Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomoempolifiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromatorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloternanaturris
Altri canali euro 2024serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta

Tutti i misteri della sentenza

Tutti i misteri della sentenzaTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
martedì 23 febbraio 2010, 09:542010
di Gianluigi Longari

Forse Mourinho l'ha detto a voce troppo alta. Forse, quando all'uscita da San Siro, sabato sera, il tecnico portoghese ha sussurrato: "Ci battono solo se ci lasciano in 6", avrebbe fatto bene a pensarlo, perchè le sentenze del Giudice Sportivo, sembrano essere andate molto vicine a raccogliere l'ironico appello dell'allenatore dell'Inter.
Una sentenza figlia della frustrazione scatenata dalle lamentele di Mou? Probabile, anche se sono diversi i punti che lasciano dei dubbi apparentemente insoluti.
Il primo: 3 giornate e 40mila euro di multa per Mourinho, a causa dell'ormai celeberrimo gesto delle manette.

Al di là del processo alle intenzioni (come possiamo conoscere la giusta interpretazione della mimica?) ciò che lascia perplessi sono i precedenti. Solo qualche anno fa, il saluto romano di Di Canio fu punito con una sola giornata e soli 10mila euro di ammenda, dobbiamo presumere che il gesto di Mourinho sia stato più grave?
Al di là delle squalifiche dei giocatori per la loro condotta, che ovviamente non abbiamo motivo di discutere, prendendo per oro colato come è giusto che sia i riscontri federali, altro aspetto da chiarire è quello relativo al comportamento del pubblico sanzionato. La sentenza non specifica quale sia stato l'atteggiamento violento della platea di San Siro, che si sarebbe comunque limitato ad una "panolada" improvvisata che tutto aveva, meno le intenzioni di voler attentare all'incolumità fisica di qualcuno.
I dubbi restano, la voglia di chiarirli, anche.