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Avv Grassani su condanna Lotito: "La norma federale è chiara"

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Redazione TMW.
mercoledì 9 novembre 2011, 15:212011
autore Redazione TMW.
09.11.2011 15:212011

L'interpretazione della norma 22bis delle noif, riferita tra gli altri al caso del presidente della Lazio Claudio Lotito, è dell'avvocato
Mattia Grassani, intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Manà Manà Sport, nella trasmissione "1900, laziali doc": "La norma federale che si intitola 'disposizione per le onorabilità', prevede che, anche in forma anticipatoria rispetto alla definitività della sentenza, se un tesserato di qualunque rango viene condannato per un reato per 'frode sportiva', la federazione provvede a sospenderne il tesseramento. Questa è una norma non attende il passato in giudicato della sentenza, ma basta anche la condanna di primo grado".

La norma 22 bis che farebbe decadere con effetto immediato le cariche ufficiali del presidente Lotito e degli altri imputati condannati in primo grado con le pene accessorie della sospensione, è stata riscritta e rivista nel 2010, mentre i fatti risolgono al 2005:
"Premesso che non sono a conoscenza del tenore precedente della 22 bis, questa è una norma attualmente in vigore e la sentenza è stata letta ieri in udienza. Indipendentemente da quando si sono verificati i fatti, quello che la norma stabilisce è che ci deve essere una pronuncia, anche non definitiva, di condanna per uno dei reati per determinare la sospensione del tesseramento. È ovvio che se la versione del testo prima del 2010 fosse stato sostanzialmente diversa potrebbe esserci un margine di appiglio o di interpretazione della successione delle varie leggi nel tempo di applicazione di quella più favorevole al soggetto interessato. Ma ci sono due dati che mi conducono ad una interpretazione diversa: il primo è che la condanna è stata decretata ieri, la seconda è che la norma vigente è quella che abbiamo appena ricordato".

Al comma 3 della suddetta norma noif dice anche che "la sospensione permane fino a successiva sentenza assolutoria". Nel momento in cui questa condanna venisse scontata, l'imputato potrebbe comunque tornare a ricoprire delle cariche ufficiali? "L'entità della sanzione della natura penale non ha rilievo rispetto alla sospensione della carica sportiva. In teoria un soggetto può anche ricevere una condanna ad un giorno di reclusione per frode sportiva e comunque la condanna impedirebbe fino a sentenza di ultimo grado diversa la possibilità di ricoprire cariche. Sono due entità temporali diverse: la condanna nulla rileva rispetto a questa sospensione del tesseramento".

Diversa la situazione se la condanna fosse confermata anche in cassazione: "A quel punto scatterebbe un altro comma della norma che determina un ulteriore ineleggibilità, se non la preclusione a vita di ricoprire le cariche", conclude Grassani.

Fonte: Radio Manà Manà Sport