Ballotta: "Lazio? La coppia Berni-Muslera è l'ideale..."
Redazione TMW.
La Lazio si sta confermando sempre più squadra da vertice. I tifosi non erano più abituati da tempo a certe alte quote di classifica, i ricordi di gloriose stagioni ormai andate riaffiorano in superficie domenica dopo domenica, vittoria dopo vittoria. Il sempreverde Marco Ballotta, ex portiere scudettato biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Radio Sei per dire la sua sul momento d'oro che sta vivendo la squadra di Reja e per raccontare le sue impressioni sui tre estremi difensori capitolini: Muslera, Berni e Bizzarri. Ecco quanto riportato da Lalaziosiamonoi.it.
Quarto posto in campionato, un gruppo che naviga nella stessa direzione. Te l'aspettavi una Lazio così? "Quest'anno è un occasione buona che va sfruttata. Vedendo l'andamento della Lazio e vedendo l'andamento anche delle altre squadre che stanno un po' tentennando, almeno tre o quattro, penso che sia un'occasione da sfruttare a pieno. Vedendo anche com'è a livello di euforia della squadra, a livello mentale, stanno secondo me seguendo la strada migliore e devono continuare così perché potrebbe essere un'annata interessante".
Secondo te bisogna sfruttare in qualche modo le giocate del centrocampo con Ledesma-Matuzalem come cerniera di centrocampo e Hernanes dietro l'unica punta,Kozak? "Le vittorie non dipendono solo da un reparto. Quest'anno si è equilibrati in tutti i reparti, poi sinceramente, vista la scorsa annata, non mi sarei mai aspettato un campionato del genere. Poi c'è stata una svolta importante. La testa è importante perché quando giochi libero e sereno, e si parte bene, poi non è un caso se vengono i risultati. La squadra ha un mix di giovani e di esperti, è fatta bene".
Qual è la tua considerazione su Tommaso Berni? "Ha fatto la scelta di essere il secondo portiere. Poteva andare via qualche anno fa e dimostrare il suo valore giocando nei campionati. Poi ha fatto questo tipo di scelta che però non è una scelta sbagliata. Ha giocato poco e farsi trovare pronto una partita ogni venti non è sempre facile, quindi vuol dire che c'è una grossa concentrazione da parte sua. Io e Tommaso ci siamo allenati insieme per qualche anno e ha sempre fatto vedere il suo valore e a volte, quando giocavo io, storceva il naso perché magari pensava di meritare qualche spazio in più. Però era giovane e appena arrivato, non gli hanno dato fiducia subito"
Muslera è un giocatore su cui la Lazio deve puntare e fare uno sforzo per trattenerlo? "Sì, perché è bravo. Poi altrimenti con chi lo cambiamo? Se io vendo un giocatore, però poi devo comprarne un altro spendendo di più. Ma poi siamo sicuri che il nuovo portiere renda? Oggi sul mercato c'è ne saranno due o tre di portieri validi. Ad esempio Viviano o Mirante. Oggi come oggi le squadre se li tengono tutti i loro portieri".
Bizzarri con la Lazio non ha disputato mai grandi partite, invece col Catania aveva disputato un'ottima annata. Che portiere è secondo te? "Era l'ideale per il Muslera che era ancora all'inizio, dopo un'annata un po' così così, per ributtarlo in pista gli ci voleva dietro le spalle uno esperto, e lui era perfetto visto quello che aveva fatto a Catania. Poi lui magari non sentendosi titolare, non ha più rispettato le attese. Oggi come oggi la coppia Muslera-Berni penso sia l'ideale".
Il derby con la Roma si avvicina. Visto i precedenti, credi che i giocatori sentano questo peso? "Il peso del derby lo senti sempre. La Lazio sta andando bene ma nei derby non sempre vince la squadra più forte perché è sempre una partita che va presa con la giusta mentalità e anche la giusta tensione, ma sappiamo che è difficile. Visto anche la Roma come sta andando, magari il derby per loro sarà l'ultima spiaggia e di conseguenza daranno il massimo, ma sappiamo anche che alcune volte se vuoi vincere le partite e dai il massimo puoi anche sbagliare".
Hai avuto un'esperienza da dirigente al Modena. Con Lotito come sono i rapporti? Perché anche alla Lazio servirebbe qualche dirigente... " E' un rapporto normale tra giocatore e presidente. Ci sentiamo ogni tanto, perché per tre anni è stato il mio presidente. Se poi c'è bisogno si vedrà".




