Atletico Madrid, Forlan chiama l'Italia
Simone Lorini
In una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Diego Forlan (31) parla a tutto tondo della sua vita calcistica. Dagli inizi in Argentina, l'esperienza inglese al Manchester Utd, poi la Spagna: tanti goal con il Villarreal ed ora con l'Atletico Madrid con un 2010 indimenticabile. Europa League con i colchoneros e Pallone d'Oro ai Mondiali sudafricani, oltre a risultate miglior marcatore ex-equo della manifestazione. Mancherebbe solo la Serie A, dove gioca il cognato Maxi Lopez: "Maxi mi ha detto che si trova molto bene in Sicilia. Non escludo che se in futuro arrivasse una buona offerta, per me e il club, una proposta non solo economica, ma di prospettive o da una squadra di valore, mi piacerebbe accettare. Seguo spesso il calcio italiano, sin dai tempi di Nei primi Anni 90 seguivo Ruben Sosa alla Lazio e all'Inter, Pato Aguilera a Genoa con Perdomo, e poi al Torino. Ora vedo i match di Cavani e Gargano a Napoli, il Bologna di Perez, Gimenez e Ramirez, o il mio amico Luis Suarez al Liverpool. Vedo anche partite "calde" come Genoa-Sampdoria o Palermo-Catania. Mi basterebbe poco per parlare l'italiano. Da piccoli da noi l'Italia, come la Spagna, è l'obiettivo."
In chiusura non può mancare la sviolinata verso il suo attuale club l'Atletico di Madrid: "Per tifosi, interesse dei media, passione del pubblico, l'Atletico non è da meno del Real. È una grande non solo di Spagna, ma mondiale. L'obiettivo è tornare a vincere, come nel 2010 con l'Europa League".




