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Atalanta, Colantuono: "Voglio confermare il primato"

Atalanta, Colantuono: "Voglio confermare il primato"TUTTO mercato WEB
© foto di Alberto Mariani
martedì 1 marzo 2011, 17:112011
di Lorenzo Casalino
fonte Simone Fornoni - TuttoAtalanta.com

L'ora del ritorno sul luogo del delitto sta per scoccare. Stefano Colantuono, allenatore di una corazzata inaffondabile sulla cui fiancata compare a caratteri cubitali la scritta Atalanta, è pronto ad arringare la ciurma dalla tolda di comando. Si va a Torino per il posticipo dell'ottava giornata di ritorno del campionato cadetto, una piazza dove il tecnico romano della capolista ha fallito l'approdo al porto sicuro della serie A la scorsa stagione: doppia finale playoff con il Brescia persa ingloriosamente, ed ecco il via libera per la sua seconda esperienza a Bergamo. E adesso, forte del 2-1 dell'andata (Padoin, Sgrigna e il Tir al 92'), la nuova sfida al recente passato. Anche se quell'evasione da fine settimana con la palla rotonda non è tutto. E l'intervista comincia con un pensiero a chi non c'è più.

Partiamo dall'extra calcio. A Bergamo, in questi giorni, l'attenzione della gente non è proprio catturata dalla partita.
"Non ci sono parole per Yara e la sua famiglia - confida ai microfoni di TuttoAtalanta.com - una tragedia successa a due passi da tutti noi. Massimo sostegno e solidarietà. Ma voglio fare un appello anche a Daniel, il ragazzo fuggito: anzi, colgo l'occasione di invitarlo da noi al Centro Bortolotti per una settimana. Una società come la nostra deve vivere il suo territorio".

Con quale animo affronterete il big match dell'"Olimpico"?
"Noi non possiamo permetterci assolutamente di interrompere la nostra striscia postiva, il Toro è in netta ripresa e tenterà di metterci i bastoni fra le ruote. Ne uscirà un confronto da gustarsi fino alla fine. Abbiamo messo molto fieno in cascina disputando un campionato fin qui straordinario: ora si tratta di non mollare un millimetro".

Che ricordi ha di quell'esperienza e che ricordi ha lasciato?
"Recentemente mi hanno chiesto se un giorno potrei tornare ad allenare lì: ho risposto mai dire mai, andandoci coi piedi di piombo. Il mio desiderio è chiudere la carriera a Bergamo, ma nel mondo del calcio le certezze sono in coda a tutto il resto. Non mi sono lasciato male con la società né con la squadra: l'anno scorso abbiamo fatto un grande girone di ritorno, perdendo la A solo all'ultimo tuffo anche per colpa di alcuni episodi dubbi. Mi aspetto un'accoglienza favorevole".