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Auronzo di Cadore, Lazio: Zàrate che segnali a Reja!

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Riccardo Mancini
mercoledì 20 luglio 2011, 21:332011
autore Riccardo Mancini
20.07.2011 21:332011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

AURONZO DI CADORE - Il primo volo di Olympia, il doppio messaggio di Zàrate e la verve offensiva della coppia Klose-Cissè: splende la nuova Lazio sotto le Tre Cime di Lavaredo. E lo fa con autorità e con il piglio della grande squadra. Nel quarto test amichevole, giocato questo pomeriggio ad Auronzo di Cadore, la squadra biancoceleste si sbarazza degli svizzeri del Lucerna con un secco 5-1 e fornisce diversi spunti di riflessione ad Edy Reja che, al termine del match odierno, si è detto piuttosto soddisfatto della prestazione dei suoi.

ZARATE LANCIA MESSAGGI, CANA VICE-LEDESMA - Nella prima parte di gara, a dispetto delle indicazioni fornite nell'allenamento della mattina, il tecnico goriziano schiera la Lazio due. Quella, in sostanza, composta da coloro che, almeno secondo quanto intravisto nelle prime sedute della nuova stagione, dovrebbero partire in sordina rispetto ai potenziali titolari. Tra questi spicca Mauro Zàrate. Il talento di Haedo, autore di una doppietta in meno di 40 minuti, ha lanciato due chiari segnali allo stesso Reja, che, fino a questo momento, non lo ha certo considerato tra gli intoccabili. L'argentino, nel primo tempo della sfida contro il Lucerna, viene schierato come esterno destro offensivo di un inedito 4-3-3 che vede in Sculli (esterno sinistro) e Floccari (centravanti) gli altri due interpreti del reparto avanzato. Ottimi gli spunti del numero 10 biancoceleste, per l'occasione promosso vice-capitano, bravo ad insaccare alle spalle del portiere avversario un cross rasoterra di Scaloni e freddo a risolvere in mischia un batti e ribatti. Altre interessanti indicazioni provengono, poi, dal centrocampo. Una in particolar modo coinvolge Lorik Cana, ancora in ritardo di condizione rispetto al resto del gruppo (complice anche la tonsillite che lo ha fermato nei giorni scorsi) ma visto da Reja sempre più come alternativa a Ledesma in cabina di regia e non a Brocchi sul centro-destra. Discorso inverso, invece, per Matuzalem, considerato fino alla scorsa stagione un alter-ego dell'italo argentino, ma impiegato anche nella gara odierna come mezzala mancina. Un ruolo che, a detta dello stesso allenatore, il brasiliano, se in condizioni ottimali, può ricoprire senza alcun tipo di problema. Per quanto riguarda gli altri, non convince il bosniaco Lulic sulla corsia sinistra di difesa, spesso e volentieri preso d'infilata dagli esterni del Lucerna. "Lulic è abituato a fare l'esterno alto - la sentenza di Reja al termine della sfida -, come terzino bisogna lavorarci sopra a livello tattico". Di personalità la prova del lituano Stankevicius al centro della difesa al fianco di Diakitè: sicuro e autoritario in alcune circostanze, forse un pò troppo distratto in occasione di un paio di occasioni regalate agli svizzeri.

KLOSE-CISSE', SPETTACOLO; RADU SI FERMA- Nella ripresa, per un quarto d'ora Reja sceglie di testare anche il 4-4-2, inserendo Foggia come esterno destro di centrocampo (con Sculli dalla parte opposta), e Rocchi terminale offensivo al fianco di Zàrate. Ala, seconda punta, ma anche trequartista: è giornata di esperimenti per Maurito che, quest'oggi, spazia molto da un versante all'altro del pacchetto avanzato, mettendosi a disposizione della squadra e regalando giocate di qualità ai circa 500 tifosi presenti sugli spalti del campo di Auronzo. Vicino a lui, come detto, capitan Rocchi, in mattinata relegato nel gruppo degli "esuberi" e nel pomeriggio impiegato solamente per 15 minuti, così come lo stesso Foggia. Al 60', dunque, è la volta della coppia Klose-Cissè. Entrano in scena i due nuovi attaccanti ed il pubblico va in estasi grazie alle loro giocate, ai loro gol (uno per parte) e ai loro assist (sempre uno a testa). Inizialmente Reja sceglie di schierarli l'uno al fianco dell'altro nel consueto 4-3-1-2, supportati dal brasiliano Hernanes (altra prova positiva la sua) e dal centrocampo della scorsa stagione (Brocchi-Ledesma-Mauri, quest'ultimo autore del 5-1 nei minuti di recupero). Poi, però, in corso d'opera, il goriziano mischia le carte testando le qualità atletiche del francese sulla corsia di destra nel 4-2-3-1 e quelle dello stesso Hernanes sulla fascia opposta. Il risultato non cambia, lo spettacolo è assicurato, i meccanismi di gioco vanno rodati, certo, ma i primi segnali sono piuttosto positivi. Segnali confortanti lanciati anche da Abdoulay Konko. Il francese si è mosso senza sbavature sulla corsia destra di difesa, mostrando un'invidiabile condizione fisica e ricevendo i primi cori da parte dei tifosi biancocelesti. Nota a margine, l'assenza di Stefan Radu che, secondo quanto comunicato dal club capitolino, ha accusato un fastidio alla coscia destra dopo l'allenamento di questa mattina e le cui condizioni verranno valutate nel corso delle prossime 24 ore.