24^ giornata, Top Ten TMW
Alessio De Silvestro
L'incontro clou della settimana è andato all'Inter, anche se la Roma non ha demeritato. Le altre solite note: Milan, e Lazio non sono andate oltre il pari, mentre la Juve grazie alla dura legge dell'ex Matri ha vinto a Cagliari. Il Napoli continua a vincere, e la Sampdoria a perdere. In questa giornata nella Top Ten TMW troviamo:
Eto'o: Gioca con una forza impressionante e appena vede la porta azzecca traiettorie maligne per il portiere romanista, chiede ad alta voce al popolo nerazzurro di gridare il suo nome, come nell'arena contro i Gladiatori sconfitti. Eccezionale
Matri: Si sblocca contro la sua ex squadra, da prima prende le misure e poi fa rete due volte, parte largo e si accentra, senza dare punti di riferimento e dimostra di avere anche una bella precisione in acrobazia. Completo
Hernanes: Grandissima punizione e sempre nel vivo del gioco, esce nel finale per infortunio e la Lazio smette di giocare, è perfetto nelle ripartente e costruisce continue giocate che mettono in difficoltà gli avversari. Profeta
Di Natale: Fantastico nelle giocate a terra e nelle giocate in generale, in forma splendida, quando parte in velocità crea lo scompiglio, fa il suo centesimo goal in maglia bianconera, è l'anima dell'Udinese e il leader di una città. Paladino
Portanova: Una bella rete, fondamentale per una stagione difficile, puntuale in difesa e efficace quando si stacca per andare in area avversaria a metter spesso il suo zampino, ora si capisce perché il Siena lo rimpiange. Roccioso
Diamanti: Corre come se fosse tarantolato, interpreta benissimo il ruolo del fantasista e facilmente riesce a smarcare il compagno di turno, si vede che ha piedi vellutati, si prende la responsabilità di calciare un rigore pesante, ma non sbaglia. Prezioso
Floro Flores: Una rete importante, che mette in ginocchio il Milan, partita perfetta anche tatticamente e conferma di essere la bestia nera del Milan, appena ha campo mette in apprensione i lenti difensori rossoneri. Scaltro
Miccoli: Piccolo grande uomo, altra partita, la sua, da incorniciare e poi non esulta contro la sua squadra del cuore, anche perché è la sua terra e al cuor non si comanda, per questo merita mezzo voto in più oltre la prestazione del campo. Campione
Cavani: Continua a segnare a ripetizione, ogni traiettoria la sfrutta come se fosse la palla che cerca lui e non il contrario, forte fisicamente e allo stesso tempo agile nel bruciare l'avversario di turno, estremamente duttile e concreto. Fantastico
Amauri: Rinasce a Parma il centravanti brasiliano, bella la rete e ottima la prestazione tutta, ritrova anche il buonumore che con la Juventus aveva perso, ha bisogno di giocare e a differenza di Torino, anche di divertirsi. Ritrovato




