglio se stai zitto..." E io gli rispondo: "hai ragione Sinisa...!" Comunque al di là di questo, Stam è un bravissimo ragazzo e andai molto d'accordo con lui. Lo stesso Pippo ebbe dei problemi con Jaap quando era alla Juve, ma poi si ritrovarono insieme al Milan e coltivarono un ottimo rapporto".

Fonte: lalaziosiamonoi.it