Uomo del giorno, Lotito: tra Golasa, André Dias e Biava. E Ledesma...
Andrea Losapio
Giornata campale, quella di ieri. Per noi, che parliamo di mercato e che almeno due volte all'anno andiamo in completa fibrillazione con le ultime notizie che piovono copiose dalle sedi del calciomercato milanese. Primo febbraio e primo settembre, giorno più giorno meno, diciamo l'ultimo lunedì di contrattazioni estive e invernali e rendiamo subito l'idea. Non è facile stare sempre sulla notizia, il ritmo è alto, quasi incessante, finisci un pezzo ed è già tempo di ricominciare con una nuova notizia.
Strano a dirsi, all'AtaHotel Quark non c'è il box della Lazio, si vocifera di un incontro fra il presidente biancoceleste e Marco Branca per risolvere il nodo Cristian Ledesma, da sciogliere entro le diciannove del giorno stesso: sede dell'incontro, Via Rosellini 4, in Lega Calcio. La soffiata si rivela proficua a metà, giacché Lotito è - dalle dieci e mezzo - all'interno del palazzo, e avrebbe detto al suo autista di starlo ad aspettare qualche minuto. E' circa mezzogiorno e mezzo quando appare il procuratore di Cristian Ledesma, Vincenzo D'Ippolito, giunto per parlare con il numero uno laziale: si cerca l'accordo per portare l'argentino, finalmente, all'Inter. Scende dopo un'oretta, farfuglia un "non c'è nessuna novità" che sa molto di no comment e lascia la Lega in fretta e furia. Nel frattempo è arrivato Giorgio Parretti, procuratore di Biava, per definire gli ultimi dettagli del passaggio del difensore rossoblù nella Capitale: uscirà alle cinque, confermandoci che la trattativa è andata in porto, con Stevanovic che non si muove.
Nel frattempo decolla la trattativa Simplicio, ma Gilmar Rinaldi dov'è? Ovviamente in Lega Calcio, con un ragazzo alto e ben messo fisicamente, sembra un calciatore. Breve ricerca in Internet, è André Dias, difensore del San Paolo assistito proprio da Rinaldi: tre anni e mezzo di contratto per il calciatore, come dichiarato dallo stesso procuratore.
Il problema ora verte sugli extracomunitari: Makinwa non si muove, per Golasa si sparge la voce che abbia passaporto belga, l'unico è Carrizo che è andato in prestito al Real Saragozza durante l'estate. Aspettiamo, quindi, una parola dal diretto interessato: la Lega chiude alle 20, Lotito scenderà mezz'ora dopo la chiusura, con cinque persone ad aspettarlo per chiedergli della giornata. Riusciamo a fargli dire una battuta su Dias: "Abbiamo lo slot da extracomunitario", prima di lasciarlo andare verso Roma.
E Ledesma? D'Ippolito torna e scende una ventina di minuti prima del patron biancoceleste: per lui nessuna novità, questa volta davvero. Il Manchester City non sarebbe riuscito a chiudere, l'Inter oramai ha chiuso per Mariga: non è arrivato Leonardi a depositare il contratto, bensì il direttore organizzativo Di Taranto. A metà pomeriggio Lotito chiama Moratti, ma la trattativa è naufragata: otto milioni e mezzo che potevano essere incassati (o utilizzati diversamente). Ora bisogna aspettare giugno, salvo differenti indicazioni.




