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AlbinoLeffe-Vicenza, l'ex Cellini e i bei ricordi in Val Seriana

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Lorenzo Casalino
giovedì 10 marzo 2011, 18:162011
autore Lorenzo Casalino
10.03.2011 18:162011
CelliniTUTTOmercatoWEB
Cellini
© foto di Alberto Mariani/tuttoatlanta.com

Pensi a Marco Cellini, e ritorna in mente la magica stagione dei playoff. 23 gioielli distribuiti in un'annata culminata con la finale persa contro il Lecce. Una cavalcata probabilmente irripetibile, che si identifica con le prodezze dei vari Marchetti, Peluso, Carobbio, Ruopolo e, appunto, Cellini, pedine micidiali della scacchiera di Elio Gustinetti. Gol di rapina o a coronamento di splendide azioni corali: per lui non faceva differenza, in qualche modo la buttava sempre dentro.
La stagione 2007/2008 se la porterà per sempre nel cuore. Lo smacco? Non aver fatto il salto di categoria. Accostato a tante squadre di Serie A, l'offerta concreta non arrivò mai, e al numero 9 seriano toccò rimanere a Bergamo per altre due stagioni, fino alla scadenza del contratto. Poi il trasferimento al Varese e un nuovo viaggio: a gennaio si accasa - con la formula del prestito - al Vicenza.
Marco Cellini - scrive TuttoAlbinoLeffe.com - è sicuramente il grande ex dell'imminente sfida tra AlbinoLeffe e Vicenza. 131 presenze e 45 reti in campionato con la maglia celeste: numeri che lo proiettano di diritto nella storia - seppur ancora breve - del giovane sodalizio seriano, al pari dell'inseparabile gemello del gol, quel Ciccio Ruopolo ora all'Atalanta. Nato il 19 maggio 1981, toscano fiorentino, Cellini debutta nel calcio che conta indossando la maglia del Prato, nella stagione 1998/99, collezionando sei gettoni in Serie C2. L'anno seguente altre due apparizioni prima di andare a farsi le ossa, in prestito, al Fucecchio (Serie D), col bottino di sei gol in 26 presenze. In estate il ritorno alla casa madre pratese, dove trova uno spazio via via maggiore: 18 gettoni e due gol nel 2000/01, 25 presenze e una rete nel 2001/02.

Poi il trasferimento, sempre in Toscana e sempre in C2: Cellini passa al Montevarchi e in due anni scende in campo 54 volte, mettendo a segno sette centri. Un attaccante che - numeri alla mano - non segna tantissimo, ma il Foggia sceglie di puntare su di lui e gli dà l'opportunità di giocarsi la C1: è l'estate del 2004 e i pugliesi ingaggiano il furetto toscano, che ripaga la fiducia dei rossoneri con 12 centri in 33 match. La svolta della carriera sembra rapida: l'estate seguente approda al Perugia, sempre in C1, dove colleziona 32 presenze e 16 gol. La grande occasione è l'AlbinoLeffe, che nell'estate 2006 lo acquista e gli fa conoscere la Serie B. La prima stagione i gol sono 7, l'anno dopo - la stagione dei playoff - sono ben 23. Parma, Torino, Atalanta, Empoli Lazio, Chievo e Bari: sono solo alcune delle società accostate, nel mercato estivo, al nome di Cellini. Tante voci, ma la certezza è una: il bomber rimane a Bergamo. La stagione 2008/2009 è nera: un infortunio lo blocca a lungo, e i gol saranno solo 5; un bottino troppo magro per chi aveva realizzato 58 gol nelle ultime quattro annate. Il fiuto smarrito sembra tornare nel 2009/2010, l'ultima stagione in Valle Seriana di Cellini: 33 presenze e 11 gol, poi tanti saluti e baci.
I ricordi in una valigia e un contratto in mano: il bomber si accorda col neopromosso Varese. Agli ordini di Beppe Sannino racimola, in mezza stagione, 19 presenze e due reti. A gennaio - come già detto - il prestito al Vicenza, dove cerca ancora il primo gol: chissà che non arrivi proprio contro il suo passato più rifulgente...

Fonte: Luca Bonzanni - TuttoAlbinoLeffe.com