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Viviani: "Solo il prestigio della Lazio ha convinto Reja"

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Redazione TMW.
giovedì 11 febbraio 2010, 09:522010
autore Redazione TMW.
11.02.2010 09:522010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federio De Luca

Dal luglio del 2005 fino al 10 Marzo 2009, fortemente voluto da Edoardo Reja, Fabio Viviani, è stato l'allenatore in seconda del Napoli. Intervenuto ai microfoni di Radio Incontro durante la trasmissione Diario di Bordocampo, ha presentato la figura del nuovo tecnico biancoceleste: "La decisione di venire a Roma mi ha sorpreso. E' stata una scelta sofferta. In Croazia, all'Hajduk Spalato, stava facendo molto bene. Era venerato, è riuscito a raccogliere tanti punti e portare la squadra nelle prime posizioni di classifica. Solo il prestigio della panchina della Lazio l'ha convinto a venir via. Se ha deciso di venire a Roma è perchè ha sentito il richiamo della grande oppurtunità e la voglia di far bene anche a Roma. Reja è un
allenatore equilibrato, freddo e giusto. Lui ha fatto tanto nella sua carriera. Se ha deciso di allenare la Lazio è perchè ritiene di poter dare una mano come ha fatto al Napoli. Non ha il peso di dover dimostrare nulla , lui ha la serenità della persona che ha già dimostrato e che darà il suo contributo in completa serenità".

L'attuale tecnico della Sambonifacese svela come Reja in tutti i suoi anni da allenatore abbia utilizzato più moduli: "Non mi meraviglierei se il mister provasse qualche altra soluzione diversa dal 3-5-2, provato oggi per la prima volta in allenamento. In tutta la sua carriera infatti ha giocato con diversi moduli. Con il 4-3-1-2 a Cagliari, dove l'uno era Zola, dietro a Suazo ed Esposito. Ha giocato con il 4- 4- 2 a Napoli e a Vicenza, dove ho avuto la fortuna dia verlo come allenatore. Credo che questa esperienza, la capacità di gestire diversi moduli, sia una grande qualità per un tecnico moderno".

Ma più di determinati accorgimenti tattici, adesso alla Lazio serve una scossa. "Credo che all'interno dell'ambiente biancoceleste serva solo una scossa psicologica, qualcosa che possa cambiare il corso di una squadra che ha enormi qualità - continua Viviani - Reja ha dimostrato in tutti questi anni di assumerrsi le proprie responsabilità. Sono certo che tutelerà la squadra, facendo da scudo come ha sempre fatto. Inoltre ripartirà da zero da un certo punto di vista: le gerarchie verranno azzerate. Ogni giocatore avrà la sua canches. Lui è abituato ad instaurare un rapporto diretto con i giocatori. Parla direttamente ad ognuno di loro. Pretende grande determinazione e voglia della squadra di lottare fino all'ultimo minuto".

Dopo le contestazioni avvenute in questi giorni da parte della tifoseria della Lazio, Viviani individua proprio nei supporter l'arma in più per uscire dalla crisi: "I tifosi devono fare un passo importante e aiutare la squadra ad uscire da questo momento. Se riescono ad avvicinarsi e a dare una mano alla squadra sarà più facile raggiungere tutti insieme l'obiettivo. Il mister sa quanto può essere determinante la gente nel rapporto con la squadra"

In conclusione, Viviani rivela come, ai tempi in cui allenavano il Napoli, vedevano nella Lazio, una squadra dalla quale attingere importanti giocatori "Nella Lazio ci sono giocatori di indiscusso livello. Quando stavamo a Napoli guardavamo alla rosa della Lazio come una rosa dalla quale attingere per portare giocatori al Napoli. Credo comunque che giocatori come Kolarov, Rocchi, Zarate e anche Ledesma siano giocatori indiscutibili.La squadra ha talmente tanto talento che se ritroveranno la giusta serenità le cose gireranno sicuramente nel verso giusto".

Fonte: Diario di Bordocampo - Radioincontro.it