Udinese, Maccichè: "Marino piaceva anche a Zamparini"
Redazione TMW.
Il vice presidente del Palermo, Guglielmo Miccichè, conferma in esclusiva a Il Friuli/Udineseblog quanto detto da Maurizio Zamparini: in questo momento l'Udinese fa più paura dell'Inter. E a sorpresa, svela un passato interesse rosanero per due importanti pedine bianconere.
Il Presidente Zamparini ha dichiarato di temere più l'Udinese, che l'Inter, prossimo avversario a Palermo: "Concordo pienamente. Anche perchè è vero che la partita più vicina è sempre la più difficile. Inoltre la caratura dell'Udinese fa paura. Non mi riesco a spiegare la posizione di classifica dei friulani, ma sono sicuro che si riprenderanno e faranno un finale importante come nella passata stagione. L'Inter fa meno paura anche perchè deve venire a Palermo, dove lo aspettano in 40.000".
Di Natale a parte, cosa c'è da temere di questa Udinese? "Udine è un campo difficile, e come ho detto la squadra ha qualità. Basta vedere la formazione. Noi per fortuna non ci troveremo contro D'Agostino e Pepe, ma ci sono Sanchez, che è sempre imprevedibile, Inler, un giocatore che tentammo di prendere e che l'Udinese ci soffiò per un pelo, Zapata, Isla, Handanovic".
Il Palermo era interessato a Inler? "Sì, tre anni fa lo seguivamo anche noi, quando poi arrivò all'Udinese. I Pozzo arrivarono prima di noi per un soffio. E' davvero un grande giocatore. Quest'anno è un pò sottotono, ma rispecchia l'andamento della squadra che sta attraversando una annata storta. Ricordo che l'anno scorso alla prima di campionato ci segnò anche un gol".
Udinese in lotta per la salvezza. Guadagna la palma di squadra delusione del campionato? "Sì, assieme alla Lazio sono le squadre che per il potenziale hanno deluso di più. Soffriranno un pò, ma alla fine i valori vengono fuori e penso che si salveranno entrambe".
In questa stagione sono saltate molte panchine. Lo stesso Palermo ha scelto Delio Rossi al posto di Zenga. L'Udinese, per la prima volta nell'era Pozzo, ha richiamato un allenatore appena esonerato. Come interpreta la scelta? "Parto dal presupposto che quando le cose non vanno si tende a cambiare allenatore, perchè è comunque più facile che cambiare 24 giocatori. Il cambio di Marino mi ha sorpeso proprio per le caratteristiche della proprietà che non usa cambiare in corsa. Non lo ha fatto nemmeno lo scorso anno, quando proprio con Marino attraversò quel momento di difficoltà. De Biasi non è riuscito ad ottenere i risultati sperati e hanno richiamato il tecnico che già conoscevano. A me Marino piace molto e so che piace molto anche a Zamparini. Lo avevamo seguito anche noi prima che arrivasse all'Udinese".
Domenica c'è anche la sfida Di Natale-Miccoli, due giocatori da Nazionale.Come finirà? "Sono due tra i più grandi giocatori italiani in circolazione. Sono eccellenti per classe e qualità, hanno colpi straordinari che entusiasmano le platee. Dovrebbero giocare entrambi in Nazionale".
Per la Nazionale c'è in corsa anche Simone Pepe, che a Palermo conoscete bene: "Qui si mise subito in evidenza, ma con Marino ha raggiunto l'eccellenza. E' uno dei pochi esterni di rendimento. Andrà certamente in Sudafrica, perchè esterni alti come lui, così concreti, ce n'è pochi".
Sembra che a Palermo abbiano esultato quando hanno saputo della sua squalifica per domenica: "Certo. Lui contro di noi ha sempre rendimenti altissimi, ci fa sempre male. Ricordo un suo gol, quando giocava a Cagliari, che ci condannò al 93°".




