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Walter Sabatini, game over a Palermo: top e flop del ds rosanero

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Andrea Losapio
martedì 2 novembre 2010, 18:102010
autore Andrea Losapio
02.11.2010 18:102010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Vincenzo Orlando/TuttoPalermo.net

Walter Sabatini lascia il Palermo. Il direttore sportivo, ex Lazio, ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni a seguito di un rapporto quantomeno conflittuale con il presidente rosanero Maurizio Zamparini. Dal canto suo, il numero uno palermitano ha spiegato che Sabatini ha lasciato l'incarico per problemi personali: "Vi posso garantire - ha spiegato Zamparini - che il tutto non ha niente a che vedere con il calcio, non si è dimesso per problemi che riguardano me e lui. Un suo rientro se superasse i suoi problemi? Mi piacerebbe, certo". Porte aperte, quindi, a un possibile ritorno, che difficilmente avverrà. In ogni caso, ecco i dieci giocatori che più hanno segnato il sentiero di Sabatini al Palermo.

I top

Javier Pastore - Partiamo con il numero ventisette, "El Flaco". Pagato solamente sei milioni di euro, adesso il fantasista argentino vale circa quaranta milioni di euro (almeno stando a quanto dichiarato dal presidente Zamparini), nonostante l'avvio - abbastanza stentato - in maglia rosanero. Grandi numeri e un mondiale con tre presenze all'attivo a soli ventun'anni, nell'Argentina di Maradona, fanno di lui un assoluto predestinato.

Josip Ilicic - Il capolavoro forse l'ha fatto Zahovic, dirigente del Maribor, ma anche Sabatini ci ha messo molto del suo. Pagare solo due milioni e duecento mila euro un giocatore come Ilicic (su cui c'era anche il Milan) è un colpo da grande conoscitore di calcio. Anche fortunato, perché proprio gli sloveni hanno giocato contro il Palermo, creando una corsia preferenziale per l'acquisto suo e di Bacinovic: il primo era stato acquistato prima, come ha illustrato lo stesso ex ds.

Mauricio Pinilla - Anche qui bisogna fare i complimenti prima al Grosseto, che ha puntato sull'attaccante cileno nonostante una carriera non brillantissima, almeno fino al suo arrivo in Toscana. Cinque milioni sborsati per un giocatore che già ne vale il doppio, che ha messo in panchina un giocatore esperto come Maccarone e l'astro nascente dell'attacco che risponde al nome di Hernandez.

Pajtim Kasami - Forse è un pochino presto per inserirlo nei top, ma i diciott'anni di Kasami fanno intravedere grandissime cose, e probabilmente diventerà un pilastro del centrocampo del Palermo per i prossimi anni, con Bacinovic. Appuntamento fra un paio di stagioni.

Abel Hernandez - Acquistato a gennaio del 2009, dopo il grandissimo torneo giovanile disputato con la maglia dell'Uruguay, si pensava che potesse essere questa la stagione della consacrazione. L'esplosione di Pinilla lo lascia un pochino in disparte, ma ha solamente vent'anni e tutto il tempo per trovare continuità.

I flop

Manuele Blasi - Preso in prestito con diritto di riscatto, colleziona pochissime presenze - quattordici in campionato, di cui dieci da subentrato - e non riesce a incidere nella stagione rosanero. Il quinto posto a fine campionato non è certo merito suo.

Michel Morganella - Operazione da "Chi l'ha visto", o quasi, almeno a Palermo. Solamente due presenze con la maglia rosanero, e qualche allenamento con l'Iraklis Salonicco - che non lo acquista, dopo quattro giorni di prova. Adesso è a Novara e sta prendendosi le sue rivincite, chissà che non possa rientrare nei piani dal prossimo anno.

Cristian Melinte - Ne combina più di Bertoldo (da non confondersi con Bertolo, di cui parleremo più avanti) nelle due partite in cui viene schierato titolare, contro Bari e Inter. Zamparini docet: "E' improponibile, non lo voglio più vedere". Il povero Melinte prima finisce in prestito al Piacenza, poi è tornato in rosanero ma non trova spazio.

Rubinho - Doveva essere il grande scambio di mercato, Rubinho-Amelia. Lasciamo perdere com'è andata per entrambi, ma il brasiliano è riuscito a farsi scippare, in maniera costante, il posto da Sirigu. Prestito al Livorno - con retrocessione - ora è al Torino, con i granata non propriamente al vertice della classifica.

Nicolas Bertolo - Arriva a Palermo e viene presentato come "asso". Le frasi vengono smentite dalle prestazioni del calciatore, onesto mestierante di centrocampo ma nulla più. Viene ceduto al Real Saragozza in prestito con diritto di riscatto. Non volendo insinuare nulla, gli aragonensi sono ultimi in classifica con zero vittorie dopo nove gare.