Adriano Fedele: "Una vergogna che Di Natale non sia in nazionale"
Redazione TMW.
L'Udinese continua la sua marcia verso la vetta. Senza crearsi pressioni sull'obiettivo finale, il gruppo di Guidolin continua spedito e concentrato verso posizioni importanti. Così anche domenica la squadra, pur senza brillare eccessivamente, ha portato a casa i tre punti voluti. Adriano Fedele, ex allenatore dell'Udinese, spiega in esclusiva a Il Friuli/Udineseblog:
"Ormai non è più questione di giocare bene o male. Importa solo portare a casa il risultato e spendere meno energie possibili, come fanno le grandi squadre. L'Udinese sta facendo cose più che straordinarie e deve approfittare del momento del campionato. Il Milan è messo male e non so se Allegri arriverà a Udine, se perde il derby. La Roma non è in condizione. L'unica partita 'vera' per l'Udinese sarà quella di Napoli. Anche se ho la sensazione che la prossima domenica, a Lecce, l'Udinese dovrà sudarsi la vittoria. Perchè non credo che De Canio farà gli stessi errori commessi all'andata e in Coppa Italia, non lascerà spazi: giocherà chiuso e si affiderà al contropiede".
Domenica c'è la pausa per la partita della Nazionale contro la Slovenia. Ancora una volta in Friuli grande delusione per la mancata chiamata di Prandelli a Di Natale: "A me sembra che Prandelli chiami chi vuole lui, e mi sa che Totò non lo vuole. Meglio per l'Udinese, che lo preserva. Però è una cosa ignobile che un giocatore come Di Natale, un campione che è capocannoniere e che rappresenta il calcio italiano, non venga chiamato in Nazionale. E' come se il Cile non convocasse Sanchez. Per me è incredibile".
Pinzi ha detto che forse quelle quattro sconfitte iniziali sono state la molla che ha generato questa compattezza di squadra e i successivi risultati: "Non lo so..Credo che comunque si sia partiti spaventati, con poca fiducia, ossessionati dal discorso salvezza. La paura di retrocedere ha condizionato molto. Ma se ricordate, io ho sempre detto che questa squadra aveva tutto per poter puntare in alto. Ho parlato anche di scudetto. Attenzione: non ho detto che si vince lo scudetto, ma che può essere un obiettivo".
Lassù la lotta per il titolo sembra un affare soprattutto di Milan, Inter e Napoli: "Il Milan mi sembra stia perdendo colpi e l'allenatore è sulla graticola: Allegri ha sbagliato ad affidarsi ai vecchi. Inter ha faticato con il Lecce e con il Bayern ha vinto grazie alle nefandezze degli avversari. Questo è un campionato mediocre, per questo l'Udinese deve provarci. Il Napoli è inferiore all'Udinese. Ha un solo attaccante, Cavani, e una mezza punta, Lavezzi. Però son lì, hanno un allenatore tosto. La Lazio ha un ambiente autolesionista che si mette a criticare un allenatore vincente. Viste le circostanze, ripeto che l'Udinese può lottare per lo scudetto".
I tifosi cominciano a crederci: "E' giusto che sognino visto che in squadra hanno Maradona-Totò e Cruijff-Sanchez. Io penso che a questo punto la Champions è praticamente assicurata".




