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Arriva la pausa, è tempo di voti: il pagellone della Serie A

autore
Raimondo De Magistris
domenica 13 novembre 2011, 20:302011
autore Raimondo De Magistris
13.11.2011 20:302011
Arriva la sosta dopo dieci giornate di campionato. Il momento giusto per dare un giudizio all'operato in campo delle 20 compagini della nostra Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

ATALANTA 8 - Percassi, Marino, Zamagna, Colantuono: il quadrilatero funziona. Sei punti di penalizzazione e non sentirli, visto che in classifica dopo dieci turni gli orobici possono già contare su dodici lunghezze in classifica, quattro in più rispetto al Lecce terz'ultimo in classifica. Vola l'attacco argentino: El Frasquito-ElTanque. Il centrocampo è addirittura da Nazionale con Cigarini - già convocato - e Schelotto, nel mirino di Prandelli. La difesa con gli innesti di Lucchini e Masiello ha aumentato quella solidità che ha caratterizzato lo scorso campionato cadetto.
Il protagonista - German Denis - Napoli e Udinese si staranno mangiando le mani. L'attuale vice-capocannoniere della Serie A ha già fatto innamorare i tifosi dell'Atleti Azzurri d'Italia. La media gol a partita fino a questo momento è di 0.70, l'impressione che sia tornato il calciatore che in un anno in Argentina con la maglia dell'Independiente ha messo a segno 27 reti.

BOLOGNA 5.5 - Primo scorcio di stagione da dividere in due blocchi. Prima le cinque giornate con Bisoli, periodo negativo in cui è stato messo in cascina un solo punto. Poi l'arrivo di Stefano Pioli, allenatore il cui debutto è anche coinciso con la prima vittoria contro il Novara. Successivamente, anche i successi contro Chievo e Atalanta per risollevarsi in una classifica che cominciava a diventare preoccupante. Sul piano del gioco però c'è ancora tanto da fare. Delude fino a questo momento il tandem d'attacco: Acquafresca, grande acquisto estivo, finora ha messo a segno due sole reti. Peggio a fatto capitan Di Vaio, calciatore ancora alla ricerca della continuità in zona gol che ha caratterizzato le passate stagioni. Per fortuna in rosa c'è un certo Gaston Ramirez, calciatore dal talento purissimo. Serve però - dopo la svolta dal punto di vista dei risultati - una nuova marcia sotto il profilo del gioco.
Il protagonista - Gaston Ramirez - Almeno una spanna sopra gli altri. Pioli lamenta che il gioco passa sistematicamente per i suoi piedi ma non potrebbe essere altrimenti. Sinistro fatato, mette il pallone dove vuole: a giudicare dalle prime dieci giornate, sembra questa la stagione della definitiva consacrazione.

CAGLIARI 6 - Restare sempre nella parte sinistra della classifica e aver cambiato già tre allenatori dopo dieci giornate. Paradossi del calcio, decisioni di Cellino che dopo Donadoni - tecnico che la stagione non l'ha nemmeno cominciata - ha deciso di congedare anche Ficcadenti, reo di non aver dato un gioco offensivo alla sua squadra: un solo gol nelle ultime cinque giornate. L'ex Cesena però, in precedenza era stato capace di un inizio di stagione sprint. Non è bastato, la palla passa a Davide Ballardini, alla sua terza avventura alla guida del Cagliari. A lui il compito di trasformare un attacco di scommesse (fino a questo momento non vinte) in un arsenale da gol.
Il Protagonista - Davide Astori - Un brutto infortunio rimediato contro il Napoli lo costringerà a star fuori dal terreno di gioco fino a gennaio. Un vero peccato: perno insostituibile della difesa del Cagliari, a lui il compito di rappresentare la squadra sarda anche in Nazionale se riuscirà a riprendersi al meglio dall'infortunio disputando un ottimo girone di ritorno.

CATANIA 6.5 - Vincenzo Montella ha smentito tutti, ancora una volta l'amministratore delegato etneo Pietro Lo Monaco ha avuto ragione. Gioca bene il Catania. Quasi sempre va in svantaggio, ma non molla mai: ha la forza di rialzarsi e reagire agli schiaffi con altrettanta veemenza. Bergessio in attacco è l'uomo chiave per l'ex allenatore della Roma. Quando si decide poi di schierare l'artiglieria pesante, spazio anche a Maxi Lopez. In mezzo al campo tanta qualità: Almiron, Lodi, Ricchiuti, senza dimenticare l'estro offensivo di Alejandro El Papu Gomez. Il gioco c'è, i risultati pure: 14 punti come Napoli e Roma. Al Massimino hanno solo di che divertirsi...
Il protagonista - Francesco Lodi - Riesce finalmente a giocare con continuità in Serie A dopo le perle regalate in cadette ria e riesce finalmente a essere decisivo anche nella massima serie. Va a segno nel 3-3 di Novara, si ripete due settimane dopo regalando il successo agli etnei contro l'Inter.

CESENA 3 - Tre, come i punti conquistati fino a questo momento in campionato. Otto attaccanti in rosa, un solo gol messo a segno, se si pensa che gli altri due sono opera dei centrocampisti Guana e Candreva. Mutu, simbolo della campagna acquisti, è diventato ben presto il simbolo di una stagione cominciata nel peggiore dei modi, segnalato solamente per gomitate, lunghe squalifiche e prestazioni deludenti. Prima dell'ultima sfida contro il Lecce la società ha deciso di cambiare allenatore affidando la panchina ad Arrigoni. Prestazione generosa con oltre 20 calci d'angolo collezionati quella contro il Lecce al suo debutto. Non è bastato, anche a causa di una sfortuna che non ne vuole sapere di abbandonare la squadra romagnola. C'è bisogno di un immediato cambio di rotta. E dire che i proclami estivi parlavano di obiettivi più importanti della salvezza...
Il protagonista - Roberto Guana - Difficile individuare un protagonista positivo dopo un inizio di stagione così complicato. L'unico, per media voto, a tenere un rendimento superiore alla sufficienza fino a questo momento è Roberto Guana. Arrivato in estate in sordina mentre la società e i tifosi acclamavano altri innesti, è riuscito a ritagliarsi un posto da titolare. Bello il gol messo a segno al debutto contro il Napoli.

CHIEVO VERONA 6 - L'ultimo successo contro la Fiorentina è servito per porre fine a un miniciclo negativo di tre sconfitte. Punti necessari per non render vano un buon inizio di stagione in cui la squadra di Di Carlo era riuscita a bloccare squadre importanti come Napoli, Juventus e Genoa. E' una squadra solida quella costruita da Di Carlo. I pochi gol messi a segno vengono compensati da un difesa che concede ancora meno. Si attendono risposte dal centrocampo, costruito ex novo in estate e ancora alla ricerca della giusta integrazione tra i suoi singoli.
Il protagonista - Stefano Sorrentino - Se la difesa del Chievo ha subito meno gol di squadre come Milan e Napoli il merito è anche, o forse soprattutto, suo. Alla sua quarta stagione con la maglia gialloblù, Sorrentino si sta confermando elemento determinante per la squadra clivense.

FIORENTINA 5 - Addio a Mihajlovic, nonostante la difesa a tutto campo della società che ha provato fino alla fine a ricucire il rapporto tra la tifoseria viola e il tecnico serbo. Un rapporto che, in realtà, non è mai nato, andato avanti in questi mesi tra contestazioni e diffidenza. Media da Champions tra le mura amiche del Franchi, da retrocessione in trasferta, dove la squadra viola è ancora alla ricerca del primo successo. Preoccupa un attacco che, orfano di Gilardino ancora alla ricerca del primo gol un po' per scarsa condizione un po' per infortunio, non è riuscito a trovare un sostituto. Silva non è sembrato all'altezza, a differenza di Cerci e Jovetic che, invece, si stanno proponendo come i veri leader di questa squadra. Il centrocampo sulla carta ha pochi eguali in Italia, ma i singoli che compongono la linea mediana non sembra abbiano trovato ancora i perfetti automatismi. Si spera che con Delio Rossi - accolto a Firenze con toni trionfalistici - la Fiorentina possa tornare nelle posizioni che le competono.
Il protagonista Stevan Jovetic - Lo ha detto anche Delio Rossi il giorno della sua presentazione: "Jovetic è il calciatore della Serie A che mi ha impressionato di più". In effetti, dopo il brutto infortunio della passata stagione, il giovane fantasista montenegrino si sta confermando come un elemento dotato di una classe che in Italia ha pochissimi eguali. E' lui in questo momento l'uomo simbolo della Fiorentina.

GENOA 5.5 - L'ennesimo stravolgimento ha portato ai risultati attesi: per assemblare la squadra ci vuole tempo, elemento che non può di certo conciliarsi con una continuità di risultati. Il centrocampo ha tanta qualità quanta inesperienza, l'attacco è la vera delusione fino a questo momento: in estate Preziosi e Capozucca hanno provato in tutti i modi ad acquistare un prima punta da doppia cifra. Non ci sono riusciti, puntando su un Caracciolo che finora ha messo a segno un solo gol. Delude Pratto, mentre Palacio si sta confermando ad altissimi livelli. Tra i tanti acquisti, l'impressione è che però sia arrivato anche un grande centrocampista: si tratta di quel Cristobal Jorquera che in fase di rifinitura ha messo in mostra qualità fuori dal comune.
Il protagonista Rodrigo Palacio - Un leggero calo nelle ultime giornate, ma è senza alcun dubbio lui il terminale offensivo più pericoloso della squadra rossoblù. La società in estate ha fatto di tutto pur non di non cederlo: la scelta s'è rivelata indovinatissima.

INTER 4 - Partiti con i favori del pronostico insieme ai cugini rossoneri per la conquista del titolo, i nerazzurri dopo dieci giornate sono in piena zona retrocessione con otto punti, gli stessi del Lecce nonostante una partita in meno. Basterebbe dire questo per fotografare il disastroso inizio di stagione dei ragazzi di Ranieri, tecnico subentrato a un Gasperini che ad Appianio Gentile è incappato nella peggiore avventura da allenatore della sua carriera. Poche le certezze offerte dalla difesa, pochissimi i gol realizzati da un attacco orfano di Samuel Eto'o.
Il protagonista Maicon - Troppi infortuni che non gli permettono di giocare con continuità. Eppure il brasiliano anche in questa stagione sta dimostrando che quando è in forma può dare un altro passo a una squadra apparsa troppo compassata.

JUVENTUS 8 - Evitare annunci trionfalistici dopo gli anni delle delusioni post-Calciopoli è il minimo. Eppure l'inversione di tendenza rispetto alle passate stagioni pare evidente. Contro le cosiddette piccole qualche limite, qualche scoria dovuta a una scarsa abitudini alla vittoria acquisita nella storia recedente è riemersa. Contro Milan e Inter però, la grande Juventus sembra esser tornata: difesa solida, attacco guidato dall'estro e dal sacrificio di Vucinic, centrocampo che ha in Pirlo il suo faro e Marchisio il tuttofare preziosissimo anche in fase di inserimento. Con una gara in meno, la Juventus ha addirittura la possibilità di portarsi in vetta da sola qualora riuscisse a vincere nel recupero al San Paolo contro il Napoli.
Il protagonista Andrea Pirlo - Per ben due stagioni è stata presa per buona la teoria per cui - in una Juventus con due esterni di centrocampo offensivi - c'era bisogno in mezzo al campo di calciatori il cui unico compito doveva essere esclusivamente quello di fermare le azioni degli avversari. Teoria seccamente smentita dall'ex regista del Milan in dieci giornate di campionato. Insostituibile.

LAZIO 8.5 - Quali migliori innesti di Klose e Cissé per superare quel braccino corto messo in mostra lo scorso anno in alcuni degli scontri diretti più importanti della stagione? Claudio Lotito e Igli Tare hanno operato sul mercato in maniera intelligente, scelte che si sono tramutate sul campo in una situazione di classifica che vede i biancocelesti in cima con l'Udinese. E dire che l'attaccante francese fatica ancora a trovare il gol, dopo lo splendido colpo di testa al debutto contro il Milan il buio. Nell'economia del gioco della squadra capitolina il suo apporto resta comunque importante, anche se non fondamentale come quello del tedesco Miroslav Klose, calciatore capace con i suoi gol e le sue giocate di rubare le prime pagine dei giornali a una stella dal valore assoluto come il brasiliano Hernanes. Confermati 3/4 della difesa dello scorso anno, un reparto che continua a essere uno dei punti di forza della squadra di Reja.
Il protagonista - Miroslav Klose - La devastante azione nell'ultimo turno di campionato a tempo quasi scaduto che ha permesso a Sculli di andare a segno è la migliore fotografia di quanto l'attaccante tedesco sia essenziale per questa squadra. Sei gol messi a segno, un mix di classe, fiuto del gol e umiltà. "E' il miglior calciatore che ho allenato nella mia carriera da allenatore". Se lo dice Reja...

LECCE 5 - Otto punti dopo dieci giornate, e la consapevolezza che la salvezza non sarà obiettivo semplice da raggiungere. Bisognerà lottare per restare in Serie A, sudando la maglia fino all'ultimo minuto dell'ultima gara. Il successo esterno contro il Cesena, anche se arrivato in maniera un po' fortunosa, è stato un'importante iniezione di fiducia. Preoccupa però un attacco che al momento è il secondo peggiore della Serie A: otto reti, con gli tutti attaccanti attualmente in rosa ancora a secco. Già, perché le reti siglate finora sono opera esclusivamente di centrocampisti e difensori, segno evidente che qualcosa negli schemi di Di Francesco non funziona...
Il protagonista - Guillermo Giacomazzi - Il cuore e l'anima di questa squadra. Da buon capitano, dà l'esempio a tutto il gruppo. Due i gol messi a segno finora.

MILAN 7 - Le cinque vittorie consecutive hanno spazzato via un inizio di stagione deludente. Il campionato particolarmente equilibrato ha fatto il resto, permettendo ai rossoneri di portarsi a un punto dalla vetta. Col recupero di diversi infortunati - Zlatan Ibrahimovic in primis - è tornato il solito Milan schiacciasassi. Grandi favoriti per la conquista del tricolore, i ragazzi di Allegri sono sostanzialmente gli stessi dello scorso anno, con le aggiunte però di Aquilani e Nocerino che da acquisti low cost si sono ben presto trasformati in validissime alternative per la linea mediana. Ancora non del tutto superati i problemi in fase difensiva che hanno caratterizzato le prime giornate.
Il protagonista - Antonio Cassano - "Sta disputando la migliore stagione della sua carriera" A dirlo è stato il tecnico Massimiliano Allegri circa Antonio Cassano, poco prima del problema al cuore che non permetterà al talento di Bari vecchia di scendere in campo nei prossimi mesi. Punto fisso dell'undici titolare rossonero, anche a causa della varie defezioni. Gol, ma soprattutto assist al servizio della squadra. Ora Allegri dovrà fare a meno di lui. Assenza importante, che ha costretto la dirigenza rossonera a tornare sul mercato.

NAPOLI 6 - Grande con le grandi, piccolo con le piccole. Il Napoli visto in questo primo scorcio di stagione ha un andamento degno delle montagne russe più vertiginose. Il doppio impegno - campionato-Champions - non permette agli azzurri di avere quella continuità necessaria per competere ad altissimo livello tra i confini del Belpaese. Quello che preoccupa di più fino a questo momento è l'attacco, meno prolifico e incisivo rispetto alla passata stagione. Bene la difesa, la seconda meno battuta dopo la capolista Udinese.
Il protagonista - Christian Maggio - Una freccia sulla corsia destra, una certezza nello scacchiere di Mazzarri. In questa stagione l'esterno azzurro si sta confermando come uno dei migliori esterni di centrocampo d'Europa.

NOVARA 5 - Sorpresa dell'ultima Serie B, il Novara quest'anno è chiamato a un nuovo miracolo: la salvezza, obiettivo non semplice visto il livello del campionato e i tanti, tantissimi infortuni che hanno complicato le scelte di Tesser in questo primo scorcio di stagione. Il successo contro l'Inter l'unico raggio di sole in una stagione che vede dopo dieci turni la squadra piemontese al penultimo posto con sette punti. La peggior difesa della Serie A. Per restare nella massima serie sa gennaio bisognerà essere protagonisti anche in sede di mercato.
Il protagonista Marco Rigoni - Quattro gol messi a segno finora. Tre rigori, è vero, ma le sue reti sono risultate comunque decisive in questo primo scorcio di stagione. Da incorniciare la doppietta che ha permesso al Novara di battere l'Inter.

PALERMO 7 - Una squadra dai due volti: imbattibile al Barbera - cinque successi su cinque partite - inguardabile in trasferta, solo un punto conquistato. Tanto è bastato comunque per issarsi al quinto posto in classifica, posizione importante dopo la campagna acquisti caratterizzata dalle cessioni illustri. Più che i nuovi acquisti, a far la differenza in queste prime giornate i calciatori che nella scorsa stagione sembravano essersi un po' smarriti come Hernandez e Pinilla. Cambiata la difesa che è ancora alla ricerca dei giusti automatismi.
Il protagonista - Devis Mangia - Premiare un allenatore è certamente un anomalia, eppure in un Palermo cambiato in maniera importante nella rosa e nell'organigramma lui sembra essere il punto fermo. Quel tecnico, scelto quasi per caso, che sembrava dovesse essere solo una meteora. Ha ridato entusiasmo a un ambiente contrariato già prima dell'inizio del campionato, il suo Palermo in casa gioca un calcio vincente e spettacolare.

PARMA 5.5 - Ci si aspettava qualcosa in più. Se lo aspettavano sia i tifosi, sia la società che dopo le tre sconfitte consecutive ha addirittura messo in discussione la posizione del suo tecnico, quel Franco Colomba che lo scorso anno subentrando a stagione in corso ha ottenuto una fantastica salvezza. I problemi sono soprattutto in difesa, reparto che dopo dieci turni ha subito 18 reti: la seconda peggior retroguardia dietro al Novara. In attacco ci si affida al solito Giovinco, ma le prime punte presenti in rosa: da Crespo a Floccari passando per Pellé, per motivi vari non sono riusciti a dare alla squadra l'apporto sperato.
Il protagonista - Sebastian Giovinco - Dopo la buona passata stagione, la formica atomica si sta confermando ad altissimi livelli. Lo rimpiange anche la Juventus che sta pensando di riportarlo a Torino al termine del campionato. Lui, nel frattempo, si diverte in Emilia: è terzo nella classifica cannonieri con sei gol all'attivo, non male per un calciatore che non ha le caratteristiche fisiche di un bomber...

ROMA 5.5 - Lavori in corso. E' questo il cartello appeso fuori i cancelli di Trigoria. Intriga il progetto di Luis Enrique, ma al momento la Roma assomiglia molto più a una bella incompiuta che a una squadra che può dar fastidio per i primi tre posti in classifica. Alterna una bella manovra offensiva a clamorose ingenuità in fase difensiva. Un 4-3-3 ancora tutto da rodare quello del tecnico spagnolo, rodaggio che in alcuni casi procede al meglio. Osvaldo e Bohjan infatti, dopo un periodo di adattamento, hanno cominciato a mettere in mostra le loro indiscusse qualità in zona gol. Poi alcuni giovani di belle speranze: José Angel, Borini, Lamela e Pjanic, uniti a certezze secolari come Totti e De Rossi. Un bel mix, che ha bisogno ancora di qualche pedina e di tanti allenamenti per scrollarsi di dosso l'etichetta di bella e incompiuta.
Il protagonista - Daniele De Rossi Il punto di congiunzione tra il presente e il passato. La certezza in un progetto pieno di scommesse. E' questo il motivo per cui la società giallorossa è pronta a un importantissimo sacrificio economico pur di rinnovargli il contratto.

SIENA 7 - Convince la squadra di Sannino, un gruppo motivato che ha le idee chiare quello messo su dal tecnico campano. I successi si costruiscono a partire da una difesa solida, diktat che a Siena è diventata quasi una legge e che dopo dieci turni sta portando ai frutti sperati: 8 i gol subiti, terza miglior difesa della Serie A. Se poi in attacco puoi contare su un Calaiò alle prese con un momento di grazia e su un Destro che si sta trasformando da giovane di belle speranze ad attaccante potenzialmente appetibile anche per la nazionale maggiore è tutto più semplice...
Il protagonista - Emanuele Calaiò - Dieci giornate per far capire a tutti che lui può giocare in Serie A, dopo anni passati col dubbio se quell'incredibile cecchino della Serie B potesse o meno esprimersi ad alti livelli anche nella massima serie. Cinque gol messi a segno finora, alcuni di pregevolissima fattura. E' il terminale offensivo più pericoloso del Siena.

UDINESE 9 - Operare sul mercato producendo plusvalenze astronomiche e non risentirne in campo. Magia del mondo Udinese, vera e propria anomalia del mercato calcistico mondiale. La squadra di Guidolin non sembra risentire delle partenze estive di Sanchez e Inler. Difesa di ferro, solo quattro gol subiti dopo dieci turni. In attacco è il solito Di Natale. Il capocannoniere delle ultime due Serie A è in cima alla lista dei bomber anche in questa stagione. Dopo 10 giornate, i bianconeri possono guardare tutti dall'alto verso il basso.
Il protagonista - Antonio Di Natale - Una media gol spaventosa, quasi una rete a partita. Cinquantasette volte a segno negli ultimi due campionati. Quest'anno siamo già a otto, indizio che lascia presagire la volontà di proseguire su questa strada.