Arriva la pausa, è tempo di voti: il pagellone della Liga
Antonio Gaito
ATHLETIC BILBAO 6,5 - Dopo un mercato tutt'altro che esaltante ed un inizio difficile, con soli due punti nelle prime cinque partite, la squadra di Marcelo Bielsa sembra aver trovato la strada giusta per provare a stupire. Al momento è imbattuta da sette partite (con tredici punti raccolti) e nell'ultima gara al San Mamès ha fermato addirittura il Barcellona (che ha trovato il pareggio sono nel finale). Quattrodici punti, centro classifica, ma la sensazione è che la squadra abbia ancora margini di miglioramento.
Il protagonista: Fernando Llorente - Dopo i diciotto gol della scorsa stagione l'attaccante spagnolo punta a fare ancora meglio. Già sei i gol siglati e quasi tutti pesantissimi per la classifica dei leones.
ATLETICO MADRID 5,5 - Non era difficile prevedere un campionato duro per i colchoneros. Ci sono state tante partenze, in particolare pesano quelle di Aguero, Forlan, De Gea, Ujfalusi e Simao, ma anche altri elementi non sono stati sostituiti oppure sono stati sostituiti ma con giocatori che ancora non convincono. I sette gol dell'unico vero colpo di mercato, Radamel Falcao Garcia, non bastano a tirare fuori la squadra dalla metà classifica con la zona alta lontanissima mentre quella calda a poche lunghezze. Nessuna vittoria esterna: un pareggio e quattro sconfitte in cinque partita con addirittura solo due gol siglati.
Il protagonista: Radamel Falcao - Tra i pochi a salvarsi anche se da lui la piazza si aspettava qualcosa di più. Sette gol in undici partite, ma distribuiti abbastanza male: tripletta nel 4-0 al Racin Santander e doppietta nel 4-0 allo Sporting Gijon, per il resto una rete nella sconfitta a Getafe e una nel pareggio con il Maiorca.
BARCELLONA 8 - Il solito Barcellona potrebbe non bastare. Quest'anno gli uomini di Pep Guardiola dovranno superare il già altissimo livello della scorsa stagione per trionfare nuovamente su un Real Madrid più agguerrito che mai. Ancora imbattuti, ma con ben quattro pareggi (uno in casa e ben tre in trasferta). Miglior difesa con sei reti, una in meno delle merengues, e 34 gol all'attivo. Tre punti di distacco dalla squadra di Mourinho che affronteranno tra tre giornate in un match che già potrebbe dire tanto.
Il protagonista: Cristiano Ronaldo - Tredici gol in undici partite. Il portoghese, però, sta facendo la differenza anche nel gioco per la squadra. Nessuna giocata fine a se stessa e nessun uno contro uno quando c'è la possibilità di servire il compagno o di sviluppare la manovra. L'ultimo passo da fare è nello scontro diretto col Barcellona dove spesso è uscito praticamente annullato.
REAL SARAGOZZA 5,5 - La squadra è nei bassifondi della classifica essendo uscita fortemente indebolita dal mercato con le partenze di Uche, Contini, Sinama Pongolle, Bertolo e Gabi. Gli arrivi di Zuculini, Meira e Juarez non stanno incidendo più di tanto.
Il protagonista - Helder Postiga - Tra i pochi a salvarsi tra i volti nuovi, probabilmente insieme a Luis Garcia, è il portoghese che ha già siglato quattro gol, tutti decisivi.
REAL SOCIEDAD 5 - Ultimo posto in classifica e una crisi che sembra interminabile. Dopo quattro punti nelle prime due giornate, i biancoblu hanno raccolto altri quattro punti ma nelle restanti nove partite. Sostanzialmente, però, la squadra è la stessa dell'anno scorso: sono partiti Tamudo e Labaka e sono arrivati Mariga e Vela che però non sembrano essersi ambientati.
Il protagonista: Imanol Agirretxe - Dalla mediocrità generale proviamo a tirare fuori l'attaccante 24enne che, pur non giocando sempre, ha realizzato quattro gol dei nove complessivi della squadra contribuendo a gran parte dei punti raccolti.
SIVIGLIA 7,5 - Con diciotto punti i rojiblancos occupano il quinto posto in classifica. Ottimo il rendimento interno con tredici punti su diciotto disponibili mentre i limiti vengono evidenziati in trasferta dove una squadra di questo livello non è riuscita mai a vincere ma a raccogliere ben cinque pareggi. Grande continuità per essere competitiva ai massimi livelli devono tornare a splendere Kanoutè e Negredo anche se si sentono le partenze di Romaric, Zokora, Diego Capel e giocatori come Caceres e Konè potevano fare comodo.
Il protagonista: Manu del Moral - Nonostante la conferma di un talento come Jesus Navas, la differenza per ora la sta facendo l'attaccante ex Getafe, già autore di quattro reti e che sembra avere ancora margini di crescita.
SPORTING GIJON 5,5 - Piena zona retrocessione per i rossobianco che dopo le prime quattro sconfitte consecutive si sono parzialmente ripresi vincendo, però, solo due partite. Pesano le partenze di Josè Angel e Diego Castro, considerando anche che gli arrivi sono stati inesistenti.
Il protagonista: David Barral - Il 28enne attaccante si sta riconfermando per tentare di salvare la squadra. Cinque gol pesanti, la metà di quelli totali della squadra, ma anche giocate e sacrificio per la squadra.
VALENCIA 8 - Un solo punto in meno del Barcellona. Nonostante le partenze tra gli altri di Mata e Joaquin la squadra si è mossa con intelligenza sul mercato ed è tornata su livelli importanti. Quattro vittorie interne dove tra l'altro è imbattuto, ma soprattutto tre esterne che fanno la differenza in una classifica che vede grande lotta dopo le prime quattro del campionato. Il pareggio col Barça è la controprova della solidità della squadra, che ha perso solo con il Siviglia in un match che gli avrebbe regalato addirittura la seconda piazza.
Il protagonista: Roberto Soldado - L'attaccante classe '85 sembra finalmente aver raggiunto la giusta maturità. Sette gol pesanti che hanno portato punti pesanti ai pipistrelli.
VILLARREAL 4,5 - A due lunghezze dalla zona retrocessione. La stagione dei sottomarini gialli è finora fallimentare. Gli infortuni di praticamente tutti gli attaccanti titolari non hanno di certo aiutato, ma una squadra che si è qualificata in Champions ora si ritrova con undici punti in campionato. Al Madrigal, fino all'anno scorso un vero e proprio fortino, soltanto due vittorie e nessuna addirittura fuori casa.
Il protagonista: Borja Valero - Con gli infortuni di Nilmar, Rossi e Cani ha provato a prendere per mano la squadra. E' costantemente tra i migliori ma non può decidere le partite da solo.




