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Zaccheroni: "Il calcio italiano si deve fermare a pensare"

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Redazione TMW.
giovedì 9 dicembre 2010, 15:552010
autore Redazione TMW.
09.12.2010 15:552010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Queste le parole del tecnico del Giappone, Alberto Zaccheroni in esclusiva a Radio Sportiva: "Di partite per ora ne abbiamo disputate soltanto due, una contro l´Argentina e una contro la Corea del sud però stiamo andando bene, con buoni risultati. E´ finito un ciclo hanno scelto me per formare una squadra competitiva in vista del mondiale del 2014 in Brasile".

"Io ho visto poco dell´Inter ma credo che il mondiale se lo giocherà con la squadra sudamericana, ho assistito a Tokio alla finale di champions e la differenza si vede. Per Rafa Benitez non era certo facile prendere in mano questa situazione lui è un ottimo allenatore ma è diverso da Mourinho e le differenze le notano anche i giocatori. Il calcio mi ha insegnato che le cose cambiano velocemente specialmente in Italia dove spesso siamo legati all´ultimo risultato, io aspetterei a dare per spacciato Benitez".

"Quando io allenavo il Milan era più difficile ai tempi c´erano le sette sorelle ora il livello più basso. La mia fortuna è stata non aver avuto infortuni da Natale in poi, questo mi aiutò a vincere il campionato. Ibra e Ronaldinho due giocatori di grande personalità che hanno bisogno di essere serviti a dovere il Milan ha ritenuto opportuno affidarsi ad Ibraimovic perchè lui è uno che fa vincere. Ieri sera per Ronaldinho non era facile non aveva nessuno accanto a vederlo dall´esterno sembra che sia un po´ fuori dai giochi del Milan. Lazio e Juve sono due squadre che fanno leva sull´equilibrio e la compattezza, credo che ne verrà fuori uno scontro equilibrato anche se la Juve ha un organico migliore. A fine campionato io consigliai di non cedere Melo solo che los corso anno Felipe non era in grado di reggere da solo il centrocampo".

"Quest´anno la Juve ha il centrocampo più forte, l´Inter sta passando una crisi di identità, non è valutabile. Nella Juve l´anno scorso non c´era la compattezza ambientale era continuamente contestata. Prandelli ha fatto benissimo ovunque la scelta di affidarsi a lui è stata ottima sta costruendo in vista dell´europeo.Il calcio italiano si deve fermare a pensare, nascono sempre menno giocatori italiani questo perchè le scuole calco si sono concentrati troppo nella tattica collettica piuttosto che sulla tecnica individuale".

Fonte: Radio Sportiva