Zarate, Cossu e il Napoli: top e flop del campionato
Andrea Losapio
Anche la giornata numero ventisette di Serie A va in archivio, con una classifica che rimane quantomeno invariata, almeno per le zone d'alta classifica. Roma, Inter e Milan pareggiano, Juve, Palermo e Sampdoria vincono, il Napoli si allontana dalla quarta posizione, mentre la Fiorentina può dire addio alla Champions della stagione prossima. Dietro pareggiano tutte, tranne Livorno e Lazio, sempre più invischiate nella lotta per non retrocedere.
I top
Giampiero Gasperini - José Mourinho non perde mai in casa, ma viene bloccato sullo 0-0 sistematicamente dai ragazzi del Gasp. Forse c'era un rigore su Milito, ma è anche vero che il Genoa non soffre troppo la qualità maggiore dei nerazzurri. Mesto è da nazionale, peccato aver tolto Suazo per poi non avere più il riferimento davanti.
Andrea Cossu - Una settimana da incorniciare: prestazione ottima con la maglia della nazionale, gol con il Cagliari in dieci contro undici che fa evitare ad Allegri la terza sconfitta di fila, mantenendo gli isolani nelle zone alte della classifica.
Fabrizio Miccoli e Rubinho - Altro gran gol, dopo quello alla Juventus, del Romario del Salento. L'orecchino di Maradona non farà miracoli, ma sembra aiutare il destro del piccolo attaccante del Palermo. Dall'altra parte, in ogni caso, menzione speciale per il portiere del Livorno, che para tutto il parabile, andando anche oltre in qualche circostanza.
I flop
Mauro Matias Zarate - Non è il suo anno, e forse nemmeno quello della Lazio. Sembra che abbia un motorino sotto i piedi, ma poi si perde spesso in un bicchier d'acqua, e il suo rendimento non è neanche lontanamente pari a quello dell'anno scorso. Ieri poteva spaccare il match, con il suo assist a Floccari (bravo l'ex Atalanta a tramutarlo in gol), ma la Lazio non è riuscita a uscire nemmeno con un punto: per non farsi mancare nulla, anche un'espulsione.
Napoli - Repetita iuvant, dicevano un paio di millenni fa. Ripetere aiuta, ma probabilmene i dirigenti degli azzurri hanno preferito le loro valutazioni a quello che diceva la stampa. Assolutamente legittimo, ma questo poteva essere l'anno che riportava Napoli in Champions League, sfruttando il periodo un po' così della Juve. Sarà per la prossima (Quando? Perché, a proposito, l'anno prossimo potrebbero essere tre, le qualificate).
Goran Pandev - E' stata un'Inter un po' abulica, bisogna dirlo. I due peggiori in campo, probabilmente, sono stati Pandev e Balotelli: entrambi non hanno inciso come al solito, ma questa volta il macedone non è riuscito mai a cambiare marcia, in una gara che nel finale ha visto giocare brillantemente anche Quaresma. Era legittimo aspettarsi qualcosina di più, ma ci sta anche che tiri il fiato dopo due mesi straordinari.




