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Sorrento, Gambardella: "Pagni, Di Bari e Lupo... che errori"

Sorrento, Gambardella: "Pagni, Di Bari e Lupo... che errori"
martedì 16 febbraio 2010, 17:242010
di Stefano Sica

"Paghiamo una programmazione errata compiuta in estate. Abbiamo fatto scelte poco felici, che poi si sono ripercosse per tutto l'arco del campionato". Parte da lontano l'analisi della stagione rossonera da parte del patron del Sorrento, Mario Gambardella, il quale ha rilasciato le sue sensazioni al portale www.solosorrento.it, non mancando comunque di puntare l'indice sugli ex direttori sportivi del club. Ben tre in un solo anno, un piccolo record. "A fine aprile - attacca - ottenuta la salvezza e vinta la coppa Italia, abbiamo cominciato a lavorare per questa stagione prendendo, con debito anticipo, il direttore sportivo Di Bari e confermando Simonelli. Immaginavo che il Sorrento potesse fare bene: non dovevamo salire in serie B, ma credevo che era nelle previsioni un campionato tranquillo, come quello che sta facendo il Figline. Ed invece, si soffre. Sono stati commessi degli errori che ci porteremo, anche in piccola parte, fino alla fine. A gennaio abbiamo provato a rimediare con innesti di grande qualità. Purtroppo, però, il mercato si è concluso senza l'acquisto di un attaccante. I problemi nascono dall'estate. La squadra è stata rimasta incompleta da Di Bari e il campo, soprattutto nella prima parte di stagione, l'ha evidenziato. Tutto ciò ha portato a scoraggiare Simonelli, che si è dimesso anche per tentare di dare una svolta alla squadra. Pensava che fosse lui il problema. Ha rinunciato a un corposo triennale: non so chi l'avrebbe fatto al suo posto. Poi abbiamo scelto Novelli, che si è ritrovato a dover fare fronte agli stessi problemi con cui si scontrava Simonelli: chiaramente non è riuscito a fare risultati. E quindi ho rivoluto qui Simonelli che ora ha una squadra più competitiva. Intanto, c'è stata la rescissione con Di Bari. Una decisione presa per incompatibilità con una parte della società. Ma soprattutto, perché a gennaio si sarebbe ritrovato nella condizione di chi avrebbe dovuto correggere i suoi stessi errori. Un paradosso. Faccio un esempio: Niang sta facendo bene e ne siamo tutti contenti.

Ma è stato preso su indicazione di Novelli, non di Di Bari. Su Lupo, invece, faccio un discorso diverso. E' arrivato, ha apportato delle migliorie importanti toppando però sull'attaccante. Venne da me, a metà gennaio, dicendo che aveva concluso la cessione di Saraniti. Gli chiesi se in arrivo avesse già fatto l'acquisto dell'attaccante. Mi garantì che l'avrebbe chiuso ad ore. Ed invece, tutti sappiamo come è andata a finire. Un errore grave, una cosa che subito mi ha fatto capire che non era l'uomo giusto per il Sorrento. Era necessario mandarlo via. I tre ds andati via (Pagni, Di Bari e Lupo, ndr)? Non lo capisco: arrivati qui con ottime credenziali, hanno sbagliato in maniera evidente. Il calcio è una cosa molto semplice, non è una scienza così difficile come qualcuno invece cerca di farlo apparire. Mi spiego meglio: anche il tifoso meno affezionato del Sorrento, vedendo una partita al campo Italia quest'anno, è stato in grado di capire subito quali fossero le lacune da colmare. In una società, i risultati positivi dipendono particolarmente dalle capacità dell'allenatore e del direttore sportivo. Se viene allestita una buona squadra, costruita dal ds con risorse economiche adatte e guidata al meglio da un tecnico capace, il bilancio è sano, vengono i risultati e si possono gettare basi importanti per il futuro. E' questo il mio obiettivo per il Sorrento. L'acquisto di Rossi? Marconato ha avuto qualche infortunio e abbiamo pensato di dare a Simonelli un'ulteriore opzione in porta. Rossi non gioca da giugno e sta lavorando per arrivare al top della forma: spero che lo faccia in fretta. Sia chiaro che non è il salvatore della patria. E' un ottimo portiere, che può darci una mano. Ha firmato fino a giugno, poi si vedrà. Se ci fosse una volontà, da parte sua e nostra, non vedo perché non dovremmo proseguire assieme in futuro".