Al Dall'Ara spettacolo e polemiche: finisce in parità fra Bologna e Milan
Tommaso Maschio
Il Milan fin da primi minuti vuole rispondere alla Lazio - vittoriosa a Lecce ieri - e mettere pressione alla Juventus - che giocherà domani con la Roma. Ibrahimovic è incontenibile fin da subito e dopo appena due minuti di gioco con una punizione dalla sinistra coglie una traversa piena, con un tiro potente ed imprendibile per Gillet. Il Bologna però non sta a guardare e con Diamanti e Di Vaio inizia a punzecchiare la difesa rossonera che però si chiude molto bene. Al 10°il centravanti del Bologna scatta sul filo del fuorigioco a metà campo su un lancio di Diamanti, presentandosi al limite e scavalcando Amelia, in uscita disperata fuori area, con un pallonetto che si infila vicino al palo destro della porta milanista. Il vantaggio dura però appena cinque minuti: Seedorf viene servito da Boateng al limite, controlla e mette la palla sotto l'incrocio con un tiro a girare su cui Gillet non può nulla. La partita è molto vivace con Boateng da una parte e Di Vaio dall'altra che aprono le difese per gli inserimenti propri e dei compagni. Poco dopo il 20° il bomber rossoblu sfiora anche la doppietta personale dopo un'azione insistita in area, ma il tiro finisce di poco a lato. Se il Bologna si affida più a iniziative individuali, il Milan risponde con un bel gioco di squadra, con i centrocampisti che si scambiano spesso i ruoli dando pochi punti di riferimento ai dirimpettai rossoblu che soffrono la mobilità dei rossoneri, pur concedendo pochi spazi per i passaggi in profondità verso Pato ed Ibrahimovic. Il Milan sfonda specialmente da destra dove Boateng ed Abate rendono duro il pomeriggio di Morleo, mettendo in mezzo palloni invitanti su cui però la difesa rossoblu chiude efficacemente, anche se in affanno. Al 45° il Bologna recrimina - con piena ragione - per un vistoso tocco di braccio di Seedorf in area su cross tagliato di Diamanti. L'arbitro però non vede e lascia proseguire fra le proteste di giocatori e tifosi rossoblu.
Nella ripresa il Bologna non sembra però aver subito il contraccolpo psicologico di quanto successo al termine della prima frazione e sfiorano il gol in due occasioni nei primi dieci minuti. Prima è Di Vaio dal limite a colpire un palo clamoroso con un tiro a girare dalla sinistra, mentre al 8° è Diamanti a non dare il giro giusto al pallone per battere Amelia, mandando la sfera sul fondo. I rossoblu sembrano padroni del campo, concedendo pochissimo al Milan con un pressing continuo in mezzo al campo sempre finalizzato a lanciare uno degli uomini offensivi in contropiede. Il Milan invece fatica a manovrare e si deve affidare a lanci lunghi per Ibrahimovic, che viene spesso raddoppiato o triplicato in marcatura. Il Milan solo dopo venti minuti della ripresa riesce a rendersi pericoloso dalle parti di Gillet con un colpo di testa di Aquilani- su azione d'angolo - che finisce a lato di poco. Al 25° però arriva la svolta nella partita: Ibrahimovic tocca al centro per Pato - in netto fuorigioco - Raggi intercetta, ma non spazza con decisione subendo il ritorno dello svedese che nel contrasto cade e conquista il rigore. Dagli undici metri Ibra non sbaglia spiazzando Gillet. Il Bologna però risponde immediatamente con Diamanti che dal limite calcia di potenza e piega le mani ad Amelia - non perfetto nell'occasione - riportando in parità l'incontro. La partita non ha più un attimo di pausa, con le due squadre che si affrontano a viso aperto dimostrando di voler vincere entrambe la gara. Il Milan reclama anche per un rigore per un tocco di mano di Morleo su cross di Ibrahimovic, ma l'arbitro aveva fermato il gioco in precedenza per il fuorigioco dello stesso svedese. Il finale è convulso e tirato, ma nessuna delle due squadre riesce ad avere la meglio sull'altra. Pari accontenta il Bologna - alla migliore prestazione stagionale - che respira un pò e stacca il Siena in classifica e accontenta parzialmente anche il Milan che da questa partita poteva uscire con le ossa rotte.




